C’è da chiedersi quanta forza, costanza e fatica ci vogliano per combattere quotidianamente gli attacchi degli anarco-comunisti che imperversano come zanzare in una palude nella vita del nostro amato cavaliere. Una forza paragonabile a quella di Atlantide che sorreggeva il Mondo, come lui sorregge la “sua amata” Italia. Un novello Sisifo astuto e scaltro, ricordato perlopiù per l’immane fatica di trasportare continuamente un macigno enorme: il peso del potere.
Come non avere pietà d’un così virtuoso e temerario cavaliere? Attaccato dalla stampa e dal web, attaccato dalla tivvù, attaccato in patria e all’estero, ora pure in famiglia e negli affetti cari delle giovani amiche. Non c’è pace per quest’uomo d’onore. Tutti i giorni, tutte le ore, invece di uscire a divertirsi in compagnia dell’autista Letizia e della sua bella famigliola per riposarsi dopo aver decretato, deve pensare a nuovi escamotage contro gli attacchi dei magistrati d’estrema sinistra; e non basta più pagare l’appoggio di Pannella e di Bossi: i leghisti non sono buoni amici, ma voltagabbana come il loro corregionale don Abbondio: se il vento tira appena appena contrario, son pronti a lasciare. Non un amico disinteressato, ma solo dignitari e autisti da foraggiare continuamente: così mai può uscire senza un collier o un orologio d’oro da regalare, appresso.
Da www.repubblica.it ecco uno stralcio dell’ultimo libro dell’autista Vespa scritto in occasione del caso Mills: “Un totale di più di 100 procedimenti, più di 900 magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 587 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 1.560 udienze in 14 anni, più di 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare”.
Un vero recordman. Anche nel gradimento popolare degli italiani ha superato persino il grande Andreotti che, se pur ci sapeva fare con gli amici siciliani, era troppo scarso nelle pubbliche relazioni mediatiche. Se questa settimana indicessero le elezioni dirette del Presidente, sicuramente, certissimamente, il nostro prode cavaliere sarebbe eletto con un plebiscito da far invidia a Napoleone. Più s’allunga la lista di imputazioni e condanne, più sale la stima degli italiani, impietositi da tale immane sofferenza.
Getterà la spugna? si stancherà? No: ormai entrato nella spirale del potere, sostenuto dai pietosi italiani di cui gode la più fervida simpatia tal quale Benito Mussolini nel ventennio che precedette la seconda guerra mondiale, come un tossico che non riesce più a farne a meno, oltre a combattere a destra e a manca contro gli anarco-comunisti, già pensa a quale sarà la prossima scalata: Presidente dell’Unione Europea. E poi Presidente degli Stati Uniti Terrestri. E poi del Cosmo.... e poi.... cozzerà contro quell’anarchico catto-comunista che pare stia sul trono più in alto di tutti: non sarà una battaglia facile, ma avrà tutto l’appoggio degli italiani.
Come non avere pietà d’un così virtuoso e temerario cavaliere? Attaccato dalla stampa e dal web, attaccato dalla tivvù, attaccato in patria e all’estero, ora pure in famiglia e negli affetti cari delle giovani amiche. Non c’è pace per quest’uomo d’onore. Tutti i giorni, tutte le ore, invece di uscire a divertirsi in compagnia dell’autista Letizia e della sua bella famigliola per riposarsi dopo aver decretato, deve pensare a nuovi escamotage contro gli attacchi dei magistrati d’estrema sinistra; e non basta più pagare l’appoggio di Pannella e di Bossi: i leghisti non sono buoni amici, ma voltagabbana come il loro corregionale don Abbondio: se il vento tira appena appena contrario, son pronti a lasciare. Non un amico disinteressato, ma solo dignitari e autisti da foraggiare continuamente: così mai può uscire senza un collier o un orologio d’oro da regalare, appresso.
Da www.repubblica.it ecco uno stralcio dell’ultimo libro dell’autista Vespa scritto in occasione del caso Mills: “Un totale di più di 100 procedimenti, più di 900 magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 587 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 1.560 udienze in 14 anni, più di 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare”.
Un vero recordman. Anche nel gradimento popolare degli italiani ha superato persino il grande Andreotti che, se pur ci sapeva fare con gli amici siciliani, era troppo scarso nelle pubbliche relazioni mediatiche. Se questa settimana indicessero le elezioni dirette del Presidente, sicuramente, certissimamente, il nostro prode cavaliere sarebbe eletto con un plebiscito da far invidia a Napoleone. Più s’allunga la lista di imputazioni e condanne, più sale la stima degli italiani, impietositi da tale immane sofferenza.
Getterà la spugna? si stancherà? No: ormai entrato nella spirale del potere, sostenuto dai pietosi italiani di cui gode la più fervida simpatia tal quale Benito Mussolini nel ventennio che precedette la seconda guerra mondiale, come un tossico che non riesce più a farne a meno, oltre a combattere a destra e a manca contro gli anarco-comunisti, già pensa a quale sarà la prossima scalata: Presidente dell’Unione Europea. E poi Presidente degli Stati Uniti Terrestri. E poi del Cosmo.... e poi.... cozzerà contro quell’anarchico catto-comunista che pare stia sul trono più in alto di tutti: non sarà una battaglia facile, ma avrà tutto l’appoggio degli italiani.





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