Vi sono professori così attaccati al loro lavoro da essere citati ad esempio. Vengono a scuola tutto l’anno, mai una malattia. Vengono durante le vacanze natalizie e quelle pasquali. Per loro non c’è pausa che tenga. Vengono anche d’estate, con o senza alunni. Pretendono servizi temporaneamente sospesi fino alla ripresa della didattica; se glieli neghi (e succede raramente, di solito quando mancano pochi minuti all’uscita), velatamente ma fermamente minacciano ritorsioni poiché sono cose importanti: ne vanno di mezzo i ragazzi. D’altronde, se lavora lui, che è un Docente, è concepibile che non lavorino proprio i bidelli, la nullità della scuola? Mai una pausa, mai un riposo: una vita professionale dedicata alla scuola, all’insegnamento.
Poi un giorno se ne viene fuori candidamente che finalmente è pronta la sua casa, a Madrid. Verrà due volte al mese, come tutti gli altri. ...e tanti saluti a tutti.
Poi un giorno se ne viene fuori candidamente che finalmente è pronta la sua casa, a Madrid. Verrà due volte al mese, come tutti gli altri. ...e tanti saluti a tutti.





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