mercoledì, marzo 11, 2009

Qualità della vita a Sassari per Abbanoa spa

Uno dei vasconi nel parco di Monserrato (SS).

Ok. Aumentiamo le case. Per i senzatetto sarebbe una manna. Ma prima di cementificare le coste di villaggetti turistici buoni solo a riempire le tasche di speculatori edilizi senza scrupoli, fingendo di arricchire l’isola e i sardi, forse, dico FORSE, sarebbe più opportuno ripristinare l’acquedotto.
Non ho tenuto il conto di quante volte sono rimasta senz’acqua, perché, ingenua continentale, ogni volta credevo fosse l’ultima. Invece no. I guasti, le rotture non si contano e i rattoppi neanche. Anche ieri sera nuovi (o vecchi) problemi alla rete idrica sassarese, che “potrebbero”, a detta di Abbanoa spa, protrarsi fino a domani, in alcuni casi dopodomani. Chi non ha l’autoclave col vascone d’emergenza, deve arrangiarsi con bidoni, secchi e pentolame vario, perché non si sa mai una improvvisa dissenteria. Magari inutilmente, perché la società che gestisce l’acquedotto ultimamente si prende tempo (non è prevedibile quanto ci vorrà per la riparazione), ed è successo non molto tempo fa che diverse attività commerciali hanno chiuso per mancanza d’acqua (non verificatasi) provocando un danno enorme. Il prode cavaliere, che in questi giorni cerca d’esautorare il parlamento e si vede già al Colle emulo di Obama senza averne gli stessi requisiti e ideali, ci ha promesso, per il 2012, la scomparsa della carta in favore dell’informatizzazione. Gli ricordo che la gelmini ha tagliato l’informatica a cominciare dalle scuole primarie, e forse, più che il pc, è possibile prevedere un ritorno alle tavolette di ardesia o di argilla. Forse che il prode intendeva la carta igienica, inutile quando manca l’acqua nello sciacquone.

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