martedì, marzo 10, 2009

Contro la liberalizzazione edilizia

Tramonto all'Argentiera. Sta calando il buio sulla Sardegna?

Ascoltavo ieri i discorsi di chi, esaltati dal famigerato Piano Casa del cavaliere, faceva progetti di ampliamento della casetta in campagna o al mare, già sanata o ancora abusiva. Inutile dire che il programma è partito dalla Sardegna (in comune con la regione Veneto), dove la destra ha vinto le elezioni per questo preciso motivo. Alla maggioranza dei sardi non interessa valorizzare la propria identità, la propria cultura, non interessa salvaguardare il proprio ambiente, ci facciano pure le centrali nucleari, amplino i poligoni nato. E’ già pronto un lungo elenco di scuole che verranno accorpate e con le strade e i mezzi pubblici che abbiamo qua, sarà una levataccia, per gli scolari e il personale. L’industria non ripartirà mai. La strada Sassari - Olbia, una mezza autostrada che miete vittime quotidianamente, resterà a mezzo. Si continuerà a sparare ai gipeti e ai cormorani, i razziatori oltremare continueranno a depredare la costa e l’entroterra. AI SARDI QUESTO E ALTRO NON INTERESSA. L’importante è poter continuare i lavori nel villino abusivo, innalzare di uno, due, tre piani la propria casa chiedendo poi la sicura sanatoria. Bisogna sfruttare il territorio fino all’osso, fino all’implosione. Già prevedo molti incendi per far spazio a futuri villaggi vacanzieri.
Che brutto mondo, è questo: individualista, pressapochista, menefreghista...

Ho firmato contro la proposta di liberalizzazione dell’edilizia. Non so a quanto servirà, forse a niente, come tutte le iniziative volte a contrastare l’operato del cavaliere e della sua ciurma. Una piccola cosa. Ma oramai il nostro mondo è fatto di grandi catastrofi e di piccole cose buone.

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