24 agosto 2009 - Bisogna chiarire che questa influenza ha una virulenza lieve – spiega il professor Giorgio Palù, ordinario di microbiologia e virologia all’università di Padova e presidente vicario della Società Europea di virologia – e pertanto gli antivirali vanno usati con estrema cautela.
Il rischio è di assumere il farmaco inutilmente. Non si può rischiare che durante una pandemia si sviluppino casi di resistenza dovuti all’eccessiva somministrazione della molecola. E già nei mesi scorsi sono stati registrati casi di resistenza in Messico, dove c'è stato il primo focolaio e dove c'è stato un abuso di antivirali.
4 settembre 2009 - La pericolosità dell’influenza H1N1 è «molto limitata». Lo ha affermato venerdì l’oncologo Umberto Veronesi, a margine dei lavori del workshop Ambrosetti a Cernobbio. «Siamo sicuri che l’epidemia aumenterà – ha detto Veronesi – ma la sua pericolosita’ è molto limitata: la mortalità in Italia è circa zero, mentre quella dell’influenza stagionale è dell’1 per mille»
9 settembre 2009 - "Sono ormai 7.000 i casi di nuova influenza A/H1N1 in Italia. Rispetto ai 5.600 della settimana scorsa, l'aumento è stato significativo ma non ancora esponenziale. La pandemia procede in maniera tranquillo". Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione dell'Unità di crisi sulla nuova influenza, ieri a Roma. Per il viceministro, inoltre, sulla A/H1N1 si è fatto "troppo rumore. Non ci sono reali motivi di grave preoccupazione. La malattia resta leggera".
18 settembre 2009 - E' deceduta la donna ricoverata all'ospedale 'Papardo' alla fine di agosto colpita dall'influenza di tipo A H1N1. In un convegno internazionale sull'epidemia le previsioni per l'Italia: "Ci possiamo attendere 12 milioni di casi e oltre diecimila morti”. "Si tratta di un soggetto che già si trovava in una cattiva condizione di salute ed affetta da complicanze polmonari. La donna, a quanto risulterebbe, era cioè già affetta da una malattia polmonare e, stando alle prime notizie, il decesso è avvenuto a causa di tale patologia polmonare". Dunque, ha concluso Cricelli, "il virus ha probabilmente solo ulteriormente aggravato una situazione grave che era già in atto".
Precedentemente, il 4 settembre, era deceduto, all'ospedale Cotugno di Napoli, un uomo di 51 anni che presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave.
Praga, 19 settembre 2009 - L'influenza "A" in Italia potrebbe fare fino a 95.000 vittime, su oltre sei milioni di malati. Sono le previsioni del virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco.
Giorni fa un collega mi racconta d’essere andato dal suo medico e che questi gli ha detto di vaccinarsi contro questa nuova influenza. Per di più, sempre a detta del medico, la vaccinazione, per noi lavoratori della scuola, è OBBLIGATORIA. (ma quando mai...?!?!?).
Ora, sarà che vedo troppi film di fantascienza, di guerre biologiche a suon di batteri e virus, piuttosto che di missili al torio, ma tutta questa storia dell’influenza suina non mi suona bene.
La mia opinione è che CI STANNO PRENDENDO IN GIRO.
O si tratta solamente di un enorme BUSINESS FARMACEUTICO in cui hanno le mani in pasta anche molti medici.
Oppure non si tratta d’influenza, ma di EBOLA e non ce lo vogliono dire.
Personalmente propendo per la prima ipotesi, il business. Certamente non mi sottoporrò alla vaccinazione di massa e OBBLIGATORIA, rischiando la mia vita per ingrassare medici, industriali, faccendieri politici che stanno alimentando il panico nelle popolazioni. Lo dimostrano gli stessi morti, tutti con malattie gravi, a cui l’influenza non ha fatto che da “colpo di grazia”: se non era la suina, poteva essere l’aviaria, o qualsiasi altra.
Lo scorso inverno, dopo anni ho preso l’influenza, quale che fosse. Quattro giorni a letto, due con febbre a 40. Non credo di essere pesata tanto sull’erario statale per cinque giorni di malattia, a cui hanno detratto la tassa sulla salute voluta da quel bravaccio di brunetta che sta tanto dalla parte degli onesti lavoratori, quando per noi della scuola dovrebbe essere considerata malattia professionale. Gli sprechi in Italia non si contano e, caso strano, sono tutti addebitabili ai nostri politicanti.
Con questa storia, mi pare proprio siano arrivati a succhiarci il sangue.
Il rischio è di assumere il farmaco inutilmente. Non si può rischiare che durante una pandemia si sviluppino casi di resistenza dovuti all’eccessiva somministrazione della molecola. E già nei mesi scorsi sono stati registrati casi di resistenza in Messico, dove c'è stato il primo focolaio e dove c'è stato un abuso di antivirali.
4 settembre 2009 - La pericolosità dell’influenza H1N1 è «molto limitata». Lo ha affermato venerdì l’oncologo Umberto Veronesi, a margine dei lavori del workshop Ambrosetti a Cernobbio. «Siamo sicuri che l’epidemia aumenterà – ha detto Veronesi – ma la sua pericolosita’ è molto limitata: la mortalità in Italia è circa zero, mentre quella dell’influenza stagionale è dell’1 per mille»
9 settembre 2009 - "Sono ormai 7.000 i casi di nuova influenza A/H1N1 in Italia. Rispetto ai 5.600 della settimana scorsa, l'aumento è stato significativo ma non ancora esponenziale. La pandemia procede in maniera tranquillo". Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione dell'Unità di crisi sulla nuova influenza, ieri a Roma. Per il viceministro, inoltre, sulla A/H1N1 si è fatto "troppo rumore. Non ci sono reali motivi di grave preoccupazione. La malattia resta leggera".
18 settembre 2009 - E' deceduta la donna ricoverata all'ospedale 'Papardo' alla fine di agosto colpita dall'influenza di tipo A H1N1. In un convegno internazionale sull'epidemia le previsioni per l'Italia: "Ci possiamo attendere 12 milioni di casi e oltre diecimila morti”. "Si tratta di un soggetto che già si trovava in una cattiva condizione di salute ed affetta da complicanze polmonari. La donna, a quanto risulterebbe, era cioè già affetta da una malattia polmonare e, stando alle prime notizie, il decesso è avvenuto a causa di tale patologia polmonare". Dunque, ha concluso Cricelli, "il virus ha probabilmente solo ulteriormente aggravato una situazione grave che era già in atto".
Precedentemente, il 4 settembre, era deceduto, all'ospedale Cotugno di Napoli, un uomo di 51 anni che presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave.
Praga, 19 settembre 2009 - L'influenza "A" in Italia potrebbe fare fino a 95.000 vittime, su oltre sei milioni di malati. Sono le previsioni del virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco.
Giorni fa un collega mi racconta d’essere andato dal suo medico e che questi gli ha detto di vaccinarsi contro questa nuova influenza. Per di più, sempre a detta del medico, la vaccinazione, per noi lavoratori della scuola, è OBBLIGATORIA. (ma quando mai...?!?!?).
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Ora, sarà che vedo troppi film di fantascienza, di guerre biologiche a suon di batteri e virus, piuttosto che di missili al torio, ma tutta questa storia dell’influenza suina non mi suona bene.
La mia opinione è che CI STANNO PRENDENDO IN GIRO.
O si tratta solamente di un enorme BUSINESS FARMACEUTICO in cui hanno le mani in pasta anche molti medici.
Oppure non si tratta d’influenza, ma di EBOLA e non ce lo vogliono dire.
Personalmente propendo per la prima ipotesi, il business. Certamente non mi sottoporrò alla vaccinazione di massa e OBBLIGATORIA, rischiando la mia vita per ingrassare medici, industriali, faccendieri politici che stanno alimentando il panico nelle popolazioni. Lo dimostrano gli stessi morti, tutti con malattie gravi, a cui l’influenza non ha fatto che da “colpo di grazia”: se non era la suina, poteva essere l’aviaria, o qualsiasi altra.
Lo scorso inverno, dopo anni ho preso l’influenza, quale che fosse. Quattro giorni a letto, due con febbre a 40. Non credo di essere pesata tanto sull’erario statale per cinque giorni di malattia, a cui hanno detratto la tassa sulla salute voluta da quel bravaccio di brunetta che sta tanto dalla parte degli onesti lavoratori, quando per noi della scuola dovrebbe essere considerata malattia professionale. Gli sprechi in Italia non si contano e, caso strano, sono tutti addebitabili ai nostri politicanti.
Con questa storia, mi pare proprio siano arrivati a succhiarci il sangue.





2 commenti:
Questa storia dell'influenza "suina" è tutto un trucco per fare ingrassare le industrie farmaceutiche, come quella della moglie del ministro sacconi.
E poi i vaccini sono pure pericolosi.
La cura è peggiore del male.
Infatti, Matteo, questa storia puzza d'imbroglio. A chi dobbiamo credere? Purtroppo siamo in questa condizione, dobbiamo fidarci e le notizie sono troppo contraddittorie. Inoltre vorrei vedere chi si assume la responsabilità di vaccinare obbligatoriamente qualcuno che dichiara d'essere allergico. La situazione è certamente allarmante, ma "probabilmente" non per l'influenza in sè. Staremo a vedere, come al solito a nostre spese. ciao gz.
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