Un bruco di Cucullia calendulae.
Un tricolore a cui non dispiace razzolare nella terra.
Un tricolore a cui non dispiace razzolare nella terra.
“Appena saranno ufficiali le dimissioni di Berlusconi, esponiamo alla finestra la bandiera italiana (o in mancanza, un panno). Sarà il segno del nostro attaccamento per la Costituzione, che ha resistito al più violento attacco mai subito da quando i nostri Padri ce l’hanno affidata. Viva l’Italia! – Viva la Democrazia! – Viva la Costituzione! Passiamo parola”.
Questo è l’appello Ricucire l’Italia di Libertà e Giustizia.
Spiacente. Ma la bandiera al balcone non la metto. Per vari motivi.
Prima cosa, l’uscita di berlusconi dal governo non significa salvare l’Italia dal tracollo. Caso mai è una misura tampone, un argine al peggio.
Seconda cosa, berlusconi non basta. Dove li lasciamo i vari alfano, gelmini, zanicchi, dell’utri, barbareschi, schifani, bergamini, sacconi, binetti, boniver, la bella mara, renato il basso, e tanti altri assolutamente anonimi per noi cittadini, ma ancora saldamente attaccati alle poltrone? Non è senza berlusconi che si rifà l’Italia. Si rifà senza di lui e senza i parassiti.
Terza cosa, proclamare “Viva la Democrazia” è una cosa seria, va detta con cognizione di causa. E ne ha da passà acqua sotto i ponti, prima che in Italia si possa parlare di democrazia.
Quarto punto. Anche dire “Viva la Costituzione” può rappresentare un problema. Perché se uno la Costituzione la sa, o se la va a leggere, già ai primi articoli capisce quanto sono ipocriti gli italiani.
Ipocriti ed elitari.
Quella dell’élite è sempre stato un grosso problema per l’Italia. Non si è mai riusciti ad andare oltre. E finché non si riuscirà a rimuovere l’ostacolo, i problemi continueranno a esserci, e non ci potrà mai essere una vera democrazia. Ci sarà sempre la strada spianata a personaggi come berlusconi e i suoi amici.
Questo è il mio blog, ed è naturale che parli di ciò che so, di ciò che mi appartiene, di quella che è la mia realtà.
Questo è quanto successo nei giorni scorsi.
Stavo parlando del più e del meno con una signora molto di sinistra, chissà come sposata ad un militare, di quelli che vanno e vengono dalle zone di guerra per “missioni di pace”.
Si parlava di scuola e di qualifiche. Da premettere che questa signora, chissà perché, crede che io sia iscritta a qualche diplomificio. Diceva che dovevo essere contenta d’avere un buon incarico (??) che mi eleva (??? Forse che mi hanno rifilato una scala? Tanto non ci salgo, mi viene l'ingirli). “Mah, rispondo perplessa, potrei sempre scegliere di occuparmi di giardinaggio…”. “Nooo, dice lei, ci si sporca le mani”.
“Embè? Me le posso sempre lavare. Mica come i militari mercenari che le mani non se le possono lavare neanche con la soda caustica”.
Ma si sa che la gente non è mai contenta. Invece di finirla lì si passa a Siddharta, "la" lettura giovanile. Ricordo d’aver letto tutti i libri di Hesse, "Il lupo della steppa" più d’una volta, ma sono letture ormai lontane nel tempo. Che però, per un verso, sono state fondamentali per la formazione. La signora concorda e Narciso e Boccadoro è il suo preferito. Poi mi consiglia uno scrittore contemporaneo, di cui ho sentito parlare ma non ho il tempo per leggere tutto ciò che vorrei. “Però se le piace il misticismo, se lei si sente mistica…”.
“Mistica, io? No, rispondo, io sono una grezza: mi piace sporcarmi le mani con la terra. E poi come lavoro faccio la bidella”.
Miracolo: la signora aveva improvvisamente fretta.
Facciamo che la bandiera la espongo quando in Italia ci sarà democrazia, giustizia e libertà? Prometto che lo farò se sarò ancora in questa vita. Ma ne dubito.
Questo è l’appello Ricucire l’Italia di Libertà e Giustizia.
Spiacente. Ma la bandiera al balcone non la metto. Per vari motivi.
Prima cosa, l’uscita di berlusconi dal governo non significa salvare l’Italia dal tracollo. Caso mai è una misura tampone, un argine al peggio.
Seconda cosa, berlusconi non basta. Dove li lasciamo i vari alfano, gelmini, zanicchi, dell’utri, barbareschi, schifani, bergamini, sacconi, binetti, boniver, la bella mara, renato il basso, e tanti altri assolutamente anonimi per noi cittadini, ma ancora saldamente attaccati alle poltrone? Non è senza berlusconi che si rifà l’Italia. Si rifà senza di lui e senza i parassiti.
Terza cosa, proclamare “Viva la Democrazia” è una cosa seria, va detta con cognizione di causa. E ne ha da passà acqua sotto i ponti, prima che in Italia si possa parlare di democrazia.
Quarto punto. Anche dire “Viva la Costituzione” può rappresentare un problema. Perché se uno la Costituzione la sa, o se la va a leggere, già ai primi articoli capisce quanto sono ipocriti gli italiani.
Ipocriti ed elitari.
Quella dell’élite è sempre stato un grosso problema per l’Italia. Non si è mai riusciti ad andare oltre. E finché non si riuscirà a rimuovere l’ostacolo, i problemi continueranno a esserci, e non ci potrà mai essere una vera democrazia. Ci sarà sempre la strada spianata a personaggi come berlusconi e i suoi amici.
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Questo è il mio blog, ed è naturale che parli di ciò che so, di ciò che mi appartiene, di quella che è la mia realtà.
Questo è quanto successo nei giorni scorsi.
Stavo parlando del più e del meno con una signora molto di sinistra, chissà come sposata ad un militare, di quelli che vanno e vengono dalle zone di guerra per “missioni di pace”.
Si parlava di scuola e di qualifiche. Da premettere che questa signora, chissà perché, crede che io sia iscritta a qualche diplomificio. Diceva che dovevo essere contenta d’avere un buon incarico (??) che mi eleva (??? Forse che mi hanno rifilato una scala? Tanto non ci salgo, mi viene l'ingirli). “Mah, rispondo perplessa, potrei sempre scegliere di occuparmi di giardinaggio…”. “Nooo, dice lei, ci si sporca le mani”.
“Embè? Me le posso sempre lavare. Mica come i militari mercenari che le mani non se le possono lavare neanche con la soda caustica”.
Ma si sa che la gente non è mai contenta. Invece di finirla lì si passa a Siddharta, "la" lettura giovanile. Ricordo d’aver letto tutti i libri di Hesse, "Il lupo della steppa" più d’una volta, ma sono letture ormai lontane nel tempo. Che però, per un verso, sono state fondamentali per la formazione. La signora concorda e Narciso e Boccadoro è il suo preferito. Poi mi consiglia uno scrittore contemporaneo, di cui ho sentito parlare ma non ho il tempo per leggere tutto ciò che vorrei. “Però se le piace il misticismo, se lei si sente mistica…”.
“Mistica, io? No, rispondo, io sono una grezza: mi piace sporcarmi le mani con la terra. E poi come lavoro faccio la bidella”.
Miracolo: la signora aveva improvvisamente fretta.
Facciamo che la bandiera la espongo quando in Italia ci sarà democrazia, giustizia e libertà? Prometto che lo farò se sarò ancora in questa vita. Ma ne dubito.





2 commenti:
Democrazia, libertà, giustizia, lavoro variano in rapporto al dominio ideologico di riferimento. L'elite (non solo italiana) pensa queste nozioni in accezioni a noi ostili. La sua forza consiste nella sua organizzazione. Con o senza B., concordo.
Il berlusconismo è basato sul potere economico, una democrazia capitalista. berlusconi fuori, marcegaglia dentro? Un economista premier? Sono dubbiosa che l’Italia possa cambiare in meglio. Ma stiamo a vedere cosa sono capaci di fare. Ciao Humachina. gz
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