venerdì, marzo 04, 2011

Natural Park Salto di Quirra

Come leggo su l'Unione Sarda, finalmente la regione ha deciso di vederci chiaro, a Quirra. Hanno preso la delicatissima e importantissima decisione di controllare se le voci di corridoio sulle armi all’uranio fossero vere. Naturalmente s’è messa in moto la macchina diplomatica: telefonate di cortesia, moduli da riempire, autorizzazioni, timbri, e un adeguato battage mediatico per far sapere a tutti quanto ai nostri politici interessi la salute dei cittadini.
Finché il manipolo di investigatori, cercando cercando e trovando qua e là sparpagliati nel territorio, solo proiettili missili e bombe, han messo le mani su alcune cassette contenenti materiali chimici.
Dalle prime analisi pare che non contenessero uranio impoverito, ma altri chimici “non dannosi al territorio”.

Leggendo la storia, per me che son scettica, mi vien da far due considerazioni. La prima, che se c’era qualcosa da trovare di illecito, bastava una nottata per farla sparire e portarla al di là del mare.
La seconda. Possibile che quella dell’uranio impoverito sia una diceria, una chiacchiera. Ma ci sono altri chimici più o meno noti, ugualmente dannosi. Un poligono interforze come quello di Quirra viene utilizzato non solo dall’esercito italiano, ma anche d’altri Paesi. Che vengono utilizzati proiettili, missili, bombe, materiali chimici di vario genere considerato dalle alte sfere militari come non pericoloso. Qualcuno la vorrebbe, una discarica di questi materiali “non pericolosi” vicino casa? Un ammasso di ferraglia, di amianto, di uranio non impoverito, etc etc… Forse che questi materiali non impoveriscono il terreno? Forse che si possano utilizzare come concimi?!?!?
Un link già postato tempo fa, dal sito del senato: Missione in Sardegna.

Se dicevano che, aprendo la prima cassa, n’è uscito un clown a molla facendo “marameo”, non mi sarei affatto stupita.