E’ di agosto la notizia vera (c’è bisogno di precisarlo) che Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e interdetto ai pubblici uffici, ma senatore della nostra repubblica, ha proposto al suo partito di presentare una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi di mafia del 1992, facendosene carico personale se non fosse accettata.
L’8 settembre, anniversario della Resistenza, così dice il cavaliere: “So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano. Si ricominciano a guardare i fatti del '93, del '94 e del '92.
Mi fa male che queste persone, con i soldi di tutti, facciano cose cospirando contro di noi, che lavoriamo per il bene del Paese". Per il premier le nuove iniziative dei magistrati, sono "follia pura".
Alla replica dell’Anm, di solidarietà verso i magistrati impegnati a cercare la verità nei delitti di mafia, ecco la controreplica del responsabile organizzativo della Consulta Giustizia del Pdl e capogruppo in Commissione Giustizia della Camera Enrico Costa:
"L’Anm si indigna se Silvio Berlusconi chiede conto alle Procure della Repubblica di come spendono i soldi dei contribuenti? Davvero un bell’esempio di trasparenza. Per l’Anm, probabilmente, esistono ancora nell’amministrazione dello Stato soggetti che non rispondono ai cittadini di come utilizzano il denaro pubblico. - attacca Costa - Il paradosso è che si tratta di coloro che dovrebbero controllare che tutti i funzionari dello Stato facciano uso corretto dei soldi dei contribuenti".
Come la sanno rigirare bene la frittata, gli onorevoli PDL.
Battono la grancassa pubblicitaria facendo passare il solito attacco del cavaliere alla magistratura che non ha potuto comperare, come dannosa agli interessi degli italiani.
Contano sul fatto che a forza di dare degli asini agli italiani, prima o poi tutti in coro raglieranno.
L’8 settembre, anniversario della Resistenza, così dice il cavaliere: “So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano. Si ricominciano a guardare i fatti del '93, del '94 e del '92.
Alla replica dell’Anm, di solidarietà verso i magistrati impegnati a cercare la verità nei delitti di mafia, ecco la controreplica del responsabile organizzativo della Consulta Giustizia del Pdl e capogruppo in Commissione Giustizia della Camera Enrico Costa:
"L’Anm si indigna se Silvio Berlusconi chiede conto alle Procure della Repubblica di come spendono i soldi dei contribuenti? Davvero un bell’esempio di trasparenza. Per l’Anm, probabilmente, esistono ancora nell’amministrazione dello Stato soggetti che non rispondono ai cittadini di come utilizzano il denaro pubblico. - attacca Costa - Il paradosso è che si tratta di coloro che dovrebbero controllare che tutti i funzionari dello Stato facciano uso corretto dei soldi dei contribuenti".
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Infatti, dico io, dovrebbero indagare di più e più a fondo di quanti soldi incassano i nostri onorevoli parlamentari, funzionari ministeriali e loro esperti, superesperti, consulenti etc..Come la sanno rigirare bene la frittata, gli onorevoli PDL.
Battono la grancassa pubblicitaria facendo passare il solito attacco del cavaliere alla magistratura che non ha potuto comperare, come dannosa agli interessi degli italiani.
Contano sul fatto che a forza di dare degli asini agli italiani, prima o poi tutti in coro raglieranno.





2 commenti:
vox clamantis in deserto.
il caimano sbrana, lacera, dilania, e poi fa anche la vittima.
Certamente! oltrettutto è noto che una volta riempita la pancia, i caimani piangon lacrimucce... gli vien proprio naturale.. ciao vox anonima. gz.
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