venerdì, febbraio 06, 2009

Il plagio degli italiani

Gli italiani sono un popolo di plagiati.
Non c’è altro motivo perché, a cominciare dal più piccolo e insignificante consigliere comunale di paese, questo possa fare/rubare come gli pare, col compiacimento dei paesani che continueranno a stimarlo. Si continua sulla piramide gerarchica, dove troviamo gli assessori provinciali, mani leste nel prendere e nel dare solo a chi li compiace o è apparentato.
In Sardegna le prossime elezioni si terranno in un confronto tra capitalisti, perché è quello che conta, è quello che pagherà i prossimi assessori regionali e loro funzionari. I PARTITI NAZIONALI si sono coalizzati non per far vincere uno o l’altro dei capilista, ma per avere la sicurezza della poltrona, del grasso stipendio e benefit, della possibilità di elargire ai soliti amici e parenti.
E andiamo più su, ai vertici del governo, dove i ministri impunemente si aumentano gli stipendi economizzando sulle paghe dei lavoratori. Ministri burattini, messi lì da un giostraio.
Un premier che tutto fa e dispone, senza regole perché ormai impunito a vita. Senza morale, lui ormai può dire ciò che vuole, anche che la povera Eluana può ancora procreare. E come, dandola in pasto ai necrofili? una cosa più abietta non potevo immaginarla, ma lui può, lui è impunito. Lui dispone sulle nostre teste, se darci e quando darci, se tacciarci di terroristi o fannulloni: non siamo un popolo civile, siamo la plebe asservita al sovrano e ai suoi feudatari.
Il papa straparla e interviene da una chiesa ormai stravolta che di cattolico non ha più nulla, solo le preghiere che valgono ormai un soldo bucato.
Italiani plagiati, dalle pubblicità, dai programmi televisivi, dai campionati calcistici, dalla scadenza della scuola che vogliono ancora più scadente per eliminare quel poco di intelligenza critica residua d’una piccola minoranza.
Una Costituzione sgretolata ogni giorno di più, cominciata ai tempi di Craxi, continuata sottobanco da TUTTI i politici nazionali e ora presa a colpi di accetta dal premier burattinaio e dai suoi fidi feudatari.
ITALIANI PLAGIATI ormai senza speranza, senza coraggio, senza onestà, senza morale, coscienza, solidarietà. Uno per tutti e tutto per uno: oltre alla Costituzione ormai si riscrivono anche i proverbi. E chi da noi è messo lì a difenderci, il PD, in realtà SOTTOBANCO APPOGGIA, per avere una parte del guadagno. NON SAREMMO COSI' IN BASSO ALTRIMENTI, SENZA LA COLLABORAZIONE DELLA SINISTRA DI GOVERNO.
Italiani plagiati ormai senza cervello, senza anima, riescono a ingoiare tutto, qualsiasi nefandezza, qualsiasi porcheria, qualsiasi mondezza la politica ci propini.
ITALIANI INDOTTI COL PLAGIO a rubare a loro volta, perché così fan tutti, così è l’esempio dall’alto. A rubare, a fregare il prossimo, ad avere un unico fine e meta: la ricchezza materiale, non importa se si fregheranno gli amici, i parenti, i meno abbienti. Italiani indotti all’amoralità dal sovrano e dai suoi feudatari con leggi a salvaguardia dei bancarottieri, dei mafiosi, dei compratori di giustizia, dei corrotti.
Italiani plagiati senza più un’idea che sia personale, senza cercare l'alternativa, nel vuoto della loro testa continuano a eleggere persone (ma sono persone??) senza scrupoli, senza morale.
Chi può vada via, chi non può resista e scavi una trincea: non c’è nulla di buono all’orizzonte.
Solo cercando l'alternativa a questo governo di malaffare ci sarà una via di scampo. Non fatevela scappare una volta ancora. C'è: è la più vicina al popolo, la meno ricca, quella ancora onesta e genuina, quella senza manifesti appariscenti sui muri delle città, quella che sta in trincea con noi.


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