venerdì, marzo 13, 2009

Referendum contro l'accordo separato

In questi giorni ci sono le votazioni per il referendum indetto dalla CGIL sull’accordo separato. Naturalmente ho votato pure io, contro la separazione contrattuale, sperando serva a ridare forza ai lavoratori, contro l’autocrazia del cavaliere e la codardia di Cisl e Uil.
Le recenti elezioni sarde hanno messo in luce chiaramente il pensiero dei corregionali: è preferibile un regime autocratico piuttosto che una libera democrazia solidale, purché vengano sanati tutti gli abusi edilizi e sia data libertà di infrangere leggi a tutela del patrimonio naturale e paesaggistico che non frutta denaro e mette troppi vincoli. Questo non sopperisce in toto a tutti i bisogni e la gente continua a lamentarsi per il lavoro, la disoccupazione, la sanità, la scuola... Hanno quindi votato contro l’accordo separato anche chi ha contribuito ad eleggere cappellacci. Contraddizione? Coscienza sporca? Direi piuttosto avidità. Cercano di raccogliere il più possibile da una parte e dall’altra, senza coerenza e senza onestà. Alle europee torneranno a votare a destra, per assicurarsi che le centrali nucleari le costruiscano nel giardino del vicino.

4 commenti:

vin ha detto...

ho firmato proprio stamattina e consiglio di farlo a tutti ci è rimasto solo il referendum per fermare l'epilogo del piano piduista, ormai messo in atto da tempo che vuole (tra l'altro) la disgregazione del sindacato. Ci si vede alla manifestazione di aprile.

giulia zeta ha detto...

E' importante firmare, anche se il governo, come fa sempre, non terrà conto della nostra volontà. Mi vanno bene anche i voti di chi ha eletto cappellacci: non sia mai che prima o poi si sveglino... ciao gz.

LAVORARE OGGI ha detto...

Ho votato e sostenuto il no riguadro al referendum promosso dalla CGIL per l'accordo separato
del 22 gennaio 09...E mica voglio far del male a me stesso e agli altri lavoratori. Sono d'aacordo sulla viltà e avidità dei firmatari
(CISL,UIL e accoliti). piuttosto che preoccuparsi della tutela dei lavoratori e pensionati qulla gente
preferisce gestire altro.
Circa l'ambiguo l'opportunissmo dimostrato dai sardi nelle recenti elezioni regionali che hanno votato
Berlusconi end company votando poi come noi al referendum in questione è purtroppo, forse, un vecchio vezzo tipico italiano. No?
Ciao Donato
P.s: Ho linkato il tuo blog

giulia zeta ha detto...

Benvenuto Donato. Ora abbiamo anche un nuovo dlgs sulla sicurezza che punisce i lavoratori e mette al riparo gli imprenditori. Sempre meglio, mi pare. E i sardi, in merito al voto, sono italiani tali e quali i continentali. Link reciproco. ciao gz.