mercoledì, agosto 05, 2009

Sicurezza ambientale: esiste?

E' così che si tratta la Natura: a sacchi di spazzatura.

Riporto dal quotidiano La Nuova Sardegna del 04 agosto 2009:

Bloccato dalla capitaneria un contanier con prodotti nocivi
VELENI DIRETTI NELL'ISOLA
Top secret sul destinatario nel Cagliaritano

Genova - Stava per imbarcarsi su una nave cargo. Destinazione Cagliari. Ma gli uomini della capitaneria hanno voluto ispezionare il contanier: in quella caverna nera c’erano fusti di acido tricloisocianurico e di policloruro di alluminio, una sostanza basica, l’altra acida, incompatibili. Incontrandosi, i loro vapori scatenano fiammate che innescano incendi.

Da venerdì sera il carico è bloccato in banchina sotto sequestro cautelativo mentre sono in corso le indagini coordinate dal comandante della capitaneria, Domenico Napoli e dal capo squadra della polizia portuale, Ivan Gagliola. L’inchiesta è top secret, così come il destinatario. Forse domani sarà possibile avere un quadro esatto e conoscere la posizione del camionista che sembra non fosse a conoscenza del fatto che il materiale caricato in Veneto e in Lombardia, era in realtà una miscela esplosiva. «Queste sostanze - spiega il comandante Domenico Napoli - non possono viaggiare insieme e per essere trasportate è obbligatorio che abbiano un doppio contenitore». In questo caso, invece, centinaia di taniche da 25 e da 10 chili, avevano solo un fusto e alcuni erano rovesciati e portavano false indicazioni: timbri di prodotti non nocivi di classe 5 anziché 9. A spingere gli inquirenti alla verifica sono stati alcuni dettagli: inizialmente l’articolato doveva partire su una nave, poi ha cambiato vettore, infine il corriere è arrivato con grande ritardo, proprio mentre il traghetto stava per chiudere il portellone. «Dopo i casi Florio e Athara** - spiega Ivan Gagliola - il livello di attenzione è altissimo. Ora dobbiamo capire se ci siano collusioni tra le compagnie di trasporto, se è un caso isolato o un sistema collaudato. Lo scopriremo sulle tracce della documentazione sequestrata all’autista». (cm.p)

* * *
** Si tratta di due traghetti della Tirrenia. L’Athara si è incendiato il 29 gennaio 2009 a causa di sei tir carichi di materiale infiammabile non dichiarato: vernici, etanolo e diversi tipi di solventi, la cui destinazione è rimasta sconosciuta. Il Florio il 29 maggio 2009, le cui cause sono ancora incerte, ma pare che l’incendio si sia sprigionato dal garage.

Diventa ozioso chiedersi quale località sarda avrebbe accolto questi rifiuti, in quale buco li avrebbero sotterrati, magari vicino ad un ignaro coltivatore di ortaggi biologici. Ozioso perché non ci è dato sapere, a noi poveri fessi mortali.
E’ giusto che i rifiuti della nostra moderna società vengano messi al sicuro quando non è possibile riciclarli e tutti ne siamo responsabili (anche se meglio sarebbe a casa loro), ma ancora più giusto sarebbe SAPERE DOVE VERRANNO SOTTERRATI.
Naturalmente i primi inquisiti sono i camionisti a cui vengono sequestrate le documentazioni di carico. Ma i proprietari, LOMBARDOVENETI o chissà di dove, ma in ogni caso tutti imprenditori, di quelli amici della marcegaglia e di berlusconi: quelli sono coperti dalla privacy, se mai veranno indagati, poveracci: loro ci hanno la crisi....

E bravi i nostri cari leghisti, prontissimi a legiferare sulla SICUREZZA LORO. Della sicurezza ambientale e nostra chissenefrega, tanto la Sardegna non fa parte della Grande Padania, Cappellacci non è Bossi, e ci bastano le ronde. E fessi chi li ha votati.
Ok, vada per le ronde, ma mandatele a piantonare le scorie industriali!

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