mercoledì, luglio 29, 2009

L'umanità non è più di casa in Italia

In Friuli avevo avuto occasione di conoscere l’ambulatorio di Medici Senza Frontiere. E’ un ricordo ormai vago, però rammento che funzionava bene e che vi andava anche un mio amico, assolutamente non clandestino, ma spesso a corto di soldi: i medici che vi lavoravano non badavano a chi chiedeva il loro aiuto, lo curavano e basta.

Tempo dopo a Bologna, via Ugo Bassi. Qui ogni tanto s’installava un banchetto e una gentile signora (secondo me troppo poco attiva, data l’indifferenza della gente) dava informazioni sulla recrudescenza nel nostro Paese d’una malattia che si poteva definire estinta: la tubercolosi.
Il turismo, i viaggi di lavoro e studio, l’immigrazione, si portano appresso malattie che l’Europa aveva debellato, e non sono troppo rari i casi di meningite, di malaria e altre patologie terribili quali la lebbra, o altre minori, ma esotiche e quindi sconosciute per la sintomatologia e la prevenzione.

Di questi giorni la polemica in Friuli tra i leghisti al potere spalleggiati da Sua Immunità, e Medici Senza Frontiere, fiancheggiati da quei pochi individui a cui non sono riusciti a frullare il cervello, sulla chiusura degli ambulatori a cui ricorrevano anche i clandestini. Da una parte i leghisti invocano giustamente l’applicazione della legge emanata col Decreto Sicurezza di fine aprile, dall’altra s’invoca inutilmente l’inumanità di simile decisione, aggiungendo (particolare non trascurabile) che il clandestino malato, non potendo farsi curare, prima di morire infetterà più italiani doc possibile.

* * *
Da Nord a Sud, passando per la Sardegna, i nuovi vandali impazzano, facendo terra bruciata (ogni riferimento non è casuale) con i loro decreti legge, senza trovare troppa resistenza. Infiltrano la politica di veline, escort e nuovi mafiosi, quando già bastavano i massoni e i vecchi padrini.
Non solo la Sardegna è bruciata, ma l’Italia intera, che non reagisce più a qualsiasi ladrocinio o beffa infertagli dalla classe politica italiana.
Pochi sono quelli che ancora osano alzare la voce, difendere la verità, lo Stato di diritto di tutti e non solo d’una casta privilegiata. Una voce sempre più esigua, sormontata dai clamori vacanzieri di Corona e Clooney.
“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento”. Così dice Umberto Bossi.
E noi? Pieghiamo la testa e stiamo zitti. O le ronde ci prenderanno a bastonate.

* * *
Un pensiero per Bruno, compagno di aMpI. Dopo aver trascorso 45 giorni in isolamento in carcere a Roma con l’accusa d’essere un terrorista, ora è stato trasferito a Catanzaro, dove per poterlo visitare i familiari sono costretti a due giorni di viaggio.
Ricordo che Bruno Bellomonte è stato accusato in base a delle intercettazioni telefoniche e nulla di più. Un poco di umanità, se non l’applicazione delle leggi sull’avvicinamento ai familiari, trasferendolo sull’isola, i giudici e lo Stato potevano dimostrarla.
Ma l’umanità non abita più in Italia.
Qui si intercettano tutti, qualsiasi telefonata, messaggino o e-mail viene trascritta, letta, studiata, elaborata, registrata, non sia mai che la Corporazione dei Politici Italiani venga sovvertita. Anche quelle di Sua Immunità, su cui si invoca però la Privacy blindata. Le sue, a differenza di quelle di Bruno, riguardano solo delle escort? Molte di quelle escort oggi siedono in poltrone privilegiate, tra Province e Parlamento: non è questo un disegno sovversivo?

2 commenti:

Matteo ha detto...

Il disegno sovversivo oggi è il programma di governo. Un tempo i politici coinvolti nella P2 cercavano di nascondere i loro piani. Oggi tutto avviene alla luce del sole e nulla riesce più a scandalizzare nessuno.

giulia zeta ha detto...

Condivido pienamente, caro Matteo. ciao gz.