Due morti e un disperso. Migliaia di ettari di territorio incenerito. Case, fattorie. Oliveti, vigneti, sugherete. Animali d’allevamento e selvatici. Tutto bruciato. Anni di lavoro, di amore, di sacrifici in fumo in meno di mezza giornata. Lacrime, dolore, disperazione.
Li ho visti. Non avrei mai voluto esserci. Ho visto il terrore d’un uomo che aspettava i soccorsi, pregando che il vento spostasse il fuoco e risparmiasse la sua casa. Ho visto i cervi radunarsi accanto alla casa dei forestali, in cerca di protezione. Le pecore ammassarsi negli ovili.
Il cielo sulla Sardegna oggi era d’un indefinibile colore grigio-rossastro. A est, a nord, a ovest, a sud. Dappertutto il cielo azzurro veniva adombrato da nuvole nere, poi rossastre. Mi sentivo in trappola, su di un’isola infuocata. Dovevamo tornare a casa, e più ci avvicinavamo più l’orizzonte s’infuocava. Siamo passati in mezzo alle fiamme, e lo ammetto, ho provato terrore. Le fiamme, da un lato all’altro della strada. Poi una coltre bianca, e un altro terrore si è sommato a quello del fuoco: poteva esserci qualcuno, qualcosa, su cui andavamo a schiantarci. D’improvviso, dal biancore sono apparsi una camionetta e due uomini della protezione civile che ci facevano cenno di sgomberare alla svelta. Ero viva. Eravamo ancora vivi tutti e due. Ho pianto. Per sfogare il terrore. Per l’orrore di quanto ho visto e non vorrei vedere più. Addosso ci è rimasto l’odore acre del fumo.
So che col tempo, molto tempo, la Natura rimedierà agli errori umani, e rifiorirà, bella e sorprendente come sempre.
Ma non parlatemi di autocombustione. Neanche se ci sono 44 gradi e un forte vento di scirocco: le condizioni giuste perchè si armino i piromani. Che siano faide, che siano pastori che vogliono allargare il pascolo, che siano mentecatti, o delinquenti al soldo di qualcuno.
E domani sarà peggio.





4 commenti:
Ciao,
ti trovavi mica in sardegna in quei giorni? a me viene da pensare possa anche essere stata la stessa guardia forestale, so che vengono pagati "ad intervento"...
ciao Marco.
Penso, Killo, che tu stia facendo l'asino, dal momento che in Sardegna ci vivo :) Per quanto riguarda il tuo sospetto, è una possibilità come tante altre. Come ho già scritto, non è la professione lavorativa ma la testa, malfunzionante, che fa commettere atti criminosi ad un individuo. Medici che operano pazienti senza bisogno facendoli anche morire per aumentare gli introiti della loro casa di cura, sono prima di tutto dei criminali, poi, sono medici per caso. ciao gz.
scusami sono capitato sul blog "casualmente" cercando su google e non sapevo vivessi in sardegna, cmq d'accordissimo con quello che dici, purtroppo pero' lo Stato dovrebbe collaborare ed evitare qualsiasi tentazione, perchè è vero si che si tratta di atti criminosi senza scusante, è vero anche che per portarsi a casa la pagnotta a volte la gente è disposta a compiere qualsiasi tipo di atrocità. Cmq io ero proprio nei pressi di quello che credo fosse uno dei focolari piu grandi, ad Orosei, i canadair ci hanno messo 4giorni per spegnerlo, e vedere i disastri provocati alla natura (oltre a quelli alle persone ed alle cose) è qualcosa che veramente intristisce per la bassezza degli atti che siamo in grado di compiere.
Lo stato odierno pare che collabori a rendere le persone ancora più misere, e difatti per gli incendi hanno arrestato un perfetto capro espiatorio.
E non c'è bisogno che ti scusi: anche a me capita di saltare da un blog all'altro, senza soffermarmi troppo per mancanza di tempo. ciao gz.
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