
Un momento del concerto "Stop al nucleare", che ha portato diverse band a esibirsi sul palco dell'anfiteatro.

Anche se non pubblicizzata tramite i canali ufficiali (leggasi quotidiani), la manifestazione è pienamente riuscita.

“Stranamente”, durante l’esibizione delle Ribelli dell’Harem, il pubblico, fino a poco prima sparpagliato tra gradinate e stradine laterali a chiacchierare e bere birra, era tutto concentrato nell’anfiteatro, affascinato dalla bravura, sinuosità e.... bellezza delle danzatrici.
Propongo d’invitare il gruppo a esibirsi durante le campagne elettorali: sicuramente ci sarebbe meno astensionismo! (Berlusconi docet).

Per la serie "ogni lasciata è persa" (Mastella docet), un gruppetto di “indomiti sedicenti facinorosi” ha colto l’occasione per ricordare le ingiustizie e l’inumanità di chi detiene il potere politico, appendendo uno striscione con la richiesta di libertà e giustizia per il compagno Bruno. Ho un dilemma: forse i politici italiani non “capiscono” che LIBERU significa LIBERO e quindi non comprendono la richiesta? Aderisco allora alla proposta della Lega Nord perché i politici che ci governano frequentino corsi obbligatori di tutti i dialetti e lingue italiane.
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