Sono tornate.
Da un mese circa,
scorazzano senza sosta
per approvvigionar le dispense.
Grandi, piccole, medie, con la testa rossa,
con la testa grossa,
con l’addome allungato o cerchiato,
con le antenne lunghe o corte.
Formano neri ruscelli negli sterrati.
Una dopo l’altra, in fila,
s’incrociano,
si sgambettano,
si rubano il carico.
Movimento perpetuo,
un ruscello in piena.
Guai di questi tempi
lasciare un pezzo di pane avanzato,
un bicchiere rovesciato:
arrivano a frotte,
prima una,
poi due,
poi cento tutte in un momento.
Le ho sorprese a saccheggiare il nido d’una tribù avversaria,
scappando a piè veloci con le uova rubate sul capo.
Due temerarie sfidavano un ragno.
Alcune si accontentano di portar via i petali del rosmarino.
Una (chissà, un’assassinio?), famelica, addenta una compagna:
anche lei è cibo, sopravvivenza.
Danno la vita intera
per il loro clan.
Mi piacciono di più
quando s’inzaccherano di polline
curiose e buffe sui fiori di angelica o di finocchio,
per nulla infastidite ma solo un poco sorprese.
Voglio credere un sorriso, una risata divertita,
una sosta fuori programma.
Ma no. Purtroppo quello sguardo
è lo stesso che il macellaio dà
al quarto di manzo.
Da un mese circa,
scorazzano senza sosta
per approvvigionar le dispense.
Grandi, piccole, medie, con la testa rossa,
con la testa grossa,
con l’addome allungato o cerchiato,
con le antenne lunghe o corte.
Formano neri ruscelli negli sterrati.
Una dopo l’altra, in fila,
s’incrociano,
si sgambettano,
si rubano il carico.
Movimento perpetuo,
un ruscello in piena.
lasciare un pezzo di pane avanzato,
un bicchiere rovesciato:
arrivano a frotte,
prima una,
poi due,
poi cento tutte in un momento.
Le ho sorprese a saccheggiare il nido d’una tribù avversaria,
scappando a piè veloci con le uova rubate sul capo.
Due temerarie sfidavano un ragno.
Alcune si accontentano di portar via i petali del rosmarino.
Una (chissà, un’assassinio?), famelica, addenta una compagna:
anche lei è cibo, sopravvivenza.
Danno la vita intera
per il loro clan.
Mi piacciono di più
quando s’inzaccherano di polline
curiose e buffe sui fiori di angelica o di finocchio,
per nulla infastidite ma solo un poco sorprese.
Voglio credere un sorriso, una risata divertita,
una sosta fuori programma.
Ma no. Purtroppo quello sguardo
è lo stesso che il macellaio dà
al quarto di manzo.




