Una coppia attempata, ormai di mezza età.
Ci vogliamo molto bene e ai giovani che credono che l’amore sia una loro prerogativa, vorrei augurargli di amarsi quanto noi, ormai oltre la sponda dei 50.
Franco è alto, i capelli indefinibili a causa del taglio rasato, gli occhi dolci e troppo spesso malinconici. E’ ancora un bell’uomo, nonostante si sia tagliato la lunga barba che mi ha fatto innamorare.
Mi sono innamorata della barba? proprio così. Pare uan sciocchezza, ma in realtà è un tratto distintivo del carattere d’una persona. Ognuno di noi ne ha uno, rendendoci degli originali. Quale sarà il mio? Prima o poi glielo chiederò.
Soffriamo gli acciacchi dell’età, io forse più di lui; ma si sa, le donne sono più lamentose.
Un dispiacere che si porta appresso, sopportando pazientemente, è la mia scarsa passione per il mare. Talmente scarsa che quest’anno le ferie le abbiamo passate a zonzo per montagne e campagne. Il mare della Sardegna è bellissimo, concordo pienamente. Ma non so nuotare. Se l’acqua è alta più d’un metro ho l’impressione di cadere a picco e affogare. Il mare della mia gioventù era quello di Lignano Sabbiadoro, ovvero un chilometro verso il largo di acqua alta meno d’un metro.
Probabilmente sono tutte scuse, ma per fortuna in Sardegna non c’è solo il mare.
Abbiamo accomunato la passione per le fotografie, di cui sul blog ne pubblico qualcuna, a dire il vero nemmeno le migliori. Credo siano circa ventimila, una più una meno, in poco più di un’anno. Le sto catalogando e non è impresa facile.
A causa mia il suo blog s’è fermato, perché il computer è sempre a mio uso e consumo. Una tirannia, questa, ma lui sopporta pazientemente, forse perché è ancora segretamente innamorato.
La pazienza però non è prerogativa sua. Sono qua solo per lui. Non mi pento della scelta (e a dire il vero non mi sono mai pentita di nulla, tutto serve, anche gli errori), perché alla base c’è lui, Franco. Ma è un fatto che adattarsi all’ambiente, proveniendo da zone più sviluppate, per il lavoro e la multiculturalità, mi crea notevoli disagi. Ogni tanto sproloquio dicendo che scappo in Italia.... ma prima o poi si assesterà anche questo problema.
E non è tutto. Debbo pazientare anche quando le chiocciole (che qui mangiano a chili) scappano dal sacchetto e le trovo qua e là nell’auto. E i suoi scherzi.... Un giorno rientrando in casa trovavo che fosse diversa, ma non capivo in cosa. Poi le notai: aveva attaccato mollette su tutti i miei quadri.
Ed anche le zanzare e le mosche: si dispiace quando le uccido. Ma purtroppo per lui, e per quei piccoli animaletti, non riuscirò mai ad avere la stessa pietà.
Insomma, due attempati coniugi che si sopportano piacevolmente.
E che ora vi salutano, immortalati (si fa per dire) sul granito sardo.
Però, chissà che l’ombra non si sia impressa indelebilmente? Si sa che l’amore può questo ed altro.
A si biri e Mandi





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