domenica, novembre 29, 2009

Beffati e fessi

Un articolo a caso sull’ennesima beffa ai danni della Sardegna.

Da L’Unione Sarda
Ottana. Erogata dal Governo anche l'ultima tranche di 13 milioni vincolata al mantenimento dell'attività produttiva
Equipolymers, la grande beffa
Clivati: trattativa falsata, ritireremo l'offerta d'acquisto
Mercoledì 25 novembre 2009
Coro unanime di proteste per i finanziamenti a Equipolymers. Un fatto scandaloso ha detto il consigliere regionale Maninchedda.
«Entro 24 ore valuteremo la possibilità di ritirare l'offerta di acquisto di Equipolymers». È la prima clamorosa reazione di Paolo Clivati (a capo della cordata con Indorama per l'acquisto dello stabilimento di Ottana), alla notizia dell'erogazione dell'ultima tranche dei finanziamenti pubblici ad Equipolymers. «È uno scandalo - dice Clivati - e a questo punto riteniamo sia una perdita di tempo continuare nella trattativa». Ora infatti c'è la certezza: il ministero dello Sviluppo economico ha erogato l'ultima quota prevista dall'accordo di programma a Equipolymers. Tutto è stato fatto con una trattativa di compravendita ancora aperta, contro la volontà dei sindacati e disattendendo un accordo firmato a settembre con cui il Governo si impegnava a congelare l'erogazione dell'ultima tranche dei complessivi 37 milioni (per la realizzazione ex novo degli impianti di produzione ad Ottana), proprio per evitare che Equipolymers chiudesse lo stabilimento della Sardegna centrale e fuggisse col malloppo. Si tratta di 13 milioni di euro che Dow Chemical e Pic hanno già incassato, aggirando tutti gli ostacoli e veti, poiché l'erogazione di queste risorse era subordinata al mantenimento dell'attività produttiva ad Ottana. Un'azione quella del Governo che sta scatenando durissime contestazioni: il rischio infatti è che Equipolymers chiuda i battenti così come aveva annunciato già dal prossimo 15 dicembre. Equipolymers, infatti, potrebbe decidere di chiudere senza cedere a nessuno gli impianti per evitare di avere una concorrenza forte nei mercati Europei. «Un fatto scandaloso compiuto ai danni della Sardegna centrale - commenta Paolo Maninchedda consigliere regionale del Psd'Az -. Uno dei punti di forza del Governo e della Regione era la tempistica sull'erogazione dell'ultima tranche dell'accordo di programma. Proprio nell'accordo firmato a settembre, il Governo si impegnava a congelare l'erogazione di quelle risorse. Così non è stato. Il Governo ha dato così ad Equipolymers un vero incentivo ad andar via». La notizia ha colto di sorpresa anche i sindacati, che vedono nero. «È sconcertante - commenta Franco Mussoni della Cgil - una autentica e colossale presa in giro alla Sardegna centrale da parte di un Ministero che non rispetta gli accordi sottoscritti appena due mesi fa. Quei 13 milioni di euro erano subordinati al mantenimento dell'attività produttiva ad Ottana. Con questa azione il Ministero, in maniera sciagurata, consegna nelle mani di Equipolymers il futuro del nostro territorio. Il colosso americano, infatti, può benissimo decidere di non vendere, ma chiudere definitivamente per evitare di ritrovarsi di fronte un concorrente forte come Indorama». Nicolino Pittalis, della Uil, chiede l'immediato intervento della Regione: «Non possiamo accettare questo ennesimo sopruso - osserva il leader della Uil - quei 13 milioni dovevano essere la garanzia per costringere Equipolymers a tenere aperto lo stabilimento di Ottana, anche per consentire che l'operazione di compravendita andasse in porto subito». Ignazio Ganga della Cisl: «Il Governo ha erogato quella coda di finanziamenti senza prima aver codificato le intenzioni di Equipolymers. È grave e non ci è piaciuto, perché è stata data la possibilità ad Equipolymers di prendere i soldi e scappare». FO

La signora Mantide è stupefatta. Non riesce a capire come possano, i “grandi” umani, gli stessi che le staccano le zampe o la schiacciano senza ritegno, senza alcun amore e rispetto, sentendosi migliori di lei, al di sopra di tutti, di grande intelligenza; come possano questi stessi umani essere tanto fessi.
Forse è proprio la loro presupponenza, d’esser meglio di lei, una miserevole mantide cacciatrice d’insetti, che li porta ad essere tanto ottusi.
Presuppongono d’essere intelligenti, facendosi fregare da chi è più furbo di loro.
Alla fine, tra furbi e disonesti, vince solo chi ha meno scrupoli.

Chissà che ci vuole, perché gli umani imparino il rispetto reciproco, la solidarietà, l’amore. E quella che chiamano “umanità”.
Con 13 milioni il governo della “maggioranza fasulla” poteva mantenere per un anno i 300 operai della fabbrica, avviando nel mentre un vero progetto a misura del territorio sardo.
Ma i giochi di prestigio dei politici governanti fanno sì che i soldi ci siano per riempire le tasche dei capitalisti amici loro, e scompaiano quando servono per le politiche sociali, per il sostegno alla famiglia, per l’ambiente. Soldi che riappaiono per faraonici progetti quali il censimento della Gallina prataiola ma neanche un soldo bucato per la tutela dell’ambiente contro gli incendiari, contro i deturpatori cementizi, contro la maleducazione incivile di chi getta qualunque spazzatura sotto le siepi ai bordi delle strade. Ancora soldi per chi piange il novellame “rubato” dai Cormorani che sarebbe comunque morto per l’innaturale densità ittica degli allevamenti, ma neanche un soldo bucato per stroncare il traffico di scorie tossiche industriali dall’Italia continentale alla Sardegna via mare.

Forse, solo una nuova era glaciale porrebbe fine alle nefandezze umane. Nessun rispetto tra umani: è un fatto che l’80% di loro sia povero e affamato. Nessun rispetto per la Natura: è un fatto incontrovertibile l’inquinamento tossico globale, ridicolizzando la gravità del fatto con farseschi G2, G8, o altri numeri buoni solo per il lotto.

Sciocchi, ignoranti umani. Avete il mondo nelle vostre mani, la vostra vita, e ve la fate portare via così stupidamente.
….e menomale che credete d’esser meglio di noi mantidi…..

...mi raccomando, continuate a votare e a mantenere i vostri "bravi" politicanti... quelli in doppiopetto e cravatta, che non mancano mai di farsi ammirare addolorati nella vostra tanto amata tivvù...


domenica, novembre 08, 2009

L'ultimo arrivato

Caprette in condominio a Osilo.

Finito il trasloco nella parte più importante (e faticosa), rimangono ancora alcune inadempienze. Il cambio d’indirizzo da far pervenire al Tesoro (dovere dell’ufficio, ma si sa, se si può evitare dando l’incombenza ad altri, tanto meglio; cmq è di strada). La variazione della residenza fiscale, quando avrò la residenza ufficiale dal Comune. E un primo bilancio, salvo errori ed omissioni. Le tende da cambiare. Due documenti persi, per fortuna poco importanti. Un accendigas introvabile. Col trasloco della linea telefonica, un nuovo prodotto, comportante l’acquisto d’un nuovo modem. E il pc guasto. Irrimediabilmente. Forse a causa d’un conflitto col nuovo modem o nel trasporto, sebbene siano state prese tutte le dovute precauzioni.
Si è trattato, insomma, d’un trasloco “standard”, con tutti gli annessi e connessi.
Quando traslocai da una via all’altra di Bologna, in un appartamento più grande dei 18 mq bagno compreso in cui abitavo prima, ci fu la “doverosa” accoglienza da parte dei vicini, immancabile come il sorgere del sole. Erano passati tre giorni dal trasloco, stavo ancora scartocciando varie cose quando sento vociare il vicino e un amico che mi stava aiutando mi avvertì che quel tale protestava perché non ero lì (lì dove?). Mi affacciai al balcone per sentire che voleva, e il tale, visibilmente alterato, m’informava che il pozzo nero di cui usufruivo, con un tombino nel suo garage arredato a tavernetta, era traboccato. Scesi in strada, e il tale, urlando ancora di più, mi accusò di aver sicuramente gettato una gran quantità di carta igienica nel water, intasandolo e provocando il trabocco. E quel che più lo faceva arrabbiare, era la mia indifferenza.( ?!?? ). Telefonai subito alla proprietaria dell’appartamento, la quale richiamò il tale e si accordarono per far intervenire il pronto intervento Spurghi e affini (ma perché non ci aveva pensato il tale???). Quando arrivò l’omino con il tubo aspiratore, restai a guardia, finché non venne estratto il corpo del reato: due cortecce d’albero. Di quale albero? del pino che cresceva rigoglioso nel giardino del tale, dove si trovava anche una griglia per l’acqua piovana. Come si dice, proprio una figura di merda...
Chissà mai perché la gente pensa che l’ultimo arrivato sia sempre un buzzurro, un incivile, ignorante le più basilari regole del buon vivere civile.
Naturalmente, anche qua l’accoglienza non s’è fatta attendere. Quanti giorni erano passati? tre, quattro? Una condomina è venuta a contestarmi d’aver steso indumenti non strizzati, bagnandole le lenzuola ormai asciutte. Invitata ad entrare perché si rendesse personalmente conto che così non era, rifiutava continuando imperterrita nella sua protesta, finché ho perso la pazienza....
Mandata via in malo modo, ma anche un minimo curiosa, ho guardato giù per accertarmi cosa fosse realmente successo. La condomina sotto di me aveva steso dei maglioncini non strizzati, causando l’incomprensione dell’altra che evidentemente non sa contare i piani.
Ma insomma, la vogliamo finire con queste scemenze? Quattro gocce d’acqua arrecano davvero un danno grave? Senza contare la condomina che s’è lamentata perché durante il trasporto dei mobili abbiamo usufruito dell’ascensore per circa un’ora....
Con tutti i problemi che la vita si porta appresso, di salute e di lavoro, c’è davvero bisogno di crearne altri, futili oltre che inutili?