sabato, giugno 18, 2011

Sardegna - Educazione all’ambiente


La muta di un Insetto stecco. Sotto, una Mantispa styriaca.
Due bellezze naturali della Sardegna.



http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo.aspx?id=226400&paging=2

Cagliari, i gatti uccisi in via De Gioannis
Al via il processo contro un ingegnere
Stufo dei gatti randagi che ogni volta urinavano sulla carrozzeria della sua bella auto, avrebbe organizzato una vera e propria spedizione punitiva, aizzando due feroci cani contro i mici e provocando una strage.
Nei guai è finito un ingegnere cagliaritano, MD, 43 anni, accusato del reato di uccisione di animali nel processo che è ripreso ieri mattina davanti al giudice monocratico di Cagliari.
IL FATTO - La vicenda rievocata in aula risale al primo febbraio del 2005. È notte quando un'auto si ferma davanti al cortile di un palazzo di via De Gioannis, diventato da mesi ricovero di decine di gatti randagi a cui alcuni condomini, tra le proteste degli altri, danno da mangiare. L'uomo al volante fa scendere due grossi pastori tedeschi, che subito si avventano sui mici. Per un paio di minuti scoppia un pandemonio, che sveglia mezzo vicinato. Poi si sente un fischio, i cani risalgono sull'auto che riparte a tutta velocità. A terra restano i corpi di otto gatti, orribilmente dilaniati. Una strage che, stando alla Procura di Cagliari, sarebbe stata organizzata proprio da D., che all'epoca aveva il suo studio professionale in via De Gioannis, perché non ne poteva più di quei gatti che ogni volta trovava appollaiati sull'auto. Un'accusa che il professionista, tutelato dall'avvocato L.P., ha sempre respinto: «Io non ho mai avuto cani, ne ho paura».
Sabato 18 giugno 2011
Commenti dei Lettori
YaoMING 18/06/2011 16.25
Anche i "Minus HABENS" possono diventare ingegneri
Nel leggere i commenti riportati mi viene difficile non pensare che gente come picciovillo o TK100a nn siano poi cosi diversi dall'ingegnere Doglio.Una mentalità nuragica, dove il piu' forte deve necessariamente ELIMINARE il piu' debole, è uno degli zoccoli duri a morire di una certa cultura sarda.Come a dire siccome sei inferiore a me oppure siccome mi dai fastidio,io sono leggitimato a farti fuori in qualunque modo.Infine non mi sentirei di escludere che i commenti pro Doglio vengano da conoscenti amic
zordan 18/06/2011 16.24
Quanto ai piromani che bruciano la Sardegna per eliminare le zecche! Occorre proprio specificare che il randagismo è un fenomeno alimentato da chi NON ama affatto gli animali, abbandonandoli quando sono scomodi? E che sempre questi ultimi individui (sic!) s'aspettano che gli altri se li accollino. Ma perché non emigrate ad Arcore?
AlessandroM 18/06/2011 16.19
Bisognerebbe conoscere i fatti
L'uccisione di cani e gatti è quasi sempre frutto dell'esasperazione e quasi mai di sadici o serial killers; purtroppo la legge tende a tutelare l'animale più che le persone, in caso di controversie legate agli animali e perciò, si sceglie la via più breve. Il fatto che gli rovinasse la macchina è, a mio parere, una coloritura giornalistica, è più verosimile che il posto fosse sporco di rsidui di cibo, piattini ed escrementi. Poi, perchè non devo credere a lui, quando dice di non avere cani?
Picciovillo 18/06/2011 16.19
1)Devi essere fortunatissimo. Evidentemente, non hai ancora avuto l'auto o la maniglia per alzare la saracinesca del garage urinata da gatti "foraggiati" da certi benefattori. 2)Da parte mia non si parla di eliminare animali randagi ma di non farli aumentare e casomai punire severamente chi li foraggia. 3)Se uno non se li può (o non li vuole) tenere in casa propria, non deve neanche costringere il prossimo a subirne le seccature. 4)Cagliari è una città per gli esseri umani, non una giungla per felini
theking84 18/06/2011 15.55
L'indifferenza o l'argometazioni tipo " Picciovillo" o "carlamereu" esprimono solo le peggiori carrateristiche della societa' sarda...piena ancora di buzzurri e biduncoli..educata all'antica - animale e' una che deve servire all'uomo...se disturba va eliminato. The only thing that makes me feel better, is knowing these rude people have miserable lives and Karma will follow them till death.:)
Picciovillo 18/06/2011 15.48
Infatti ....
L'ingegnere, se responsabile del gesto, lo ha fatto solo perchè esasperato dalla situazione creatasi. Il problema sono principalmente quei sedicenti amanti degli animali che favoriscono la concentrazione di gatti randagi mettendo, nei cortili o nelle stradine isolate, piattini e vasetti con cibo e acqua a loro destinati (ne so qualcosa anche io nel cortile dove ho il garage ...). Sono loro che vanno puniti, possibilmente con qualche pena "dantesca" che faccia capire loro le seccature provocate.
theking84 18/06/2011 15.47
non tutti possono permettersi di prendere i gatti o altri animali in casa.Motivi sono diversi..magari si ha gia' qualche peloso, uno non abita in propria casa ma con i genitori, uno dei familiari e' allergico..ho elencato queste tre ipotesi poiche' e' chiaro che tra i lettori ci sono le persone senza un minimo di immaginazione. dare da mangiare agli animali in qualche cortile e' un'espressione dell' empatia.
marium 18/06/2011 14.10 leggi
fortunatamente vi sono leggi che tutelano la vita degli,animali e non i commenti sterili e privi di logica da parte di alcuni. il randaggismo è un problema creato dall'uomo e che crea delle vittime , gatti cani ecc. se si crede di risolvere il problema uccidendo gli animali il livello di cultura, intelligenza regredisce in maniera esponenziale, perchè non cominciamo a punire veramente chi abbandona gli animali perchè il figliolo o la sua mogliettina si è stufata???
tigellius 18/06/2011 13.18 che tristezza...
...nel leggere una vicenda che, con un briciolo di intelligenza in più (si chiede tanto? o anche per quello ci vuole una laurea??) si sarebbe potuta risolvere in modo decisamente più positivo!
robertocrobu 18/06/2011 13.16
mazza, oh!
Che commenti demenziali!Quindi devo pensare che siete d'accordo con chi uccide, seppur si tratta "solo" di un animale? E lo si uccide perchè sporca la bella macchinina? Po caridari, gi seis a frori!
Picciovillo 18/06/2011 13.16
Anche io concordo
Ci sono tanti che mettono il cibo per i gatti in strada. Così è facile fare gli amanti degli animali, lasciando, però, agli altri le seccature (urine ed escrementi) che la presenza "incontrollata" dei gatti comporta, soprattutto in cortili e strade poco frequentate. Se tali persone sono così amanti degli animali, le costringerei a portarseli e tenerseli in casa propria, così capirebbero sulla loro pelle i disagi che tali animali spesso causano.....
TK100A 18/06/2011 12.27
giusto
Se è stato lui ha fatto benissimo.
é la legge della natura, l'animele più grande mangia quello più piccolo.
princezz 18/06/2011 12.26
x carlamereu
complimenti per la tua intelligenza.
MarVitt61 18/06/2011 12.14
finalmente! perchè chi ama tanto i gatti non se li porta a casa sua e ne ha cura invece di gridare allo scandolo della strage dei gatti? Perkè dobbiamo subire questa gente che danno da mangiare ai gatti e non li puliscono e li lasciano in giro!
carlamereu 18/06/2011 11.35
bravo
se è stato lui gli darei una medaglia per aver fatto quello che non fa il comune!


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http://www.sassarinotizie.com/articolo-5653-li_punti_truncu_reale_predda_niedda_un_po__d_erba_secca_e_parte_il_fuoco.aspx

Li Punti, Truncu Reale, Predda Niedda Un po' d'erba secca e parte il fuoco 18/06/2011 SASSARI. Primo pomeriggio, è appena stato domato l'incendio a Predda Niedda e già i Vigili del fuoco di Sassari sono impegnati a far fronte a nuovi roghi. Numerosi gli incendi intorno alla città. In questo momento una squadra dei pompieri è impegnata a Truncu Reale, dove gli uomini del 115 stanno affrontando le fiamme dalle 14. Altri roghi a Li Punti, in località Monte Fiocca. Per il momento non c'è pericolo per le case e dunque non c'è necessità di evacuare le zone. Dalla centrale operativa spiegano che più che il vento, a facilitare i roghi sono la giornata calda e le sterpaglie ormai secche: «In queste condizioni non ci vuole niente perché scoppi un incendio e si propaghino le fiamme». L'incendio più importante, però, è alle porte di Bortigiadas, in località Scupaggiu. Lì è impegnato anche un elicottero.

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Due notizie fresche fresche di giornata. Andando indietro nel tempo a cominciare da ieri, di notizie simili ce ne sono moltissime. A me, che non sono sarda, danno molto da pensare.
Cioè che in fin dei conti costruissero 10 – 20 centrali nucleari sotto casa dei sardi, da Cagliari a Olbia, probabilmente sarebbero contenti, sebbene la maggioranza referendaria abbia chiesto l’abrogazione delle norme pro-nucleare-pro-berlusca.
Fatti come quello dei gatti succedono dappertutto, purtroppo, non solo in Sardegna. A Bologna c’è spesso strage di piccioni avvelenati. A Udine ho ancora il ricordo di un gatto impiccato vicino casa.
Gli incendi però sono una peculiarità sarda, quanto il pecorino.
Di ieri la notizia che a Selargius un tale, volendo eliminare le zecche, aveva dato fuoco alle sterpaglie. Incosciente? E’ dir poco. Anche perché un altro tale, commentando la notizia, trovava disdicevole che l’avessero arrestato per un motivo che, invece, secondo lui, andava premiato.
Ma chi sono gli individui che appiccano i fuochi?
Provo a tracciarne un identikit dei vari soggetti.
Il primo è uno sconsiderato. Ha tagliato l’erba e le sterpaglie del proprio appezzamento di terreno e le elimina bruciandole, senza pensare che il vento, la disattenzione, possono provocare il disastro.
Il secondo è il classico piromane. Mente malata che va curata ma le strutture sono inesistenti, così come la sanità e l’assistenza sociale, ridotte al collasso da governi di malaffare. I piromani, poveracci, senza controllo possono imperversare quanto vogliono, e fermarli non è facile.
Il terzo soggetto è il sicario. Un individuo, cioè, che per rancore personale o per mandato di altri appicca il fuoco alle proprietà altrui per mandare in rovina chi si è macchiato di chissà quale sgarro (una parola di troppo?, un appalto negato?). Questa categoria, nelle stagioni fredde e piovose, non essendo efficace il fuoco, sgozzano cavalli e pecore.
Il quarto è il teppista. Lo fa per noia, per far muovere i pompieri, per guardare la gente scappare in preda alla paura. Oppure, dopo aver buttato immondizia in cunetta, gli dà fuoco perché non ne rimanga traccia.

Gatti e incendi in comune? Già. Cani, gatti, incendi, cavalli, pecore, disboscamento, inquinamento, stanno tutti nello stesso calderone dell’inciviltà, del malessere, del malgoverno, dell’indifferenza.
Nessun rispetto per questa terra aspra e bella, né per chi la vive e ci lavora.