domenica, gennaio 31, 2010

Cagadis di nuje

Ai miei detrattori, a coloro che commentano malignamente senza commentare, a chi critica senza costrutto, a chi parla alle spalle senza il coraggio d’un confronto diretto, a chi non sa mettersi in discussione, a chi si prende troppo sul serio,
dedico questi brevi versi di Pietro Zorutti.

L’om stitic, al diseve un sior di Buje,
Piard del gran timp in cagadis di nuje.

L'Afamfarsa

Qui sotto riporto alcuni passaggi “chiave” del nostro contratto. A cominciare dal ministro Mussi e dal sottosegretario Dalla Chiesa, continuando col ministro Gelmini e il desaparecido sottosegretario anonsisabenecosa Pizza.
Sono solo “alcuni” passaggi, poiché non voglio tediare nessuno con un mero elenco di date: da un anno all’altro, da un mese all’altro, da un giorno all’altro. Tutti “difficoltosi” e “impegnativi”. Tutti “propositivi” e “risolutivi”.
Insomma, l’ennesima farsa all’italiana.
Il 2 febbraio sigleranno l’accordo (se non rimanderanno ulteriormente) e avremo un aumento del 3%.
Degli arretrati, boh…. staremo a vedere. Ma vorrei ricordare che sono soldi nostri. Guadagnati onestamente.

Senza entrare in troppi particolari, ricordo che il ministro brunetta, a pochi giorni dall’insediamento al ministero, aumentò il suo, di stipendio, e quello dei collaboratori. E non del 3%. Per poi iniziare a mitragliarci che NOI siamo dei parassiti fannulloni e assenteisti.

Tra le anticipazioni pervenute per vie traverse (ma perché devono giungere così, e non tramite il sindacato, ai suoi iscritti????) ci sarebbe un cambio di qualifica. Ne ho già parlato, riguardo a noi bidelli. Avanzeremo di qualifica, ma a che scopo? Mi spiegherebbero, i signori del ministero, che differenza c’è tra un bidello e un coadiutore? O tra un coadiutore e un collaboratore scolastico? O tra un coadiutore e un lavoratore?

L’inghippo starebbe in questo. Aumentare il lavoro a tasso zero. Perché se un bidello ha delle mansioni, tali e quali quelle dei coadiutori, quelle della nuova “figura” saranno aumentate a pari stipendio. Verrà richiesto il diploma o la qualifica triennale, così come oggi viene richiesto per la figura del collaboratore scolastico.
Se da una parte va bene, perché aumenta il livello culturale dei bidelli, mi chiedo se fra poco richiederanno la laurea per pulire i cessi….. e scusate se sono sgarbata!
L’aumento è del 3%?
Il costo della vita dal 2003 di quanto è stato? Del 7% ? del 10% ? del 15% ?
Insomma, gabbati e truffati. Già me li vedo molti dei colleghi vantarsi per il cambio di qualifica. Non sono più semplici bidelli. Non saranno più dei semplici coadiutori. Potranno vantarsi d’essere, che so, “Aiutanti”, o “Collaboratori”, o chissà che altro ancora.
Io preferirei essere definita semplicemente un lavoratore. Con tutti gli annessi e connessi. Senza truffe, senza farse, senza offese.

* * *
Contratto AFAM 2006/2009, sindacati convocati per il 2 febbraio
L'ARAN ha convocato i sindacati per il prossimo 2 febbraio alle ore 15, come da impegno definito e concordato con i sindacati, per avviare la fase conclusiva della trattativa avendo a disposizione un testo completo.
Per tale data é previsto che venga ufficializzata la disponibilità finanziaria complessiva, comprese le risorse finanziarie aggiuntive (ved. protocollo di intesa) necessarie per la conclusione della trattativa.
Roma, 28 gennaio 2010


ARAN
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Direzione Contrattazione 2
Protocollo in Uscita 0000458/10
21/01/2010
Alle Confederazioni
CGIL - CISL - UIL – CONFSAL – CGU
Alle Organizzazioni sindacali
FLC CGIL - CISL Università - UIL Afam -
SNALS-CONFSAL - UNIONE ARTISTI UNAMS
OGGETTO: CCNL del personale del Comparto Istituzioni di Alta Formazione e Specializzazione Artistica e Musicale quadriennio normativo 2006-2009 e I biennio economico 2006-2007.
I Sindacati in indirizzo sono convocati il giorno 26 gennaio 2010 alle ore 10.00, presso la sede dell'Aran, per la prosecuzione della trattativa riguardante il CCNL del personale del Comparto Istituzioni di Alta Formazione e Specializzazione Artistica e Musicale quadriennio normativo 2006-2009 e I biennio economico 2006-2007.
Il Dirigente
Francesco Melendez


Comunicato unitario
FLC CGIL - CISL UNIVERSITA’ - UILPA UR AFAM
CONFSAL SNALS - UNIONE ARTISTI UNAMS
Il 18 gennaio, dopo una estenuante serie di incontri e rinvii, sono ripresi i lavori per il rinnovo del CCNL AFAM 2006/2009.
La trattativa prosegue con grande difficoltà. Ad oggi, infatti, non è ancora stata definita dal MIUR la quantificazione delle risorse aggiuntive conseguenti all’impegno assunto con il protocollo di intesa del 19 novembre 2009. Ciò è del tutto inaccettabile a 49 mesi dalla scadenza del contratto e dopo le vibrate proteste del settore che sta sostenendo a costo zero gli oneri e le responsabilità della riforma e dopo i vari impegni politici via via presi e, fino ad ora, elusi.
L’ARAN ha chiesto una ulteriore dilazione temporale di 15 giorni, tempo indicato dal Ministero per la certificazione delle risorse.
Le Organizzazioni Sindacali tutte, a seguito di un confronto molto acceso, hanno chiesto all’ARAN di formulare un testo contrattuale puntuale e complessivo su cui aprire la fase risolutiva della trattativa di merito finalizzata alla conclusione della stessa entro la fine del corrente mese.
Anche a seguito della compattezza della posizione sindacale davanti alle difficoltà opposte dall’ARAN, é intervenuto nella parte conclusiva dell’incontro il Commissario straordinario Dott. Antonio Naddeo, il quale ha assunto l’impegno di presentare un testo di parte pubblica entro venerdì 22 gennaio e di riprendere il confronto martedì 26 gennaio.
Roma, 19 gennaio 2010

L’ARAN con comunicazione urgente, ha spostato la data dell’incontro per la prosecuzione della trattativa sospesa per la pausa natalizia, dal 7 al 18 gennaio.
Le motivazioni addotte per le vie brevi sono da ricondursi ai tempi tecnici necessari per la certificazione delle risorse aggiuntive promesse da tempo e sancite con la sigla del protocollo di intesa il 19 novembre 2009.
Il 18 sarà quindi l'inizio di una no-stop che dovrà portare in pochi giorni alla sigla del contratto.
Roma, 5 gennaio 2009


Il Ministro si impegna a dare le risposte conseguenti. Continua blocco contrattazioni di istituto a.a.2007/2008
Le Segreterie Nazionali di FLC Cgil, CISL Università e UIL Afam, a conclusione dell’incontro del giorno 11 dicembre 2007 con il Ministro On.le Fabio Mussi, alla presenza del Sottosegretario On.le Nando Dalla Chiesa e del Capo Gabinetto Consigliere Oberdan Forlenza, sulla base delle richieste avanzate con il documento del 6 dicembre u.s., comunicano che il Ministro ha recepito, facendole proprie senza eccezioni, le preoccupazioni e le esigenze rappresentate per il comparto dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.
Il Ministro si è impegnato a:
individuare nella Legge Finanziaria in via di definizione, le risorse necessarie per il funzionamento dell’AFAM, risorse che non possono essere inferiori a quelle già assegnate per il 2007;
ottenere dal Ministero dell’Economia e Finanze le risorse aggiuntive adeguate per il rinnovo del contratto, considerata la stretta connessione tra contratto e attuazione della legge di riforma 508/99. Il Ministro, infatti, ha convenute con i Sindacati presenti che non si possa attuare la riforma a costo zero facendola gravare solo sugli utenti e sul personale che vi lavora.
I decreti attuativi, ancora in attesa di emanazione, nonostante siano trascorsi otto anni dall’approvazione della legge, sono in discussione al CNAM con l’impegno di conclusione dei lavori prima di Natale. Su questo punto. I Sindacati hanno chiesto e ottenuto un ulteriore incontro per poter esprimere il proprio parere sulle materie di competenza sindacale contenute nei decreti prima dell’invio alle competenti Commissioni Parlamentari.
I Sindacati FLC Cgil, CISL Università e UIL Afam, in attesa di risposte concrete ed esaustive che portino all’Alta Formazione Artistica e Musicale le risorse necessarie di cui hanno estremo bisogno, confermano il blocco delle contrattazioni di istituto riferite all’anno accademico 2007/2008 e, in assenza di conferme rispetto agli impegni assunti dal Ministro Mussi, decideranno ulteriori e più forti iniziative di lotta.
Roma, 11 dicembre 2007


Comunicato unitario FLC Cgil, CISL Università e UIL AFAM del 6 dicembre 2007
AFAM: protesta per i tagli e la mancanza di risorse per il contratto. Blocco delle contrattazioni decentrate di istituto
Le Segreterie Nazionale di FLC Cgil - CISL Università - UIL AFAM si sono incontrate oggi per discutere le iniziative necessarie e conseguenti per rispondere all’indecorosa e indegna indifferenza politica nella quale sta morendo il sistema dell’AFAM. Le recenti manifestazioni di disagio degli studenti in importanti Istituzioni nazionali, quali Napoli, Roma, Milano, altro non sono che l’ultimo concreto avviso di un’agonia ormai intollerabile. Mentre si continua a pretendere di riformare Conservatori e Accademie con i soldi degli studenti, ed il salario accessorio dei dipendenti, il Governo, in un silenzio assordante, dimentica di finanziare finanche il necessario per sopravvivere. Niente soldi sul contratto, niente finanziamenti sulla riforma, ulteriori tagli sul finanziamento riportando il Comparto a livelli di sofferenza maggiore rispetto al passato. Con queste parole d’ordine la classe politica tutta manifesta il grado d’attenzione per un comparto che dovrebbe in teoria rappresentare un vanto per questo Paese.
ORA BASTA
Le Organizzazioni Sindacali FLC Cgil - CISL Università - UIL AFAM
proclamano:
il blocco a partire da oggi delle contrattazioni decentrate di istituto per l’a.a. 2007/08 demandandone alle RSU territoriali la formale notifica alle amministrazioni di riferimento
diffidano:
i rappresentanti legali delle istituzioni dal procedere ad impegnare docenti e non docenti in attività aggiuntive al normale orario di servizio
invitano:
tutti gli organi di governo e di indirizzo delle Istituzioni, nonché le conferenze dei Direttori dei Conservatori e della Accademie, a deliberare, in conseguenza del blocco delle contrattazioni decentrate, entro il 19 dicembre 2007 l’impossibilità di dare copertura finanziaria alla programmazione didattica già definita per il 2007-2008, chiedendo al contempo finanziamenti aggiuntivi al MUR
i Consigli Amministrazione delle Istituzioni a predisporre tutti gli atti conseguenti per la salvaguardia della contribuzione studentesca finalizzata alla realizzazione dei corsi di primo e secondo livello
rinnovano:
ancora una volta la richiesta di un incontro urgente al Ministro Fabio Mussi per:
la presentazione in Finanziaria di emendamenti a garanzia dei finanziamenti necessari per il funzionamento delle Istituzioni e per la realizzazione piena del processo di Riforma
il reperimento delle risorse finanziarie aggiuntive per il rinnovo del CCNL di Comparto.
Le OO.SS. annunciano ulteriori iniziative nazionali a sostegno di quanto richiesto nel presente comunicato.
Roma, 6 dicembre 2007

sabato, gennaio 30, 2010

Il premier: "Ghe pensi mi!"


“Ghe pensi mi!”, pare abbia detto il premier sul caso Alcoa.
Da mago mediatico qual è, ho come l’impressione che, nel giro di una settimana le industrie di Portovesme ricominceranno a produrre a ritmi serrati. Già me li vedo, gli operai, col cestino del pranzo in mano, entrare sorridenti al mattino in fabbrica. Produrranno milioni di “gratta e vinci”, le scorie che affluiranno nelle falde acquifere saranno di acqua minerale microbiologicamente pura, l’aria sarà pervasa da un effluvio di rose e margherite.

Farà lo stesso trucco alla Vinyls di Porto Torres?

Poi, mi sorge spontanea una domanda.
Questa nuova “investitura” da ministro, giunta a poche ore dal caso “Maddalena fatiscente”, non sarà per garantire l’immunità al signor Bertolaso?
Perché la Marcegaglia è già intoccabile e non abbisogna della sua copertura…

Ho come il sospetto che, come per gl’incendi dell’estate 2009, anche per lo scempio di denaro rubato ai sardi per le opere della Maddalena non ci sarà alcun colpevole.

giovedì, gennaio 28, 2010

Come cadere dalla padella alla brace

Bè i sardi saranno contenti erano governati prima da un "fallito" come aveva definito l'onorevole SORU il nostro silvio papi adesso con l'amministrazione di destra stanno facendo faville!! E sopratutto si sono fatti migliaia di posti di lavoro!! Chi è causa del suo mal.........
Inviato da fotoaldo46 il 28 gennaio 2010 alle 09:52

Hanno voluto mandare via gli americani e poi hanno scoperto che senza gli americani l'intera area muore. Fanno comodo centinaia di militari americani che guadagno 10.000 dollari al mese per non far nulla e li spendono in zona. Allora hanno chiesto subito aiuti allo Stato, tanti. Quindi, niente americani in giro ma vogliamo dallo stato gli stessi soldi che ci davano gli americani. Allora hanno pensato bene di portarci il G8, ma i lavori erano indietro, troppa gente ci mangiava ... per "fortuna" lo hanno spostato all'Aquila. Ora resta il problema, gli americani non ci sono piu', i soldi degli americani nemmeno ... la prossima volta pensateci bene prima di mandarli via.
Inviato da fablaker il 28 gennaio 2010 alle 09:52

Se ne ricordassero quei Sardi che hanno creduto alle bugie incantatrici del berlusconi e votato al suo presidente di Regione schiavo e fantoccio del dittatore maximo. Quante persone avrebbero trovato lavoro con tutti quei milioni spesi. Grazie Repubblica di farlo sapere e mettere in testa alle notizie questa della Sardegna. Penso che Striscia la notizia si guarda bene dall'andare a "denunciare questo spreco e abbandono". Ovvio quado c'é da denunciare il loro capo...!!
Inviato da sltsda il 28 gennaio 2010 alle 09:52

mi ha meravigliato il fatto che i sardi, gente cosi decisa e con i piedi per terra, si siano fatti imbambolare dalle promesse del bugiardo. non hanno visto come ha ridotto l'Italia, credevano che facesse loro un trattamente di favore perche' porta gli amici in villa?
Inviato da ashira il 28 gennaio 2010 alle 10:07

Tutto serviva per far fuori Soru,la gente abbocca e poi piange lacrime di coccodrillo. La vecchia storia dell'uovo oggi o la gallina domani. Aspetta,aspetta che la gallina faraonica se la mangiano gli altri, a te spetta la meta' ,ma statistica.Credete alle favole ,ma quando mai qualcuno vi ha regalato qualcosa?Specialmente ai sardi,gente abituata a sacrificarsi per tutto.Ora Vi stanno togliendo tutto ciò che è buono in cambio di aria fritta.Svegliatevi.
Inviato da lorenzosca il 28 gennaio 2010 alle 10:07

e cosa pretendono in sostanza? altri soldi? il sindaco del PD fa campagna elettorale sulle spalle dei suoi cittadini, ecco la verita'. Perche' e' lui l'amministratore, al solito il tanto peggio / tanto meglio e' una tentazione per rinsaldare le poltrone e scaricare responsabilita'. Avevano promesso 12 vertici? non avranno mica creduto che si facessero tutti insieme? si faranno, se varra' la pena mantenere la promessa, perche' mi pare che la priorita' sia capire se i cittadini della maddalena vogliono che vada tutto in malora o vogliono rimboccarsi le maniche, e solo nel secondo caso varra' la pena fare altri sforzi. Mi sembra che abbiano iniziato con il piede sbagliato.
Inviato da silviodaarcore il 28 gennaio 2010 alle 10:07

Ho un caro amico maddalenino di nascita.Cara persona, amico sincero ed ospitale. Tanti fine settimana nella sua bella casa che guarda il mare poco fuori il paese. Berluschino convinto eravamo lì nel periodo pre G8. L'isola viveva un'euforia folle. Camionate di materiali, tonnellate di residui degli sbancamenti selvaggi, negozi che aprivano, e gente forestiera, tanta. Il G8 del faraone; e guai a mormorare qualcosa contro. I prezzi di tutto alle stelle, dal cibo alle camere in affitto per non parlare delle case e dei servizi. Io convinto anti berluschino stretto in un angolo assistevo inebetito a questa orgia di entusiasmo collettivo. Poi il terremoto, le prime frammentarie notizie, forse salta tutto, però si faranno altre cose. Il mio caro amico comincia a vacillare. C'è gente che ci ha messo la faccia, i soldi, il futuro. C'è gente che ha fatto debiti. Ci sono famiglie che hanno fatto rientrare i figli dal continente per sitemarli a casa. Il mio amico ed io siamo sempre più amici.
Inviato da magister il 28 gennaio 2010 alle 10:20

Volevo fare un personalissimo plauso a tutti i sardi che hanno votato mister b, ricordandogli che il sentimento futuro nei confronti della loro splendida terra probabilmente sarà la nostalgia!
Inviato da federicovan il 28 gennaio 2010 alle 10:20

Deadrè ha cantato la Sardegna facendo una similitudine con il popolo indiano d'america; Infatti, come il popolo indiano, veniamo sempre depredati di ciò che ci appartiene, paghiamo sempre di più, e poi ci si lamenta che il "meridione" è la palla al piede dell'Italia. Certo è, che con certi politici, tutti, nessuno escluso, non cresceremo mai: ci tengono alla fame ed ogni tanto ci danno il contentino, per far vedere come sono premurosi verso gli interessi pubblici. Ma l'Italia va a rotoli, comandata da un signoraggio di holdings, di illuministi padroni del mondo. Speriamo che finisca questa oligarchia, speriamo che finisca questa rapina, spariamo che il popolo possa insorgere, riprendendosi ciò che gli appartiene di diritto. Basta con gli interessi personali, basta con lo spreco!!!
Inviato da elettoratto il 28 gennaio 2010 alle 10:20

Tutto era pronto per il G8,anche se era chiaro, che sarebbe stato solo interlocutorio,cioè due chiacchere.Infatti a marzo Gordon Braun aveva già ospitato il G20,dove erano presenti le nazioni che contano oggi,India Cina ecc.Ma i sardi ,che avevano un grande Governatore,che aveva salvato ciò che di meglio ha la Sardegna,il suo paesaggio,hanno preferito tornare indietro.Così le due chiacchere sono state spostate all Aquila,nell ipotesi di un accattonaggio di stato,che non si è materializzato,ma che è costato al contribuente fior di quattrini.Una pista d atterraggio, che non servirà mai più, non atterreranno grandi aerei,una strada nuova per l aereoporto ecc.Costato fior di milioni di euro,che sarebbero stati più utili alla ricostruzione. Zamberletti in Irpinia in 9 mesi aveva costruito ben 12.500 abitazioni più 10.000 moduli abitativi,contro le 4.500 di Berlusconi ,comprese quelle del Trentino.Nulla a che vedere con il Friuli ò l Umbria e Marche.Le macerie sono ancora li record assoluto
Inviato da carlolegge il 28 gennaio 2010 alle 10:20

..e in quei giorni la Sardegna si consegnava alla destra che sa sognare in grande e dare fregature ben concrete
Inviato da ratzy il 28 gennaio 2010 alle 10:20

Non Vi preoccupate i sardi non sono soli ,ora abboccano anche i calabresi,ma sempre con i soldi di tutti.E io pago,ma servisse a qualcosa.
Inviato da lorenzosca il 28 gennaio 2010 alle 10:20

Durante la campagna elettorale per la Regione Sardegna, il fondatore del partito dell'amore ha cercato di offendere Soru in tutti i modi; poi, sempre il solito personaggio, ma stavolta in veste di presidente operaio, ha detto ai lavoratori di un'industria controllata dai russi: non c'è problema, ne parlo con l'amico Putin (ovviamente i lavoratori ora sono a spasso); e via così, com'è normale per chi vive di pubblicità, dove non conta il prodotto ma solo il messaggio. Certo, ci vuole la collaborazione di tante persone abbastanza ingenue che ci credono ma non è difficile, con le schiere di scrivani e urlatori (oppure silenziatori, vedi Minzolini) ed un pubblico educato da quarant'anni di TV.
Inviato da caricabbasso il 28 gennaio 2010 alle 10:32

sarda, a tutta la nuova generazione che ha votato b. ben gli sta ma chi deve essere contestato è cappellacci, il lecca piedi di b. il quale ha permesso questa situazione disastrosa ma lui non è di origini sarde e della nostra meravigliosa isola non gliene frega niente questi danni li farei pagare a b.
Inviato da lina03 il 28 gennaio 2010 alle 10:32

La Sardegna é e restera terra da saccheggiare fino a quando noi sardi non prenderemo coscienza delle nostre ricchezze. Purtroppo partiamo da posizione svantaggiata e ci troviamo a competere con poteri e patrimoni,(economici) enormemente piú grandi dei nostri. Oltre a ció siamo mediamente ignoranti e male informati. Avevamo un buon governatore, per quanto spigoloso, e lo abbiamo barattato per un anonimo emissario di sua Santitá Berlusconi. Che sia di riflessione per chi sperava che essere dalla parte di quelli al governo sarebbe bastato a risollevare la nostra economia.
Inviato da montix il 28 gennaio 2010 alle 10:39

Finchè i politici e gli amministratori non penseranno minimamente al bene comune ma solo al proprio.......non andrà mai bene niente! E non è vero che "ITALIANI?...brava gente!" Ormai siamo ciechi....e cerchiamo di fregare anche il nostro vicino di casa! In Sardegna, alle ultime elezioni, ha vinto CAPPELLACCI/BERLUSCONI .. si sapeva cosa comportava! Ma ai sardi si vede andava bene così
Inviato da paolimalxxx il 28 gennaio 2010 alle 10:39

La Sardegna riprende a sorridere!!
Inviato da seica1949 il 28 gennaio 2010 alle 11:07

La Sardegna è stata abbandonata perchè le elezioni regionali sono state vinte. Quindi bisognava arruffianarsi un altra Regione. Oggi il tentativo è in Calabria. Quanto costa? chi se ne frega.
Inviato da luca5021 il 28 gennaio 2010 alle 11:07

Amici sardi,avete mandato a casa Soru,uno dei politici più seri,onesti e capaci.Vergognatevi!!!!! E non piangete adesso,non mi fate pena!
Inviato da addapassaanuttata il 28 gennaio 2010 alle 11:07

caro addapassaanuttata, non tutti i sardi hanno votato per il clone di berlusconi, così come non tutti gli italiani hanno votato per l'originale. E farsi pena è comunque inutile. pensiamo a sostenere la magistratura nel suo ruolo, a fare chiarezza per smascherare i manigoldi agli occhi dei tanti ingenui che li votano e, visti i tempi che corrono, a difendere la costituzione. In Sardegna, in Italia, dovunque. E allora vedremo che, con l'impegno di tutti, " anche se il vento ci soffia sopra, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa" (Stefano Benni).
Inviato da josto54 il 28 gennaio 2010 alle 11:23

Ma brava Marcegaglia!!! Ai sardi solo desolazione e disoccupazione ..ai soliti potenti, affari miliardari...!!! Ma quando si sveglieranno gli italiani imbambolati dalle bugie di questo governo? Ma non capiscono che questo paese sta andando a rotoli? Perchè invece di vedere canale 5 o peggio ancora canale 4 con il servo Fede, non vedete Ballarò o Santoro?
Inviato da piggy50 il 28 gennaio 2010 alle 11:23

E pensare che i soldi utilizzati facevano parte dei già esili fondi per le aree sottosviluppate della Sardegna....che a questo punto saranno sempre più sottosviluppate di prima come se non bastasse la situazione che ci trasciniamo da sempre. Ma si sà ..ormai i riflettori sulla Sardegna sono spenti, mi chiedevo, se al minchiolino verrà mai l'idea di proporci un servizio sul SUO TG. E intanto i politici-servi nostrani continuano a servire il Padrone, impegnato com'è a conquistare un'altro pò pò di potere in altre regioni. Auguri a tutte.
Inviato da finale10 il 28 gennaio 2010 alle 11:52

In tutto questo articolo mancano anche particolari sostanziali. Erano stati stanziati i fondi per la nuova strada olbia-sassari, che ogni anno proprio a causa della inadeguatezza provoca moltissimi morti. L'investimento una volta arrivata la super idea di fare il G8 a La maddalena è stato accorpato, una volta accorpato portato all'aquila. Avevamo un sardo alla regione che difendeva i nostri interessi a spada tratta, i miei corregionali hanno deciso che era meglio un lacchè. Benissimo, ma che nessuno che l'ha votato si lamenti con cortei per licenziamento o altro. Disoccupati con ottimismo, basta ed avanza!
Inviato da antoz il 28 gennaio 2010 alle 12:10

Soru o Berlusconi. A sentire i commenti pare che i sardi abbiano lunica possibilità di cadere dalla padella alla brace. Nessuno dice che lalternativa cera e cè ancora, sebbene disdegnata dai mass-media più quotati, e i voti sono stati pochi solo perché i piccoli partiti regionali non possono competere in pubblicità con i grandi nazionali. Ma sono una realtà e resteranno lunica salvezza per la nostra isola. Non dimenticate che se la Sardegna è in queste condizioni, la colpa non è solo di berlusconi, ma anche e specialmente dei predecessori della sinistra nazionale. Alle prossime elezioni speriamo che non facciano lo sbaglio di tornare nella padella!!! giuliazeta
Inviato da giuliazeta il 28 gennaio 2010 alle 12:29

* * *

Ho estrapolato i commenti più diretti ai sardi pubblicati da repubblica.it a corredo dell’articolo sulle opere del g8 alla Maddalena. Se n’era già occupata la Nuova Sardegna, quotidiano locale. La Repubblica porta l’ennesimo scandalo a livello nazionale.
Ci potrebbe essere un commento favorevole nei confronti di Berlusconi, Cappellacci, Bertolaso, Marcegaglia… ? Non ci riuscirebbe nemmeno il più accanito berlusconiano. I fatti parlano chiaro, al di là di qualsiasi frottola mediatica.
Eppure i sardi, gli italiani, erano stati avvisati.
E non è la Maddalena l’unico scempio dell’Isola. Nessuno parla di quanto accade a Porto Torres, a Ottana, a Portovesme. Nessuno parla delle migliaia di territorio abbandonato perché non esistono politiche agricole. Nessuno parla della continua migrazione dei sardi verso il continente. Nessuno parla dello sfacelo della sanità, della crescita esponenziale della delinquenza e dell’alcolismo nell’Isola.

Quel che mi ha colpito di più, dei commenti su Repubblica, è che l’unica alternativa data ai sardi fosse Soru. Vero è che la maggior parte di chi scrive non è sardo e in continente arrivano solo le notizie che i grandi mass-media vogliono far sapere. Sono abbonata a Tiscali, e per diversi giorni, in questo mese di gennaio, la linea era alquanto ballerina. Chieste delucidazioni alla compagnia, l’operatore ha risposto che i disagi erano dovuti ad agitazione sindacale. Ma Tiscali è una proprietà di Soru, faccia ciò che vuole. La svenda e si comperi l’Unità, se già non l’ha fatto. Si potrebbe parlare dell’affare Saatchi, che vede imputato proprio Soru. Ma queste sono quisquilie.
Quello che ci interessa sapere è dov’era e cosa faceva soru negli anni del suo governatorato. Forse che la strada Sassari – Olbia è a pezzi da oggi, da quando è governatore il fido cappellacci? L’ampliamento dell’aereoporto del poligono interforze di Quirra, dove si usa l’uranio impoverito ed il governo continua a smentire ormai incapace di dire la verità ai suoi cittadini; l’ampliamento è stato voluto dal governo prodi. Le politiche agricole? Quelle per la sanità? Le politiche sociali per la famiglia e i giovani? Il disastro-scuola? Scuole senza palestre, le piscine sono un miraggio. Però hanno le lavagne elettroniche…. Le politiche industriali ai tempi di Soru? Oggi se ne vedono le conseguenze. Per non parlare del turismo, a livelli pietosi. E le politiche venatorie. Diamo a Cesare quel ch’è di Cesare.

Diceva giorni fa un certo Mario Segni sul quotidiano locale che il vero problema della Sardegna è che non ci sono persone valide e idee buone.
Eppure, l’Isola pullula di ghestapo in borghese, che sia soru o cappellacci al potere, che cerca d’imbavagliare i piccoli partiti regionali, UNICA VERA ALTERNATIVA al potere colonizzatore del capitalismo selvaggio e senza scrupoli.
Che ci vorrà ancora, perché i sardi capiscano che questi governanti di noi si fanno beffa?

lunedì, gennaio 25, 2010

Soddisfatti o rimborsati

Chi è senza frigorifero in casa, scagli una pietra.
A parte i diseredati, i poveri, gli extracomunitari obbligati a vivere in case fatiscenti senza servizi.
Tutte le famiglie, con un minimo reddito, hanno un frigorifero. Il frigorifero serve a conservare i cibi, da alcuni giorni a qualche mese nel congelatore. Per l’economia familiare è fondamentale, quanto la luce elettrica, il gas, l’acqua. Si può stare senza televisione, senza telefono, ma non senza frigorifero. Questo, è un fatto incontrovertibile.
Oggigiorno la scelta d’un frigorifero non è certo casuale. Se ne verificano le caratteristiche: la capienza, il consumo elettrico, i materiali, le misure, l’estetica. Nell’ordine elencato. Infatti vengono classificati in base ai consumi energetici, e ci sono sovvenzioni per l’acquisto degli elettrodomestici col più basso consumo. Le leggi comunitarie inoltre parlano chiaro: due anni di garanzia. Estensibile a seconda dei produttori. E l’assistenza tecnica vicino casa.
L’ultimo l’ho comprato nell’aprile del 2008. Un Whirlpool, modello ARC 6430. Classe A+. L’economicità è data dal motore che si spegne una volta raggiunta la temperatura ottimale, riaccendendosi solo nel caso debba ripristinarla.
A inizio dicembre 2009 il motore ha cominciato a rimanere acceso sempre più, finché il motore era così insopportabile da doverlo spegnere, senza contare gli “stacchi” del contatore. Chiamata l’assistenza tecnica, è cominciata la disavventura.
Inizio: 18 dicembre 2009. Fine: non pervenuta.
Il 18 arriva il primo tecnico. Lo guarda, verifica, chiede consiglio al superiore, poi dichiara la morte prematura del frigorifero e la sua sostituzione. 25 euro per la chiamata, gratuita solo entro i sei mesi dall’acquisto.
Passa una settimana. Arriva un altro tecnico. Dice che il produttore vuol essere certo oltre ogni dubbio che non si possa riparare. Così, alla seconda verifica, traccia una riga sul foglio-guasti e al posto della sostituzione totale scrive sostituzione compressore. Al mio dubbio, lecito immagino, mi risponde che probabilmente la mia ambizione è avere un frigorifero nuovo. Dovrei offendermi???? Intanto utilizzo il frigorifero dei parenti… Ma ribadisco che il mio desiderio è avere un frigorifero funzionante, e che il mio dubbio è che il compressore serva a farlo arrivare ad aprile, scadenza della garanzia. Dubbio lecito, dal momento che al primo intervento era defunto.

Siamo nel periodo natalizio, quindi impensabile la riparazione.
Passano Natale, Capodanno e l’Epifania.
Cerco di contattare telefonicamente (niente numero verde) l’assistenza tecnica della Whirlpool, ma nessuna risposta. Così gli invio una mail, utilizzando il loro form.
Mi rivolgo anche al venditore, l’ipermercato Auchan, e sono loro che contattano nuovamente l’assistenza tecnica.
Arriva il nuovo compressore. Con una carica di gas.
Ah, si…. Forse il guasto è dipeso dal riduttore che avevamo utilizzato….. Mi sa tanto (sic!) di presa per i fondelli, ma cambiamo pure il riduttore. Riacceso, il frigorifero non accenna a spegnersi, finché, passate 24 ore dall’intervento, suona l’allarme elettronico e non rimane altro che spegnerlo. E ricontattare l’assistenza tecnica. Che mi rispondono? Che potrei anche tenerlo acceso finché non verranno a ri-verificare. Ma a me salta il contatore. Non è possibile, un frigorifero non consuma tanto. Ma mi stanno prendendo in giro????
Arriviamo al 18 gennaio. Un mese dal primo intervento. Un mese senza frigorifero. Altra ricarica di gas. A 24 ore dall’intervento il frigorifero funziona nuovamente. E il motore è spento. Alleluja!! Ripristiniamo gli alimenti, nel frigo e nel congelatore.
Sabato, 23 gennaio, il motore si rimette in funzione e non accenna a spegnersi. Nella notte del 24 il congelatore si è spento e al mattino le cibarie erano da buttare. Contatto l’assistenza tecnica: appena possono verranno, intanto prendono nota. Chiamo al telefono la Whirlpool. Gli spiego tutto, compreso l’invio di una mail a cui non hanno mai risposto. A questo proposito l’operatore mi chiede il codice mail. Quale codice mail? E’ quello della risposta automatica. Ma se non ho mai avuto risposta… Allora non era andata a buon fine. E come facevo a saperlo??? Cmq gli spiego tutta la faccenda, e gli faccio notare che ho dovuto buttare tutto ciò che c’era nel congelatore. L’operatore mi risponde che posso sempre chiedere il risarcimento dei danni, accludendo gli scontrini d’acquisto. Secondo lui gli asparagi li metto in congelatore confezionati o nei sacchetti adatti? E gli scontrini del pesce li conservo a tempo indefinito perché non si sa mai che si scongeli??? Però, aggiunge lui, non può essere certo una cosa infinita. Perché una volta va bene, le altre no. Cioè, dico io, se il congelatore non funziona a causa del malfunzionamento e può succedere più volte, come nel mio caso, chi paga le spese è il povero diavolo utente finale?
Richiamo l’Auchan e il gentile addetto al reparto (almeno uno) si fa carico di chiamare l’assistenza. Mi chiamano dall’assistenza. Mi dicono che vengono subito e che il frigorifero dev’essere acceso. Va bene, rispondo, ma chi mi paga la bolletta della luce? Perché il consumo è davvero alto. Ieri il contatore messaggiava un sovraccarico di potenza. Rispostaccia che non ho compreso. Al momento, sono passate ore, non s’è visto ancora nessuno.
Come finirà? Chissà… il beneamato vorrebbe prendere a martellate il frigorifero. Io sono più paziente, ma non all’infinito.

* * *
L’accanimento terapeutico sul frigorifero in coma irreversibile è finito. Si sono stancati. Sarà stato perché il venditore, persona civile, s’è stancato di sentirmi. Sarà perché il personale dell’assistenza tecnica era stufo di prendersi tutte le colpe immeritatamente. Sarà perché il produttore ha finalmente deciso di onorare i propri impegni. Sarà perché sono persona paziente e non demordo davanti agli ostacoli. Sta di fatto che fra 20 giorni (diconsi venti) mi verrà recapitato a domicilio un nuovo frigorifero in sostituzione del defunto a cui verrà praticata l’autopsia. Il sostituto come sarà? uguale modello? meno capace? più bello? L’importante che sia funzionante e che non si ripeta il disagio a cui ci hanno sottoposto. Tenere il latte sul davanzale perché non vada a male non è il modo ottimale per la sua conservazione. Facendo i conti, dal 18 dicembre a 20 giorni da oggi, sono praticamente senza frigorifero per 2 mesi. E speriamo che sia così. Saluti a tutti gli attori della farsa.

* * *
Aggiungo questa nota oggi, 24 febbraio 2010, in quanto, a un mese dal post, il frigorifero in sostituzione non è ancora arrivato. Che sia perché alla Whirlpool i frigoriferi li fabbricano a mano? O perché la Sardegna è troppo lontana? E' questo il modo di onorare i propri impegni? Perché non ammettere subito che non hanno alcuna voglia di sostituirlo, in quanto per loro troppo oneroso? Stanno prendendo tempo in modo che, stanchi di aspettare, ne compriamo un altro, SICURAMENTE DI UN'ALTRO FABBRICANTE, e del loro ce ne dimentichiamo?
Bravi! Vedo che hanno capito tutto di come funziona in Italia. Si promette per poi non mantenere. L'importante è vendere, voti o frigoriferi rotti. Così funziona la politica, così funziona il commercio.

venerdì, gennaio 08, 2010

Chi vuol esser lieto sia...

La devastazione degli incendi in Sardegna nell'estate 2009.

Passata l'Epifania, tutte le feste s'è portata via... Nel mio privato non è andata tanto male, eccetto per una “divergenza d’opinioni” col beneamato sul concetto di “festa natalizia”. Vabbè, succede nelle migliori famiglie…. In definitiva mi sono mancati gli auguri d’una persona a me molto cara. Chissà… forse la lontananza, forse il risentimento per la lontananza, forse il modo di vivere tanto diverso. Non sa quanto ho desiderato i suoi auguri, qualunque sia la sua scelta di vita.

Enfin. Qualcuno mi ha chiesto perché mai non aggiorno più il blog. Il perché è presto detto, anche se si tratta d’una motivazione semplicistica: non succede mai niente di nuovo. Ed io continuo a ripetermi. E le ripetizioni le trovo noiose, deleterie; tanto che, a forza di dir sempre quella, nessuno ci bada, nessuno ne tiene conto.
Eppure mi pare di vivere in un mondo alla rovescia, senza buon senso, senza umanità. E a che serve continuare a dirlo? La maggioranza, la maggioranza che conta, quella che fa la differenza, che tira il carretto, di tutto ciò se ne impippa altamente. Come diceva il Magnifico Lorenzo, “….chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza”. Quindi meglio vivere bene oggi e fregarsene del domani, dimentichi del passato.

Per esempio gli scontri di Rosarno, in Calabria. Io la vedo come una guerra tra poveri. Il calabrese “terrone, emigrante, sfruttato”, che si rifà sul povero più povero di lui, l’immigrato extracomunitario. Qual è stata la prima reazione del nostro stimabilissimo governo? Parole di Maroni: “troppa tolleranza verso gli immigrati”. Non importa se queste persone, pardòn, extracomunitari, vivono in baracche di cartone e lamiera, lavorano 10 – 12 ore al giorno per 10 euro giornaliere in nero, non hanno assistenza, non hanno scuola, non hanno niente di niente. Per i nostri governanti siamo troppo buoni con loro. Io sono convinta che siamo troppo buoni coi nostri governanti. Ma che lo dico a fare? Basta ascoltare le opinioni della gente comune, quella che si compatta nella maggioranza, per capire che il governo non è altro che il loro portavoce e che il loro pensiero è più comune di quanto si creda. Non importa se i calabresi quella situazione l’hanno vissuta sulla loro pelle, e sappiano quanto sia ingiusta. Non importa se quella situazione l’hanno vissuta all’estero ma anche in patria, il passato non conta. L’inumanità fa sì che ciò che si è ingiustamente subito venga riversato sugli altri, in una scala sociale infinita: c’è sempre qualcuno più in alto, ma anche più in basso.
Raccontava mia mamma, nata in Calabria, quanto fossero contenti all’arrivo dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale e della loro occupazione del territorio. Finalmente avrebbero avuto viveri e medicinali. Sul braccio aveva una grossa corona, ricordo della vaccinazione da parte d’un medico tedesco. L’Italia di Mussolini, della destra tanto amata dagli italiani e che oggi ha rigurgitato il suo nuovo leader; ai calabresi non pensava, lasciandoli nella miseria e in balìa della ‘ndrangheta. Oggi l’Italia del nuovo duce pensa a costruire il ponte sullo stretto.

Che altro c’è da dire? Sulle centrali nucleari? I Paesi più civili si stanno attrezzando per le energie alternative, ecologiche e non inquinanti. Il nostro Belpaese, ricco di sole, di aria e di acqua, ha un patto triangolare da onorare ( Berlusconi, Sarkozy, Gheddafi ), così noi produrremo energia inquinante, pericolosa, e gli scarti un po’ verranno sotterrati qua e là, un altro po’ verrà usato per armi da guerra. Dopotutto le guerre sono necessarie per mantenere sotto controllo la crescita della popolazione...

Sulla scuola? L’Afam sta rimandando di volta in volta la contrattazione, l’ultima del 2003. Da un anno all’altro, da un mese all’altro, di giorno in giorno. Da un governo all’altro, destra – sinistra – destra… Una buffonata. Così come le anticipazioni di come sarà il nuovo contratto: più soldi ai dirigenti, più lavoro a tutti gli altri. Mai un’equità: più lavoro e più soldi per tutti. Dopotutto, di che mi meraviglio? L’11 dicembre ho scioperato solo io.

L’industria sarda? Scioccante. Il governo onora gli impegni dando soldi alle imprese che chiudono. E i cassintegrati e i disoccupati aumentano.

I colpevoli dell’incendio che ha bruciato migliaia di ettari di Sardegna, sono stati puniti? Macché, non li troveranno mai…. Eppoi, cheglienefrega alla maggioranza dei sardi? Ci sono problemi più gravi, come quello dei dannati pennuti che si mangiano i pesci degli itticoltori… Bisogna abbatterli, quegli ingordi cormorani…. O le frane che cadono, niente di straordinario se il costone è di calcare friabile….. Così siamo anche senza ferrovia, oltre senza le strade. Sì, perché il fido del cavaliere ha giurato e spergiurato che a dicembre 2009 si avviavano i lavori per la Sassari - Olbia ma pare che non si farà nemmeno nel 2039 o 2049. Forse in un nuovo millennio completeranno le strade della Sardegna. Ma forse quella volta non sarà più necessario.

Però qui a Sassari abbiamo un primato, di cui possiamo vantarci gloriosamente: il più alto consumo di carburante per autotrazione. Chi, all’estero (Italia inclusa), credeva che qua si viaggiasse a dorso di asino, venga a dare un’occhiata alle strade cittadine, centrali e periferiche, con auto che “strabordano” da tutte le parti. A guardare tutte quelle auto a me vengono in mente due pensieri. Il primo: come si conciliano con l’alta disoccupazione? La subitanea risposta è che sono io fessa, che non lavoro in nero e pago tutte le tasse. Secondo: aumentare i mezzi pubblici ed educare i sassaresi a lasciare l’auto in garage, è davvero tanto difficile? Ne guadagneremmo tutti. Ma si sa, il guadagno di tutti è sempre inferiore per il singolo.



Ultimo, ma solo per ordine di comparizione, il compagno Bruno Bellomonte è ancora in carcere per aver detto delle sciocchezze al telefono. Lo Stato italiano ha deciso che Bruno è un pericoloso terrorista e come tale va trattato, in carcere e lontano dalla famiglia e dagli amici. Che fosse solo una mossa politica per distruggere un movimento di sardi per la Sardegna, poco importa. La maggioranza crede nella sua nuova “Luce”.

Quelli che hanno ancora un barlume di lucidità e speranza di libertà e giustizia, sono invitati al concerto che si terrà a Ossi (SS) nella discoteca Airport in via G. Maria Angioy 100 il 15 gennaio alle 21.