venerdì, aprile 24, 2009

Uno schiaffo alla Sardegna

Il fido Cappellacci è sorpreso. Gli amministratori galluresi reagiscono duramente allo “scippo” perpetrato a loro danno dalla decisione del cavaliere di spostare il G8 dalla Maddalena a L’Aquila. I cecchini dislocati sull’isola già pregustano le ferie anticipate. La Marcegaglia s’appresta a spostare gli appalti immobiliari dall’Isola all’Abruzzo. Dispiaciuti per la perdita della vacanza in Sardegna, i no-global ripongono i costumi da bagno e preparano zaini e picozze per l’invasione del Gran Sasso. I più irriducilibi contano sulla probabilità d'una scossetta sismica sotto la caserma che ospiterà il Summit.
E i semplici cittadini sardi, che ne pensano? Sono angustiati quanto la Marcegaglia e gli altri costruttori continentali per la perdita d’un grasso affare? Ridare lusso e lustro alla Maddalena dopo averla "bonificata", tralasciando la messa in sicurezza se non il completamento della 131 era, per fare un esempio, più importante? Per una volta che il cavaliere ne combina una buona, si stracciano le vesti. Io, da cittadina italiana e sarda, sono ben contenta che se ne vadano tutti a L’Aquila. E che ci restino. Con sommo dispiacere per gli abruzzesi.

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