lunedì, settembre 07, 2009

Colpirne uno per educarne cento

Brunetta lo aveva promesso.
Non possiamo dire, ora, che non eravamo stati avvertiti.
Il dissenso in Italia non può esistere.
Deve essere soffocato sul nascere.
E dev’essere un monito per tutti gli altri.
Quando gli italiani si accorgeranno che questo governo
non è altro che la restaurazione del governo fascista,
con un duce rinnovato e più moderno
forse sarà troppo tardi.
A meno che
gli italiani non riscoprano la propria dignità
calpestata,
defraudata,
plagiata,
sviata da un illusorio scenario felice,
proprio tale e quale successe nel ventennio fascista
quando anche le persone più brave e oneste
furono portate a credere dalla falsa pubblicità
che il fascismo avrebbe portato benessere e ordine
in una società, a quei tempi, povera e analfabeta.
La regressione culturale del nostro tempo
fa sì che gli analfabeti oggi abbiano chi un diploma o una laurea
ma tutti almeno un televisore.
Rinnovo l’invito e non mi stancherò di ribadirlo
a tutti gli uomini e alle donne di buona volontà
di spegnere e far spegnere
i canali rai - mediaset
portatori d’un male più sottile e debilitante
di quanto possa essere una pandemia influenzale.
Il virus mediatico in Italia sta uccidendo la democrazia
la libertà
l’onestà
la dignità
la giustizia.
Lasciando sempre più posto alla disonestà
alla fraudolenza,
alla collusione
alla disuguaglianza sociale,
all’ingiustizia,
alla povertà.
Eppure debellare questo virus è quanto di più facile ci sia
Basta un poco di coraggio, pochissimo,
se mai gli italiani ne hanno ancora,
nell’intimità della propria casa:
Basta staccare la spina al cavaliere
e a tutti i prodotti berlusconiani.
Basta spegnere la tivvù,
non dare più voce
ai messaggi subliminali
alla pubblicità ingannevole
agli spettacoli costruiti ad arte
alle campagne promozionali dei servi del padrone
alle tribune politiche senza confronti.
Possiamo ancora scegliere
se piegare la testa
e vivere in un mondo illusorio e precario,
o aprire occhi e orecchie
al resto del mondo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Stavolta non sono del tutto d'accordo con te. Seguendo il tuo blog mi trovo a pensarla al tuo stesso modo in tante cose, e questo pur guardando parecchia televisione. Nonostante questa, non sono rimasto tanto influenzato. O forse dici che non me ne rendo conto?
Anonimo sassarese

giulia zeta ha detto...

Preciso che non ritengo la tivù uno "strumento del diavolo", anzi... E’ un mezzo informativo di massa utilissimo (ricordo d’aver visto tanti bei programmi nel passato, Quark, Gaia...) ma qui in Italia è diventato un mezzo per plagiare l’elettorato. Non lo dico solo io. Urge quindi oscurare il cavaliere spegnendo le tivù che controlla, ridimensionando lui e tutto il gossip che fa di personalità come Corona un modello da emulare. Una delle ultime famose frasi del cavaliere: “la maggioranza degli italiani vorrebbe essere come me”. Ovvero: furbi, scaltri, senza scrupoli, e con un lodo che permetta di delinquere quanto gli pare. Questo è il risultato di “certa” informazione. ciao gz.