giovedì, maggio 27, 2010

Manovra anti-crisi

Riporto un breve pezzo dell’articolo di Massimo Giannini, L'iniquità irresponsabile, pubblicato su www.repubblica.it di oggi.
“L'iniquità sociale di questa manovra discende dalla sua stessa irresponsabilità ideologica. È giusto tagliare la spesa pubblica corrente e improduttiva, che soprattutto i governi di centrodestra hanno fatto crescere in questi anni a ritmi superiori al 2% l'anno. Ma è evidente a tutti che mai come stavolta la stangata è squilibrata e "di classe". Pesa quasi per intero sulle spalle del pubblico impiego. Nessuno nega le sacche di inefficienza e i relativi "privilegi" che si annidano in questo settore: dall'impossibilità di essere licenziati o cassintegrati ai rinnovi contrattuali spesso superiori al tasso di inflazione programmata. Ma nessuno può negare che i livelli retributivi, nel settore pubblico, siano in assoluto già bassi e spesso bassissimi. Come si fa a chiedere il tributo più doloroso a quei 3 milioni e 600 mila dipendenti pubblici che guadagnano in media 1.200 euro al mese, senza chiedere nulla a chi ha redditi infinitamente superiori nel privato, nelle professioni, nelle imprese? E come si fa a non vedere che Germania, Frangia e Gran Bretagna hanno varato manovre ancora più severe, imponendo lacrime e sangue prima di tutto ai ceti più abbienti e alle banche?”.

Per il giornalista io sarei da annoverare tra quei 3 milioni e 600 mila dipendenti pubblici che percepiscono mediamente 1200 euro al mese...
Vorrei invitare il giornalista a fare un breve giro di web sui siti dei sindacati e visionare le tabelle salariali del comparto AFAM.
Nemmeno suddividendo la tredicesima arrivo a 1000 euro mensili, dal momento che lo stipendio di dicembre comprensivo di tredicesima viene supertassato.
Vorrei, ma è un pio desiderio il mio, che il signor Berlusconi, o in vece sua il signor Brunetta, che si ritengono entrambi galantuomini, entrambi al servizio dei cittadini italiani ( ben pagati, aggiungo ) ; desidererei, dicevo, che fosse uno di loro a dirmi personalmente, senza tergiversare, senza infiocchettare con inutili panegirici di futuri migliori, che il mio stipendio resterà tale e quale fino al 2013. Perché sarebbe un controsenso, ora, rinnovare il contratto ai dipendenti AFAM, dopo aver decretato il blocco stipendiale e contrattuale ai dipendenti pubblici.
L’iniquità è soprattutto il fatto che i due signori, capo del governo dei cittadini italiani il primo, ministro dei cittadini italiani il secondo, con 900 euro si fanno una cena, io sono costretta a viverci per un mese.
Disonestà è l’aver plagiato gli italiani facendogli credere che le tasse non aumentavano. Bollette alla mano: il bollo d’automobile è aumentato, l’energia elettrica è aumentata, l’acqua è aumentata, il gas è aumentato. Così per la maggior parte dei prodotti alimentari, per la casa, per l’abbigliamento, gli affitti. Di contro, meno lavoro, più disoccupati, più cassintegrati.
La Gelmini propone di differire l’apertura dell’anno scolastico per permettere alle famiglie più vacanze. Vorrebbe essere la ministra, se si ritiene persona perbene, spiegarmi senza mezzi termini, senza inutili panegirici, come fa uno ad andare in vacanza percependo 900 euro al mese di stipendio?
Ho elencato tre persone, ma potrei inserirne altri, per esempio l’esimio dottor Giuseppe Pizza, sottosegretario del ministero che mi stipendia. Dove andrà in vacanza il dottor Pizza? Coi soldi di chi? Quanto spenderà per la sua vacanza? Una cifra ammontante all’intero mio stipendio annuale?
Avrei anche un’altra domanda. Quando mi chiedono di fare degli straordinari che non potranno pagarmi, come mi devo comportare? Dire di sì, per amor di patria, o…. ?
Ho però un dubbio. Che le persone citate ( non mi riferisco al giornalista di repubblica ) non siano affatto perbene, né oneste, e continuino a far fessi i cittadini italiani ( che anno dopo anno persistono a votarli ) .

Marò! politici italiani tutti: ma fate proprio schifo!

domenica, maggio 09, 2010

Latrodectus



Mi hanno detto che in Sardegna vipere non ce n'è. Tanto sicura però non sono... Di quelle a due gambe ve ne sono parecchie; e di quelle senza, con tanti "deficenti" che tengono terrai in casa da mostrare agli amici... non si sa mai.

Mi hanno anche detto che c'è un unico ragno velenoso, il Latrodectus tredecimguttatus, volgarmente Malmignatta.

Ho paura che non sia proprio così.
Oggi ho fotografato in campagna un Latrodectus che non era il Tredecimguttatus, ma altrettanto velenoso.
Una Hogna radiata,un Cheiracanthium punctorium ( non letale ma uno dei pochi ragni italiani velenosi ), e altri ragni dall'aspetto poco rassicurante al momento ancora sconosciuti.

Bella la campagna!!!!

* * *
Errata corrige
17 gennaio 2011

Un gentilissimo aracnologo del Forum NaturaMediterraneo mi ha fatto notare d’aver preso un grosso ragno, pardòn, granchio. Quello che supponevo fosse un Latrodectus è in realtà una Steatoda paukulliana.
Il mio errore derivava dal fatto che sul dorso del ragno era presente una striscia rossa, e l’avevo associata immediatamente al temibile Latrodectus.
Come mi ha spiegato il gentile Luigi “la Steatoda paykuliana appena diventata adulta ha una mezzaluna gialla; da anziana ce l'ha rossa e a volte la perde diventando tutta nera”.
Meglio così. Ma non crediate che questo bel ragno sia innocuo. Anche lui azzanna se si sente in pericolo e, se anche il suo veleno non è mortale, la corsa al pronto soccorso è d’obbligo. Quindi, attenzione! Mai razzolare nel terreno a mani nude ma sempre coi guanti.

In ogni caso, se proprio di un Latrodectus si deve parlare nel post, eccone una, trovata a circa tre metri dalla tana della Steatoda (motivo in più che mi ha fatto cadere in errore, credendole parenti strette). L’Argia (come la chiamano in Sardegna) o s’Arza, è, se vogliamo, pure più bella coi suoi pois rossi (da cui deriva il nome scientifico: Latrodectus tredecimguttatus). E’ però assai più pericolosa se azzanna quando disturbata, un pericolo che porta alla morte. Non è aggressiva e se lasciata in pace non attacca. Non fate i temerari e non stuzzicatela: ha otto zampe ed è più veloce di noi umani.

sabato, maggio 08, 2010

Campagna elettorale a Sassari

E’ iniziata la campagna elettorale. Arrivano telefonate di conoscenti quasi dimenticati tanto tempo è trascorso dall’ultima visita, che ti avvertono che è nella tal lista, e tu lo conosci, sai che è persona per bene, che farà gli interessi dei cittadini, etc. etc. Le cassette postali si riempiono di volantini che finiranno istantaneamente nel sacchetto della carta per la raccolta differenziata. Le strade sono più pulite del solito. Fra poco si inaugurerà il nuovo Auditorium civico. Cappellacci proclama pubblicamente l’ennesimo avvio dei lavori sulla Sassari – Olbia. Scajola ha fatto appena in tempo a firmare l’autorizzazione per l’ampliamento della centrale a carbone di Porto Torres e l’araba Ramco sta lì lì per acquisire la Vinyls, così da riportare a casa i cassintegrati dell’Asinara.
Insomma, in Sardegna splende il sole (si fa per dire) e tutto va bene.
Che sia il solito periodo pre-elettorale?
Ho il sospetto che sia così.
La disoccupazione in provincia di Sassari è del 20%. Seguono Nuoro e Oristano con il 19%. Sempre a Oristano un giovane su due è disoccupato. Nel complesso la Sardegna è la regione che conta il più alto tasso di disoccupazione giovanile con quasi il 45%.

Ma che ce ne importa? Fra poco potremo andare a sentire gli emuli di Pavarotti nel meraviglioso nuovo Auditorium, iniziato circa 13 (o più) anni fa e costato milioni di euro.
Perché la gente non pensi bisogna farla divertire, pensare ad altro, piuttosto che alle proprie miserie.
Se diamo uno sguardo alla classifica del 2009 de IlSole24Ore sull’indice di benessere delle provicie italiane, vedremo che quelle sarde sono agli ultimi posti; Sassari dopo le altre all’87° posto.
Possiamo dire che stiamo meglio dei siracusani, all’ultimo posto della classifica. Ma questo non mi pare motivo di orgoglio.

Le strade continuano a essere crivellate di buche, i marciapiedi piste pericolose, le corsie ospedaliere prive di personale, una visita da uno specialista un terno al lotto, il centro di assistenza sociale intasato, i crimini verso le donne aumentati così come è aumentata la delinquenza giovanile e l’alcolismo. I trasporti pubblici continuano ad essere una chimera: il treno è sostituito dalle corriere, alle fermate degli autobus cittadini non esistono gli orari in compenso ora alcune sono dotate d’un moderno schermo che riporta l’ora e una frase pubblicitaria…. Causa la carenza dei trasporti pubblici sull’isola le vie cittadine sono intasatissime dalle auto, e per percorrerle occorre fare la gimcana.
Una sola nota “positiva”: il lavoro nero tiene benissimo e produce ricchezza costante, altrimenti non si capisce come, in quest’isola dal primato della disoccupazione, ci siano tanti Suv BMW e Mercedes, tutti lustri fiammanti.

Sono solo alcune delle motivazioni per non votare né il centrodestra, né tantomeno il centrosinistra, che parla e sparla a favore della popolazione ma non ha fatto niente di meglio dei predecessori, se non dare una patina di lustro in più, per confondere le idee. Inutile, secondo me, infiocchettare un pacco vuoto: se dentro non c’è niente del fiocco non me ne faccio nulla.
Per tutto il resto, riporto pari pari la lettera d’uno dei candidati di aMpI, che illustra meglio di quanto sappia farlo io, le motivazioni della nostra lista.

* * *

Cari amici e compagni,
Come sicuramente sapete l’organizzazione di cui sono portavoce ha deciso di presentare una lista di sostegno a Bruno Bellomonte come candidato sindaco della città di Sassari.
Bruno è un capostazione, sindacalista riconosciuto e stimato, fondatore e dirigente di A Manca pro s’Indipendentzia. Da più di un anno è sepolto nel carcere di Catanzaro in attesa di giudizio, accusato di voler bombardare con aereoplanini telecomandati le navi che avrebbero dovuto ospitare i capi di stato durante il vertice G8 a La Maddalena.
Ovviamente non c’è nessuna prova, nessun piano, nessun indizio, nessuna struttura che avrebbe potuto permettere una così efficiente operazione militare. La verità è che Bruno è dentro per le sue idee di indipendentista di sinistra, cioè per le idee per le quali si è sempre impegnato in prima persona in tutte le lotte che in questi anni abbiamo animato e portato avanti insieme.
Alcuni giornalisti mi hanno chiesto se si tratta di una provocazione e io ho risposto che non è assolutamente così e non per retorica. Candidare Bruno a sindaco non è una provocazione, ma un atto di libertà e dignità e chiedervi di votare la nostra lista con Bruno sindaco significa rompere con i falsi equilibri della politica affarista e ormai priva di ideali e porre al centro del dibattito politico sassarese e sardo la questione della libertà e dell’agibilità politica per gli indipendentisti di svolgere il loro lavoro politico e sociale.
Provocazione è presentare liste come quella della Lega Nord, dietro alla quale ci sono faccendieri fascisti strapagati e protetti! Provocazione è candidare i soliti noti che hanno devastato e distrutto la nostra città e il Nord Sardegna. Provocazione è dichiararsi di sinistra o sardisti e appoggiare le coalizioni sorrette e supportate dai poteri forti del colonialismo, dalle lobbie, dalle banche, dagli speculatori di ogni risma. Provocazione è chiedere il voto da parte di gente che ha come unico fine l’arrivismo personale e che non si è mai impegnato in cause che uscissero fuori dai suoi interessi di bottega!
Per questo, per la prima volta dopo tanti anni di attività politica e sociale molto intensa e quotidiana, vi chiedo di sostenermi nella candidatura a consigliere comunale e soprattutto di votare Bruno Bellomonte alla carica di sindaco.
Vi chiedo di far girare questa mail e il materiale che spiega le ragioni della nostra scelta. È gradito ogni tipo di sostegno, come la diffusione del materiale elettorale e anche piccoli finanziamenti per la campagna (ovviamente non abbiamo i mezzi dei grandi partiti di potere e le loro vaste clientele!).
Vi ringrazio anticipatamente, sicuro della vostra collaborazione per far valere un ideale così importante!
Ogni giorno apriremo la sede elettorale a partire dalle 17:30 in via Cetti (tra piazza Tola e il Corso), dove sarà possibile confrontarsi con i nostri candidati e ritirare il materiale elettorale da diffondere!

Cristiano Sabino
Candidato al consiglio comunale di Sassari con “A Manca pro s’Indipendentzia

venerdì, maggio 07, 2010

Gli stipendi degli statali

Nuova polemica su Repubblica.it a proposito degli statali.
Stavolta è la Corte dei Conti a dire la sua, e cioè per aumentare lo stipendio agli statali bisogna prima valutarne la produttività. Secondo loro, c’è stata sì una congiuntura (cioè una diminuizione del personale) ma i costi sono aumentati.

Mi chiedo in base a cosa ci sono stati gli aumenti.
A causa dei rincari delle consulenze?
A causa dei rincari stipendiari dei ministri e deputati?
A causa dei rincari degli appalti?
A causa dei rincari logistici?
A causa dei 9,69 euro lordi di vacanza contrattuale che mi ritrovo in busta paga?

Chi ha avuto modo di leggere questo blog sa che il mio contratto di comparto è scaduto da anni. I ministri lo sanno bene ed è proprio a causa di questo blocco contrattuale che mi vengono versati quei 9,69 euro LORDI.
Per una giornata di sciopero dovuto a causa del mancato rinnovo, + 8 giorni di malattia causati dall’organizzazione del lavoro che mi hanno costretta a stare in mezzo alle correnti d’aria (e vorrei vedere chi non si sarebbe ammalato), mi hanno trattenuto 51,30 euro.
Nel mese di aprile, pur con la regalia di sua magnanimità messer brunetta, con la trattenuta ministeriale e l’addizionale regionale irpef e quella comunale, il mio netto non è arrivano neanche ai 900 euro.

C’è poi da fare una parentesi sugli straordinari e sugli incentivi.
Gli straordinari mi vengono pagati un anno dopo, senza interessi e con una tassazione che va dal 27% al 42%, a seconda del governo e del ministro in carica.
Gli incentivi. Anche questi vengono pagati annualmente e tra una cosa e l’altra, al netto della tassazione, lo scorso anno ne ho percepiti 800 netti. Quest’anno, se ce ne saranno, dico SE, perché l’amministrazione non tiene denaro, saranno dimezzati. Ma non il lavoro. Quello resterà uguale, anzi aumenterà causa meno soldi in cassa, quindi meno personale.

Interessanti i commenti dei lettori di Repubblica.it. Due diverse contrapposizioni: chi da una parte contesta la Corte dei Conti per la loro dichiarazione, chiedendosi in primis chi farà detta valutazione: i funzionari e dirigenti ammanicati ai politici? Dall’altra parte una folta schiera che applaude alla meritocrazia, credendo in tal modo che il marcio nella pubblica amministrazione sparisca.
Poveri beati. Davvero credono che la valutazione dei dipendenti da parte dei dirigenti serva a scremare il bravo impiegato da quello cattivo? Da che si fa politica in Italia, l’ambiente statale è stato il pozzo senza fondo in cui insediare gli amici degli amici, i conoscenti, i famigliari, gli amanti degli eletti di turno. Una minima parte è entrata casualmente, tramite concorsi o, come me, tramite ufficio di collocamento. E ci crederebbe il più beota degli italiani che la valutazione sarà discriminante verso gli amici degli amici? Date un occhio alle Province, alle Regioni, ambienti dove più di altri vi sono imbucate tali persone.

Molti dei lettori citano il proprio stipendio: si va dai 1200 euro in su, e mettono l’accento su quanto sia difficile vivere con un simile stipendio. Che dire del mio? Sono anch’io statale, di ruolo, eppure 1000 euro mensili non li ho mai percepiti. Col mio stipendio, a Bologna, dovevo far fronte a un affitto di 400 mensili e tutte le altre spese, medicinali compresi perché non avevo diritto all’esenzione. Come dicevo più su, da quest’anno mi taglieranno anche gli incentivi.

In base a cosa, la Corte dei Conti afferma che il mio costo è aumentato?
Il mio lavoro produce benessere agli utenti, malessere a me.

I sindacati snobbano la mia categoria, considerata di serie zeta. Eppure alcune scuole non sono state aperte proprio a causa della mancanza di bidelli. D’altro canto la mia categoria non ha forza, non ha spirito né corpo per un’azione di contrasto, lasciando così che la parte marcia dello Stato risparmi sempre su di noi, sulle nostre teste e sulle nostre tasche.
Anche il giornalismo ci snobba, non avendo mai fatto un serio servizio sulla categoria, ma limitandosi a riportare fatti di cronaca nera coinvolgenti dei bidelli, o casi limite di assenteismo. L’unico che si è azzardato a riportare qualche dato è stato quello pseudogiornalista che di nome fa vittorio feltri, a proposito degli stipendi: secondo lui percepisco mensilmente più d’un docente di prima fascia. Lo stesso però non ha mai reso pubblico il suo, di stipendio. Il mio è scritto chiaramente sulle tabelle inserite on-line dalle varie sigle sindacali.

Un'ultima cosa. Se mai rinnoveranno il mio contratto, a me aumenteranno una fesseria... voci di corridoio parlano di 20 - 30 euro. Sempre voci di corridoio dicono che non ci verranno versati gli arretrati a causa della crisi (mai per i politici). Ai dirigenti invece verrà fatto un aumento molto consistente livellando gli stipendi dei vari direttori: in su, naturalmente.....

C’è altro da dire? O da fare? L’unica cosa che mi viene in mente è di sputare in faccia ai vari governanti e loro amici di merende, funzionari sconosciuti ai più che intascano centinaia di migliaia di euro se non milioni con l’unico dovere di favorire questo o quel personaggio. amen.