Tra Assange che rivela i segreti di Pulcinella; pastori che bloccano le strade; operai sulle torri; immigrati sulle gru; bagarre tra deputati; sberleffi dai senatori; una continua quanto sfacciata ruberia da parte dei politi e loro protetti, amici, familiari; le manifestazioni di protesta di parte degli studenti e precari; la mia domanda sembrerebbe una vera scemenza, un bruscolino di sabbia nel deserto.
Ma ecco di che si tratta.
Dopo anni di rinvii finalmente è stato rinnovato il ccnl Afam, valido fino al 2009, quindi appena nato già vecchio e scaduto. Poche le innovazioni, poco l’aumento per quanto riguarda la mia categoria, circa 60 euro lordi mensili. Abbiamo avuto anche i famigerati arretrati, quelli che i nostri cari politici volevano tenere per sé, poiché non ne hanno mai abbastanza per pagare guardie del corpo, visagisti e p.r.
Sempre per la mia categoria e per il gradone che mi compete, secondo le tabelle pubblicate sul web da cgil e unams, la somma doveva essere pari a 3187 euro lordi ad agosto 2010. Secondo le tabelle pubblicate dalla cisl, la somma è di 3889,44 euro lordi a settembre 2010.
Io, ne ho percepito 2821,66 euro lordi ad agosto.
Più di mille euro in meno secondo la cisl; 365,34 euro secondo cgil e unams.
Chiesto la motivazione a cisl: nulla di fatto, non si sa.
Chiesto la motivazione a cgil: ancora nessuna risposta.
Ma che sarà un problema così terra-terra, così meramente materiale, così di poco conto quando l’Italia intera è scossa da problemi ben più gravi?
Non mi posso accontentare di quanto avuto e fare silenzio? Meglio una parte di niente, come già si sentiva dire l’anno scorso.
Eppure a me non sembra un problema secondario, non fosse che per il silenzio che ne è conseguito. Ovvero, facciamo l’ipotesi che, mentre passeggiamo beatamente per strada, uno scippatore ci deruba del portafoglio. Che facciamo? L’istinto è di urlare, rincorrere il delinquente e riprenderci il maltolto. Invece, secondo la logica degli arretrati, dobbiamo fare silenzio, magari essere contenti.
Senza dare del ladro a priori a nessuno, ammetto che nelle tabelle possa esserci un errore e quindi non corrispondenti alla realtà dei fatti. Ebbene, se così è, perché non dirlo? Non è forse compito dei sindacati controllare quanto messo nero su bianco e firmato sia corrispondente?
Oppure, siamo i soliti baluba, ormai abituati a sorbire qualsiasi ingiustizia piegando il capo, senza fiatare. Qualcuno, un docente credo, ha detto che il mio problema è insignificante, che prima si debbono risolvere i problemi degli studenti. D’accordissimo che agli studenti dovrebbe essere riservata una attenzione più ampia; mi chiedo perché, allora, visto che ci troviamo d’accordo che la scuola è per gli studenti e per lo studio, per l’insegnamento; e che noi bidelli siamo solamente un supporto; come mai abbiano accettato di ridurre le ore d’insegnamento. Riduzione delle ore, non delle materie. Cosicché un docente, che prima insegnava diciotto ore, ora ne insegna dodici settimanalmente. In questo modo non si rischia di ridurre la cultura, la preparazione degli studenti? Tutti siamo d’accordo anche sul fatto che l’italiano medio sta regredendo, che la sua cultura è fatta di GF, Amici e Gossip e il fatto che s’insegni meno non contribuisce a questo? Meno ore a scuola, meno ore per la cultura, meno ore per il progresso personale culturale intellettivo dei futuri cittadini lavoratori.
Ma nemmeno di questo si dice nulla. Anzi, no. Ho sentito dire che, dal momento che col nuovo ccnl la presenza di tutto il personale, compresi i docenti, deve essere rilevata obiettivamente, cioè tramite cartellino, o badge che dir si voglia. Questo farà sì che molti fannulloni dovranno essere per lo meno “in loco” per quelle 12 ore settimanali.
Guerra di classe fra bidelli e docenti? No, per niente. E’ solo il silenzio, l’indifferenza. Ho chiesto a destra e a manca se i colleghi s’erano accorti dell’errore sugli arretrati. Qualcuno ha detto di non averlo nemmeno notato (sic!), altri che sì, ora che glielo facevo notare, avevano preso meno soldi di quanto indicato sulle tabelle. Perché? Boh!!! Non è cosa per noi…
Ma ecco di che si tratta.
Dopo anni di rinvii finalmente è stato rinnovato il ccnl Afam, valido fino al 2009, quindi appena nato già vecchio e scaduto. Poche le innovazioni, poco l’aumento per quanto riguarda la mia categoria, circa 60 euro lordi mensili. Abbiamo avuto anche i famigerati arretrati, quelli che i nostri cari politici volevano tenere per sé, poiché non ne hanno mai abbastanza per pagare guardie del corpo, visagisti e p.r.
Sempre per la mia categoria e per il gradone che mi compete, secondo le tabelle pubblicate sul web da cgil e unams, la somma doveva essere pari a 3187 euro lordi ad agosto 2010. Secondo le tabelle pubblicate dalla cisl, la somma è di 3889,44 euro lordi a settembre 2010.
Io, ne ho percepito 2821,66 euro lordi ad agosto.
Più di mille euro in meno secondo la cisl; 365,34 euro secondo cgil e unams.
Chiesto la motivazione a cisl: nulla di fatto, non si sa.
Chiesto la motivazione a cgil: ancora nessuna risposta.
Ma che sarà un problema così terra-terra, così meramente materiale, così di poco conto quando l’Italia intera è scossa da problemi ben più gravi?
Non mi posso accontentare di quanto avuto e fare silenzio? Meglio una parte di niente, come già si sentiva dire l’anno scorso.
Eppure a me non sembra un problema secondario, non fosse che per il silenzio che ne è conseguito. Ovvero, facciamo l’ipotesi che, mentre passeggiamo beatamente per strada, uno scippatore ci deruba del portafoglio. Che facciamo? L’istinto è di urlare, rincorrere il delinquente e riprenderci il maltolto. Invece, secondo la logica degli arretrati, dobbiamo fare silenzio, magari essere contenti.
Senza dare del ladro a priori a nessuno, ammetto che nelle tabelle possa esserci un errore e quindi non corrispondenti alla realtà dei fatti. Ebbene, se così è, perché non dirlo? Non è forse compito dei sindacati controllare quanto messo nero su bianco e firmato sia corrispondente?
Oppure, siamo i soliti baluba, ormai abituati a sorbire qualsiasi ingiustizia piegando il capo, senza fiatare. Qualcuno, un docente credo, ha detto che il mio problema è insignificante, che prima si debbono risolvere i problemi degli studenti. D’accordissimo che agli studenti dovrebbe essere riservata una attenzione più ampia; mi chiedo perché, allora, visto che ci troviamo d’accordo che la scuola è per gli studenti e per lo studio, per l’insegnamento; e che noi bidelli siamo solamente un supporto; come mai abbiano accettato di ridurre le ore d’insegnamento. Riduzione delle ore, non delle materie. Cosicché un docente, che prima insegnava diciotto ore, ora ne insegna dodici settimanalmente. In questo modo non si rischia di ridurre la cultura, la preparazione degli studenti? Tutti siamo d’accordo anche sul fatto che l’italiano medio sta regredendo, che la sua cultura è fatta di GF, Amici e Gossip e il fatto che s’insegni meno non contribuisce a questo? Meno ore a scuola, meno ore per la cultura, meno ore per il progresso personale culturale intellettivo dei futuri cittadini lavoratori.
Ma nemmeno di questo si dice nulla. Anzi, no. Ho sentito dire che, dal momento che col nuovo ccnl la presenza di tutto il personale, compresi i docenti, deve essere rilevata obiettivamente, cioè tramite cartellino, o badge che dir si voglia. Questo farà sì che molti fannulloni dovranno essere per lo meno “in loco” per quelle 12 ore settimanali.
Guerra di classe fra bidelli e docenti? No, per niente. E’ solo il silenzio, l’indifferenza. Ho chiesto a destra e a manca se i colleghi s’erano accorti dell’errore sugli arretrati. Qualcuno ha detto di non averlo nemmeno notato (sic!), altri che sì, ora che glielo facevo notare, avevano preso meno soldi di quanto indicato sulle tabelle. Perché? Boh!!! Non è cosa per noi…




