giovedì, agosto 25, 2011

Vietato generalizzare

La mosca giusta per ognuno. Questa, per esempio (Diptera, Tephritidae?), con le ali disegnati per somigliare ad un altro insetto, pare adatta per i politici.

Attenzione a generalizzare come ha fatto Max Laudadio a proposito dei nostri mantenuti – pardòn – politici.
Subito s’è erto il difensore della casta pura e retta.
Eccolo: da bravo avvocato difensore di mafiosi (la difesa è un diritto di tutti) Schifani nega e si sente offeso. Negare sempre negare tutto. Così si fa.
Che in passato ci siano stati, tra deputati e senatori, fior di delinquenti, che importa? (e di sicuro hanno una buona pensione, ora). Il passato è passato, morto e resuscitato con Craxi.
Che nel presente ci siano indagati e condannati nelle più diverse cause, tra deputati e senatori, è cosa di poco conto.
Bisogna negare sempre, negare tutto.
Chi fa la voce grossa (ed è al potere), vince sempre.
Chi si offende tanto per una generalizzazione, ha la coscienza sporca.
Come chi dice che i sardi son tutte veline evidentemente non ha conosciuto il mio beneamato, che non si è offeso per una generalizzazione, comprensibile dal momento che tutti i rotocalchi parlano continuamente di Clooney e della Canalis, più di quanto si parli di Gramsci e di Eleonora d’Arborea, addirittura accostandola (la Ely…) alla Deledda (sic!).
(Di deficenti in giro ce ne sono tanti, di ca e di là de aghe.).
Nemanco io mi offendo quando dicono che i padani sono polentoni: a me la polenta piace un sacco.
Però tirerei le orecchie a Laudadio. Non ha senso la sua affermazione.
I delinquenti:
il loro dovere da delinquenti lo fanno benissimo;
un dovere onesto i delinquenti non potrebbero farlo.

Bisogna starci attenti con le generalizzazioni. A qualcuno potrebbe saltar la mosca al naso.

lunedì, agosto 15, 2011

Ancora una volta fessi

Finalmente!
Finalmente! San silvio da arcore ne fa una giusta: taglia i costi della politica.
Assessori e consiglieri piangono in questo momento sui tagli alle loro poltrone. Resteranno i più incozzati, quelli che, scava scava, son più fidati a silvio e compagni.
Sono previsti 12 milioni di spese in meno con questo taglio.

Ma….. da quando?
Le notizie, si sa, bisogna leggerle bene, senza limitarsi ai titoli e alle didascalie (e il nostro è un popolo dalla cultura didascalica).
I tagli alle poltrone sono previsti, in Sardegna, dalla prossima legislatura, cioè nel 2014.
Fino ad allora assessori e consiglieri potranno spassarsela alla grande, alla faccia delle tasse che su di noi si abbattono fin da ora.
Anzi.
Dal 2012 si aggiungeranno nuovi individui da ingrassare. Per legge, i consigli dovranno dotarsi dei revisori dei conti. Individui pagati profumatamente, coi soldi delle nostre tasse.
A NOI LE TASSE DA SUBITO, a loro lauti stipendi.
E a che serviranno? A revisionare i conti, ovvio. Son più portata a pensare che i conti solitamente li aggiustano, li fanno quadrare con consigli su cosa spostare, su cosa si può cancellare, su quale voce aggiungere. Per poi finire tutti a tarallucci e vino.
E fino al 2014, i consiglieri tagliati, poverini, avranno tutto il tempo di trovarsi un altro posto in cui imbucarsi. Ci mancherebbe. Quando mai s’è sentito d’un assessore disoccupato? Sarebbe una vergogna. Loro che han faticato tanto per farci arrivare tanto in basso.
Voglio spingermi più in là.
Non è che vareranno qualche leggina che farà avere loro un’indennità di disoccupazione politica? O una qualche grossa pensione che li faccia vivere bene di rendita; che, dopo anni di nullafacenza a scaldare poltrone, viaggiare gratis, mangiare ai rinfreschi di qualche fesso a cui basta in cambio una stretta di mano e vaghe promesse, non son più capaci di rientrare al lavoro. Che poi si tratta d’un posto statale da dirigente o funzionario, assolutamente inutile ma che costa un bè per quel che fanno.
Senza contare tutti quei politici INUTILI al governo e di cui son pieni i ministeri che sono i veri costi nazionali, costandoci milioni di euro in cambio di tasse e null’altro.

Fessi.
Siamo proprio dei fessi.

domenica, agosto 14, 2011

Tecniche di rilassamento




Una bella sacca campagnola double-face (vedi sotto), cioè avevo finito il colore turchese.

Ullallà! Quanto poco aggiornato è questo blog! Ma il tempo chi ce l’ha? E specialmente voglia? Io no. Ultimamente uso il tempo per altre faccende.
E rileggendo i post qua e là, mi vien da sorridere, per non dire altro, tra scemenze, seriosità, ed errori grammaticali.
Mica voglio rinnegare, specie ciò che ho scritto su berlusa e compagni. Meriterebbero di più…. Di più di quel che si può scrivere in un blog pubblico. La buona educazione lo esige.
Non rinnego nemmeno gli scritti che hanno urtato la sensibilità di qualche bidella troppo… bidella, che non sa sorridere di se stessa e soprattutto non sa leggere e conseguentemente m’ha tolto il saluto e ora saluterà solo gli altri.
Il fatto che mi rode di più è che son tutte parole senza fatti al seguito. Inutili. O meglio, inutilità, come scrivo qua e là.
Silvio è più saldo che mai nella sua poltrona traballante, e così tutto il codazzo dei suoi ministri, amici, escort, rifatte, rifatti, santi, mafiosi, disonesti, compagnucci, sofisticatori di bilanci, trafficanti di denari e appalti, plagiatori di cervelli.
A che serve parlarne ancora?
Siamo qua, tutti qua, a farci svuotare le tasche ancora, se già c’erano rimasti alcuni spicci.
I Pd si indignano, i sindacati si indignano, i vescovi si indignano, qualcuno si tira indietro, qualcuno si autopromuove.
Ma alla fine nulla si muove, e tutto cambia in peggio.
Ho ancora la tessera del sindacato, ma spesso mi chiedo a che serve.
Vero è che m’han inserito in un direttivo, ma io non so proprio che farci, colà, e spesso dò buca. Con gran vergogna. Ma, lo ammetto, preferisco stare col beneamato che perdere tempo inutilmente. Perché non è mai servito a niente, perlomeno per la sottoscritta.
Ora sono in ferie, e al rientro mi attendono grandi novità, non si sa se saranno buone o cattive. Si sa che glienefreganiente a nessuno. A me puzza di bruciato senza arrosto.
Ma che può fare una bidella sola contro una corazza ministeriale?
Io le cose le ho dette. Ciò che andava detto l’ho detto.
Risultato che qualcuno ha deciso che una pecora nera tra tante bianche non va bene e bisogna far di tutto per stancarmi. Per esempio non mancando mai occasione di offendermi, nella persona, poiché come lavoratore non c’è nulla da dire, tantomeno “comandi”.
Io non mollo. Ho passato inverni gelidi ed estati torride. Più facile mollerò il sindacato, che serve meno d’una sciarpa in inverno.
E il tempo libero, invece di passarlo a reggere bandiere a destra o a sinistra, lo occupo in passatempi dilettevoli, più congeniali e senz’altro più utili.
A proposito di utili (scherzo)… Il sottosegretario all’istruzione, quel tale che vanta il possesso del simbolo della DC, e per ciò motivo prende ancor più soldi dal governo, soldi nostri beninteso, che fa?
E in questa nostra bellissima Isola, dove ormai i disoccupati sono più degli occupati, i vari assessori a dodicimilaeuro mensili netti, con auto blu di grossa cilindrata (di colore bianco, ora, per dare meno nell’occhio) e autista personale, con che faccia vanno in giro tra la gente, tra i lavoratori rimasti, tra i lavoratori a nero perché nessuno gli dà un lavoro, tra i lavoratori sottopagati grazie ai nuovi contratti governativi spalleggiati dagli stessi sindacati, tutti a un passo dal crollo della rovina, con che faccia si presentano a raccontare di iniziative, di convenzioni, di progetti che, per l’ennesima volta, espanderanno il mercato del lavoro? Domanda oziosa. Con la faccia di bronzo di sempre.
Tornando al tempo (che non mi avanza mai, e le giornate dovrebbero contare 48 ore di attività + 10 per dormire), un impiego simpatico sono le borse all’uncinetto, estive di cotone, invernali di lana, tutte facilissime da realizzare, un quadretto dopo l’altro.
Con la stessa tecnica si possono realizzare coperte (ne ho realizzata una bellissima con gli avanzi di lana), presine da regalare qua e là, copricuscini, copertine per libri col filo più fino, e anche giacche, magliette, top, e quant’altro la fantasia vi suggerisce.
Certo, in questo modo non combatto l’inflazione e tantomeno i cani-magnadori (espressione sarda che mi piace tanto perché dà l’esatta percezione verso alcuni individui), ma mi risolleva lo spirito, mi rilassa e poi, chissà, qualcuno avesse un’idea da proporre…


Anche questa double-face, ma volutamente (vedi su).


Un po' fru-fru, ma uscire dagli schemi ogni tanto fa bene.


Serissima, la borsa per le vasche in centro (ma quando mai...).