sabato, marzo 21, 2009

Privacy violata

21 marzo: oggi inizia ufficialmente la nostra Primavera: per festeggiarla degnamente ci voleva una passeggiata in campagna. Il sole c’è. Ma da ieri spira un’aria gelida, tanto che ieri sera ho riacceso la stufa (qua il riscaldamento è inesistente, e non è che abiti in un posto sperduto tra i monti del Gennargentu, ché lì, forse, ci sarebbe almeno un caminetto). Ho pure un tremendo mal di testa, rinforzato dal beneamato che proprio oggi, dopo un’inattività biennale, s’impensa di tirar fuori sega trapano raspa e carta vetrata per giocare a bricolage. (Raccomando lo stesso tipo di tortura a chi pratica il sadomaso).
Orbene. Oggi è Primavera. I nostri amici animali hanno un calendario un po’ differente dal nostro, e appena i fiori sbocciano ai primi tepori, anch’essi si svegliano: finalmente la pappatoria è servita! Chi si appresta a corteggiare damigelle, chi a ripristinare nidi e tane, chi a cambiar vestito.
Pochi giorni fa, in campagna per l’appunto, ho tentato il ritratto a un ragnetto, della cui famiglia non so nulla. Mi sono accorta poi che qualcosa di strano stava accadendo, e ho continuato a fotografarlo, violando la sua privacy in un momento tanto delicato e intimo quale è la muta.
Eccolo qua, mentre si sta liberando dell’esoscheletro. Chissà che bel ragno ne verrà fuori...


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