Che Feltri pubblichi tali accuse non mi stupisce: è la sua linea, il suo modo di fare giornalismo. Dopotutto è dal Governo che si becca oltre 5 milioni di euro l’anno a fondo perso a supporto del suo giornaletto, quindi una mano dovrà pur darla. Come l’ha già data al pio Brunetta ( collaboratore della stessa testata di proprietà, guardacaso, della famiglia Angelucci, quella stessa proprietaria di holding immobiliari indagata per corruzione e proprietaria d’una quota della fallimentare Alitalia ), sul caso degli stipendi dei bidelli. Se lo scrive Feltri, che prendo più d’un professore, sarà pur vero! Se lo scrive lui che l’Istruzione versa in misera a causa dei bidelli fannulloni, sarà pur vero! Sfido chiunque a dimostrare il contrario! Come sfido chiunque a dimostrare che NON sono i bidelli a giostrare dietro le quinte con le somme ricevute in regalo dallo Stato, dalle Regioni, dai Comuni.
Se lo dice lui, che gli asini volano, possiamo esser certi che gli italiani ci cascheranno come beoti.
Povera Italia, poveri italiani. “Sempre più in alto”, diceva il Mike nazionale in una pubblicità. “Sempre più in basso”, si potrebbe dire oggidì.





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