martedì, maggio 19, 2009

Una politica a dir poco irritante

Irritante. Ogni volta che uno dei nostri politici apre bocca mi viene un’irritazione cutanea pruriginosa come se m’avessero attaccato la rogna. (Nell'immagine a fianco, la fioritura dell'Urtica membranacea).
Il ministro sacconi se n’è uscito dicendo che gli italiani lavoratori dipendenti percepiscono un basso salario e la colpa, guardacaso, è della sinistra e della borghesia cialtrona. Per borghesia cosa intende? capitalisti? impresari? latifondisti? E come sempre, come tutti, ha dimenticato d’inserire i lavoratori statali. Ma noi ormai, grazie al pio brunetta, statale pure lui, siamo diventati monnezza. Col decreto “meritocratico” del pio, e grazie a tutti i collusi di camera e senato, un’altro giro di vite viene posto in essere per stringere ancora più la cinghia a quei lavoratori (e sono tanti) che fanno il loro dovere onestamente senza ricorrere ad amicizie, parentele ed alleanze varie per avere quel poco in più sulla busta paga. Il pio e i suoi collusi fanno finta di non vedere, di non sapere qual è la realtà della pubblica amministrazione. Probabilmente (anzi, ovviamente) perché in fondo loro sono tutti statali con alte cariche dirigenziali. Alzi la mano chi non ha mai visto un’impiegato d’un qualsiasi comparto a spasso in orario di servizio. E, caso strano, quel tal impiegato va d’accordissimo col suo dirigente. Dei veri amiconi. Che sia perché si spartiscono quei trenta denari destinati dal pio ai più “meritevoli”? Leggendo bene il decreto “innovativo” del pio, chi verifica le performance conseguite è un organismo POLITICO-amministrativo. Che tradotto mi suona “o con me o contro di me”. E per far funzionare il tutto, ci saranno cinque nuovi super-esperti pagati milioni di euro. Ma non c’erano già prima gli ispettori? Non ci sono già i revisori dei conti? O forse era diventato troppo lampante la loro inutilità? Ispezioni e revisioni, per quel che mi consta, finiscono sempre a tarallucci e vino, e vere ispezioni dei conti, degli atti amministrativi, delle procedure non si verificano mai.

Ma torniamo al sacconi. S’è accorto che gli italiani hanno un basso stipendio. Me lo vuole tradurre in soldoni? Perché, non molto tempo fa, due o tre mesi circa, rispondendo a un commento in un altro blog, mi risposero che il mio stipendio (non raggiungo i 900 euro mensili) è Anormale, e che la normalità è invece di 120.000 euro l’anno per un lavoratore italiano. Tempo prima, un’uscita del grande feltri equiparava il mio stipendio a quello d’un professore di prima fascia (3.000 mensili), anzi, secondo lui ne prendevo di più. E secondo l’Aran, l’agenzia contabile che decreta i nostri salari, la retribuzione media percepita è di 34.490 euro l’anno. Andando ancora indietro nel tempo, sarà stato il 2004 o 2005, i quotidiani nazionali se ne uscirono con una serie di articoli su quanto era difficile vivere con 1.000 euro al mese, e a quei tempi io ne percepivo meno di 850.

La colpa è come sempre della sinistra? Sono d’accordo. La colpa è della sinistra collusa col capitalismo, di quei sindacati che chiudono gli occhi e si tappano il naso. E naturalmente di TUTTI gli altri politici (anche i leghisti, sì) che hanno ridotto le amministrazioni pubbliche, in primis quelle dei comparti d’istruzione, una bolgia infernale senza regole e senza morale. Dove l’inadempienza è diventata normalità, la furbizia l’unico metodo per fare carriera e il mobbing l’arma migliore contro i ficcanaso. E guardacaso, la PA è il luogo dove vengono collocati amici, parenti, amanti di TUTTI i politici italiani, un posto facile, comodo e ben pagato per le loro scarse capacità: il pio brunetta, oltre a premiarli, veglierà che nessuno li molesti.

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