Quale sarà la prossima mossa? Farà intervenire l’esercito che ha opportunamente dislocato nelle città? O chiamerà a raccolta le ronde fasciste?
Emetterà uno di quei decreti-lampo per mettere fuori legge tutti i dissenzienti?
Farà un proclama dal terrazzino di palazzo Grazioli chiedendo ai suoi elettori, la maggioranza degli italiani, di denunciare tutti quei rossi catto e comunisti che stanno minando la “sua” democrazia? Già me lo vedo, una mano sul cuore, l’altra a spalmarsi il cerone. Una lacrimuccia gli scenderà dagli occhi, complice la cipolla nascosta in tasca, con sottofondo di Apicella.
“Povero Silvio... Così buono... ha fatto avere la social card ai poveracci, ha stangato quei lavativi degli statali, ha finalmente messo delle gnocche ai ministeri (eravamo stanchi di quelle racchie che non rappresentano la bellezza italiana), ci ha permesso di costruire case e palazzi dove ci pare, ha buttato fuori di casa quei pezzenti che vengono a rubarci il lavoro...”.
Non si creda che finisca col suo pensionamento.
Sempre che decida al meglio, che è giunta l’ora d’occuparsi dei nipotini, o d’una bella crociera alle Cayman.
Ha dislocato i suoi uomini (e soprattutto donne) in ogni angolo del Parlamento, del Senato, delle Regioni e delle Province.
Ha ridotto il numero dei Giudici della Consulta per mano di Brunetta e instaurato rapporti “amichevoli” coi restanti.
Ha firmato leggi capestro per gl’italiani (compreso l’accordo miliardario con Gheddafi).
Ha plagiato buona parte degli italiani e reso insofferenti alla politica nostrana la restante parte.
Ha inculcato nella maggioranza degli italiani la “speranza” di diventare ricchi come lui, ...basta votarlo, ....basta seguire il suo esempio.
Ha comprato l’appoggio di uomini di tutte le componenti politiche italiane.
Ha mostrato trasparenza sulle convenienze e nascosto straordinari, accessori, consulenze dei suoi fidi funzionari, tramite il solito Brunetta, per assicurarsi ancor più fedeltà.
Non si creda che se finisce col suo pensionamento torni la pace sociale.
La politica in Italia è disonesta, ed è il motivo vero per cui ha potuto scalare il potere.
Le infiltrazioni dei mafiosi, dei massoni, dei corporativisti, degli affaristi senza scrupoli, dei politicanti che occupano le poltrone solo per avere una vita comoda al riparo della Giustizia,
sono troppe,
per credere che basti il suo pensionamento perché torni la pace sociale.
Sarà un periodo transitorio,
quanto lungo non si sa,
fatto di lotte e colpi bassi
tra chi non vuol cedere il potere personale
e nuovi arrampicatori sociali.
Avremo nuovi e vecchi arringatori di folle, come Sgarbi, che più maltrattano gli italiani più lo votano.
Vedremo D’Alema allontanarsi sullo yacht: quel che poteva fare l’ha fatto...
Vedremo giovanissimi leader divorati dagli squali della politica.
Escort richiedere a gran voce quanto pattuito dagli utilizzatori finali.
Beati italiani. Siamo nel casino ed è grottesco, tanto non se ne accorgono.
Gli basta una pizza, il sole e una canzone, per rasserenarsi il cuore.

Emetterà uno di quei decreti-lampo per mettere fuori legge tutti i dissenzienti?
Farà un proclama dal terrazzino di palazzo Grazioli chiedendo ai suoi elettori, la maggioranza degli italiani, di denunciare tutti quei rossi catto e comunisti che stanno minando la “sua” democrazia? Già me lo vedo, una mano sul cuore, l’altra a spalmarsi il cerone. Una lacrimuccia gli scenderà dagli occhi, complice la cipolla nascosta in tasca, con sottofondo di Apicella.
“Povero Silvio... Così buono... ha fatto avere la social card ai poveracci, ha stangato quei lavativi degli statali, ha finalmente messo delle gnocche ai ministeri (eravamo stanchi di quelle racchie che non rappresentano la bellezza italiana), ci ha permesso di costruire case e palazzi dove ci pare, ha buttato fuori di casa quei pezzenti che vengono a rubarci il lavoro...”.
Non si creda che finisca col suo pensionamento.
Sempre che decida al meglio, che è giunta l’ora d’occuparsi dei nipotini, o d’una bella crociera alle Cayman.
Ha dislocato i suoi uomini (e soprattutto donne) in ogni angolo del Parlamento, del Senato, delle Regioni e delle Province.
Ha ridotto il numero dei Giudici della Consulta per mano di Brunetta e instaurato rapporti “amichevoli” coi restanti.
Ha firmato leggi capestro per gl’italiani (compreso l’accordo miliardario con Gheddafi).
Ha plagiato buona parte degli italiani e reso insofferenti alla politica nostrana la restante parte.
Ha inculcato nella maggioranza degli italiani la “speranza” di diventare ricchi come lui, ...basta votarlo, ....basta seguire il suo esempio.
Ha comprato l’appoggio di uomini di tutte le componenti politiche italiane.
Ha mostrato trasparenza sulle convenienze e nascosto straordinari, accessori, consulenze dei suoi fidi funzionari, tramite il solito Brunetta, per assicurarsi ancor più fedeltà.
Non si creda che se finisce col suo pensionamento torni la pace sociale.
La politica in Italia è disonesta, ed è il motivo vero per cui ha potuto scalare il potere.
Le infiltrazioni dei mafiosi, dei massoni, dei corporativisti, degli affaristi senza scrupoli, dei politicanti che occupano le poltrone solo per avere una vita comoda al riparo della Giustizia,
sono troppe,
per credere che basti il suo pensionamento perché torni la pace sociale.
Sarà un periodo transitorio,
quanto lungo non si sa,
fatto di lotte e colpi bassi
tra chi non vuol cedere il potere personale
e nuovi arrampicatori sociali.
Avremo nuovi e vecchi arringatori di folle, come Sgarbi, che più maltrattano gli italiani più lo votano.
Vedremo D’Alema allontanarsi sullo yacht: quel che poteva fare l’ha fatto...
Vedremo giovanissimi leader divorati dagli squali della politica.
Escort richiedere a gran voce quanto pattuito dagli utilizzatori finali.
Beati italiani. Siamo nel casino ed è grottesco, tanto non se ne accorgono.
Gli basta una pizza, il sole e una canzone, per rasserenarsi il cuore.

Que serà, serà
whatever will be will be;
the future's not ours to see.
Que serà, serà! What will be will be!
whatever will be will be;
the future's not ours to see.
Que serà, serà! What will be will be!





4 commenti:
Infatti Berlusconi non è un caso individuale, ma è l'espressione di un popolo, un popolo razzista, maschilista, cinico e piccolo-borghese. Di una mediocrità veramente squallida. Proprio come chi lo rappresenta.
E dire che un tempo, ormai lontano, l'Italia era la patria di Marconi, di Galileo, di Leonardo, di Michelangelo, Dante, Manzoni, Mazzini, Gramsci.. mi fermo perché l'elenco è lungo. Oggi sulla scena abbiamo sgarbi, cuffaro, corona, gasparri, carfagna, d'addario.. e mi fermo perché questo elenco, altrettanto lungo, fa venire il mal di pancia. saluti gz.
Giulia Z., guarda su http://www.paologuzzanti.it/
se per caso non ti fosse ancora capitato.
Interessante, l'articolo del 7 settembre.....
Mandi. Anonimo sassarese
Ti ho già ringraziato, Anonimo, dei tuoi suggerimenti? Ho letto l’articolo di Guzzanti e riconosco che è un bravo scrittore. Mi piacerebbe saper scrivere così, ma faccio del mio meglio e chiedo venia. Scrivere bene è un’arte, così come la dialettica. Io ci provo. Provo a spiegare perché ho in antipatia la televisione (non in odio, come ho già precisato). A spiegare a me stessa soprattutto e anche agli altri perché l’Italia è così regressa, irriconoscibile se paragonata all’Italia dell’800, anzi fino alla prima metà del ‘900. Col benessere economico del secondo dopoguerra è cresciuta una genìa che ne ha cambiato profondamente lo stato sociale, passando dai palazzinari che cementificarono l’Italia, agli Anni di piombo, che coinvolsero terroristi rossi e neri, la mafia, ma soprattuto i servizi segreti di Stato. Poi la P2, Gladio, Mani pulite. Per arrivare al caos di oggi. E i giovani probabilmente non lo sanno, forse credono che l’Italia sia sempre stata così, miserabile e arrivista per soldi e per potere.
Se ammiro Guzzanti per la bravura nello scrivere, dissento con lui per il fervore, “patriottico”, che racconta aver avuto quando decise di spalleggiare un individuo che s’era arricchito non solo col lavoro ma soprattutto con gli appoggi politici di Craxi e quelli massonici di Gelli. E la mafia. Onestamente, lealmente, si potrebbe appoggiare un simile individuo? nella corsa al presidenzialismo della nostra amata Italia? In qualsiasi altro Stato democratico non sarebbe avvenuto. Da noi, nel nostro caos politico, ha potuto farlo. Caos, ma dovrei dire collusione.
Il rispetto dovuto alle donne mi sembra un’ovvietà. Ma certamente abbiamo capito che col cavaliere niente è ovvio, dandone ampia dimostrazione.
Mi riesce difficile credere che Guzzanti, con la sua cultura, i suoi studi, i libri, la militanza politica, non si sia reso conto di chi fosse il mago berlusconi. Un somaro più somaro d’un asino? Ci credo poco. Posso però dire che perlomeno s’è ravveduto, e non importa stia a destra o a sinistra. Quel che conta, ora, è cercare di porre presto rimedio quanto sia possibile alla “mignottocrazia”, ultimo flagello italiano. Poi, un pezzo per volta si potrebbe ricostruire, quest’Italia terremotata. Basta volerlo. Ma gli italiani lo desiderano davvero? ciao gz.
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