Breve post per dare un significato alla parola “sinistra”. Prima di tutto significa “dalla parte contraria alla destra”. Mi pare giusto. In politica, a sinistra stanno i gruppi politici e culturali radicali o rivoluzionari (dal dizionario Garzanti). A sinistra stanno i comunisti e tutti gli schieramenti politici e i movimenti che in qualche modo riconducono ad essa. A destra stanno i fascisti e tutti quelli che si riconducono ad essa, per esempio il cavaliere, Fini e Bossi. Credo non ci sia niente da eccepire. A sinistra gli uni, a destra gli altri. Questione di ordine e metodo. Altrimenti ci sarebbe troppa confusione. Se Veltroni stesse a destra, il cavaliere a sinistra e D’Alema al centro, non ci si capirebbe più nulla.
Detto questo, ci sono le associazioni politiche e culturali che raggruppano la destra o la sinistra. Oggigiorno, con il gran uso di internet, ci sono aggregatori di blog di destra e di sinistra. Kilombo è un aggregatore di blog di sinistra. Lo dice anche nella home page: “Kilombo metablog delle sinistre”. Chi vi aggrega il proprio blog dovrebbe essere di sinistra: che sia dichiaratamente tesserato del Pd o dell’Idv, per esempio, non ha molta importanza, sempre a sinistra sta. Magari su questo punto qualcuno potrebbe obiettare, ma sia i piddini che gli (??) idivini si sentiranno a sinistra e si aggregheranno a Kilombo, pensando di stare in un circolo di sinistra, o quantomeno di bloggers vicini alla sinistra o simpatizzanti della sinistra. Ora che succede? che in Sardegna ci sono le elezioni per il governatorato regionale e il partito delle libertà, di destra, molto a destra, non risparmi colpi bassi, direi bassissimi al candidato piddino, il governatore uscente Renato Soru. Di Soru si potranno dire tante cose, ma non che non ami la sua Sardegna. Il suo difetto, secondo me, ed è il motivo per cui ho deciso di non votarlo ma di preferire Unidade Indipendentista, è che durante il suo mandato non ha controllato bene, non abbastanza, l’operato degli assessori regionali e provinciali e tutti i loro sottoposti. Parlo, per chi non avesse mai letto il mio blog, dei fondi regionali che vengono “regalati” alle scuole senza nessun controllo. Un difetto nel controllo, un eccesso di fiducia.
Che c’entra Kilombo? Kilombo fa lo stesso errore di Renato Soru: un difetto nel controllo, un eccesso di fiducia. Perché, oltre ai tanti bloggers di sinistra che aggregano i loro post, vi è uno che con la sinistra c’entra ben poco, pochissimo, essendo di sostegno alla campagna elettorale di Ugo Cappellacci, capolista PdL, sostenuto alla grande dal nostro cavaliere che non esita, come è sua abitudine, far uso di balle grandi e piccole pur di screditare gli avversari e raggranellare voti tra chi si lascia facilmente raggirare. Ci sono gli aggregatori della destra, di tutte le destre. Magari un invito cortese a rivolgersi altrove, ci starebbe bene. Per non incorrere negli stessi errori di Renato Soru. C’è già abbastanza confusione così com’è, nella sinistra. O dobbiamo pensare che l’errore non ci sia? Che si voglia equivocare per indurre alcuni a sbagliare? ...e allora scusatemi l'ingenuità.....
Detto questo, ci sono le associazioni politiche e culturali che raggruppano la destra o la sinistra. Oggigiorno, con il gran uso di internet, ci sono aggregatori di blog di destra e di sinistra. Kilombo è un aggregatore di blog di sinistra. Lo dice anche nella home page: “Kilombo metablog delle sinistre”. Chi vi aggrega il proprio blog dovrebbe essere di sinistra: che sia dichiaratamente tesserato del Pd o dell’Idv, per esempio, non ha molta importanza, sempre a sinistra sta. Magari su questo punto qualcuno potrebbe obiettare, ma sia i piddini che gli (??) idivini si sentiranno a sinistra e si aggregheranno a Kilombo, pensando di stare in un circolo di sinistra, o quantomeno di bloggers vicini alla sinistra o simpatizzanti della sinistra. Ora che succede? che in Sardegna ci sono le elezioni per il governatorato regionale e il partito delle libertà, di destra, molto a destra, non risparmi colpi bassi, direi bassissimi al candidato piddino, il governatore uscente Renato Soru. Di Soru si potranno dire tante cose, ma non che non ami la sua Sardegna. Il suo difetto, secondo me, ed è il motivo per cui ho deciso di non votarlo ma di preferire Unidade Indipendentista, è che durante il suo mandato non ha controllato bene, non abbastanza, l’operato degli assessori regionali e provinciali e tutti i loro sottoposti. Parlo, per chi non avesse mai letto il mio blog, dei fondi regionali che vengono “regalati” alle scuole senza nessun controllo. Un difetto nel controllo, un eccesso di fiducia.
Che c’entra Kilombo? Kilombo fa lo stesso errore di Renato Soru: un difetto nel controllo, un eccesso di fiducia. Perché, oltre ai tanti bloggers di sinistra che aggregano i loro post, vi è uno che con la sinistra c’entra ben poco, pochissimo, essendo di sostegno alla campagna elettorale di Ugo Cappellacci, capolista PdL, sostenuto alla grande dal nostro cavaliere che non esita, come è sua abitudine, far uso di balle grandi e piccole pur di screditare gli avversari e raggranellare voti tra chi si lascia facilmente raggirare. Ci sono gli aggregatori della destra, di tutte le destre. Magari un invito cortese a rivolgersi altrove, ci starebbe bene. Per non incorrere negli stessi errori di Renato Soru. C’è già abbastanza confusione così com’è, nella sinistra. O dobbiamo pensare che l’errore non ci sia? Che si voglia equivocare per indurre alcuni a sbagliare? ...e allora scusatemi l'ingenuità.....





12 commenti:
Quello che scrivi è certamente grave... poiché non è possibile leggere tutti i post di tutti gli autori, non ho capito chi sia questo blogger tra i tanti altri blogger che aiuterebbe il 'cavaliere' in Sardegna. Capisci bene che se documentato e provato è un motivo grave e da sottoporre a tutti i nostri colleghi blogger per l'eventuale provvedimento del caso... e se vi fossero dei metapost a favore di cappellacci, basta segnalarlo per farli sospendere.
Fosse solo quello oggi c'è in home page un bel post antisemita della capessa del direttorio. Chiaramente quello diranno che non l'hanno visto come altri decine di post suoi e dei gerarchi come gli sarà sfuggito l'emendamento di Antonio di Gilio che non è mai stato presentato al collettivo nonostante le firme fossero sufficenti.
altro che grave...non userei il condizionale spartaco...prima di scrivere controlla ed agisci..che la denuncia è circostanziata e giulia è una persona seria!
Vorrei commentare solo una parte del tuo post, Giulia, dove fai riferimento a Soru. Non conosco il tuo mondo di lavoro, e non voglio neanche fare campagna elettorale a nessuno, ma mi permetto di farti notare che l'eccesso di fiducia tua verso U.I. sarebbe superiore a quello di Soru verso il suo Assessore. Soru ha tutta l'attività del suo periodo di presidenza da metter sul piano delle sua credibilità, anche se lui ha, a mio parere, diversi difetti. Ma la politica regionale si gioca su tanti livelli, e bisogna essere preparati: pensiamo solo a quale persona vogliamo metter di fronte agli interlocutori nazionali e -sopratutto quest'anno- internazionali. Soru possiede qualità e risorse che gli permettono di tener testa alle personalità di quei livelli. Dunque, possiamo essere scontenti di una parte del suo operato (che rimane comunque enormemente superiore a quello della precedente legislatura) ma talvolta non è disdicevole scegliere il meno peggio.
Tanti saluti.
Anonimo sassarese
Io non mi pongo il problema di iscrivere Soru alla destra o alla sinistra, così come non mi passa per l'anticamera del cervello di giudicare di destra o di sinistra un blogger di Kilombo a seconda del fatto che appoggi o critichi Renato soru. Io voglio giudicare l'operato del governatore Soru, che spesso è stato tragicamente ingiusto (vedi l’ossessiva persecuzione dei dipendenti degli enti di formazione e la grande indulgenza verso il mondo politico che della formazione si è alimentato), altre vlte estetizzante, altre effimero, altre ancora inefficace. Ciò che mi pare utile affermare è che oggi tacciare di destra o di sinistra qualcuno è assolutamente inutile e fuorviante; Chavez dove lo iscriviamo? E Blair? E Sarkozy? E Padoa Schioppa? E D’Alema? Berlusconi è di destrra per le leggi ad personam? E Soru non ha iscritto la sua legge ad personam nella legge statutaria? Veltroni e Cofferati che pongono il problema sicurezza dovuto agli immigrati, sono di destra o di sinistra? Le due categorie sono usurate, non rappresentano più da una parte la conservazione dei privilegi e dall’altra il progresso. Oggi non vi è una proposta al mondo che non affermi di accettare le regole di mercato, e del mercato finanziario in particolare, come presupposto. Io preferisco avere a che fare con persone perbene. E riguardo al blogger che critichi, arruolandolo d'ufficio alla destra (ma come ti permetti ?) vorrei solo ricordarti che sicuramentenon è di sinistra chi non agisce con metodo democratico. Se poi preferisci le lezioni di democrazia di soru, allora sono fatti tuoi. Però prima ti consiglio di leggere "Destra e Sinistra" di Noberto Bobbio e poi di tirarti su il morale con Giorgio Gaber, che cantava : "L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria, è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché con la scusa di un contrasto che non c'è, se c'è chissà dov'è, ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...".
Mentre il Governo nazionale vara il disegno di legge sui tetti pubblicitari, riconoscendo che pubblicità e libertà d'informazione sono legate, in Sardegna la pubblicità è stata privatizzata dalla Giunta regionale, in dispregio della legge 22 del 1998 che invece prevede trasparenza e partecipazione. Nell'Italia del bipolarismo, i settari e i conformisti la fanno da padroni; chi ragiona, chi dubita, chi va a leggere i documenti, chi
fa tutto questo è un collaborazionista. Queste semplificazioni, che in altri tempi hanno fatto molte vittime, pongono una sfida che, per quanto negativa sia, va accettata. Faccio alcune domande. Un
uomo deve stare dentro le etichette prefabbricate della politica o deve rispondere in primo luogo alla sua coscienza e alla verità delle cose? Stare da una parte vuol dire che quella parte ha sempre
ragione? Chi è più di destra, colui che stanzia 56 milioni di euro per la comunicazione e non ne stanzia neanche uno per sistemare i precari della formazione, o chi su questo gli si oppone? Chi è
più di destra, colui che stanzia 40 milioni di euro per il museo del Mediterraneo e neanche uno per integrare il reddito dei cassintegrati, o chi su questo gli si oppone? Chi è più di destra, colui che fa
costruire gli alberghi in riva al mare a taluni e non ad altri, o chi su questo gli si oppone? Chi è più di destra, colui che aumenta il valore degli alberghi in riva al mare di quattro volte, gli dà un bonus
del 25% di cubatura, e blocca ogni utilizzo della piccola proprietà (in Sardegna mediamente inferiore ai tre ettari), o chi su questo gli si oppone? Chi è più di destra, colui che pretende di
decidere a chi dare la pubblicità istituzionale e a chi no (nonostante una legge regionale glielo impedisca), o chi su questo gli si oppone? L'elenco potrebbe allungarsi, ma credo sia sufficiente. Il
giochino di parlare degli schieramenti e non delle cose è tipico di chi non vuole occuparsi dei problemi e per questo parla delle fazioni. Detto questo, io penso che Soru abbia governato cinque anni perché così ha deciso l'elettorato, ma non penso che per quanto ha fatto in questi cinque anni gli si debba dare sempre ragione anche quando ha torto.
Per Spartacus: Non è tanto difficile da capire, è l’unico che posta smaccatamente contro Soru. Per il primo Anonimo: evidentemente è rivolto a Spartacus. Un grazie a Samie per il “seria”. Per Anonimo Sassarese: Sono stufa di votare il meno peggio. Alcuni di Unidade Indipendentista li ho conosciuti e sono brave persone. Certamente a volte non basta essere brave persone per governare una regione, ma, siccome nessuno è nato politico, perché non provare? In ogni caso Gianfranco Sollai non è uno sprovveduto e nemmeno uno sbarbatello. Al contrario, ho conosciuto piddini legati a Soru che mi stanno molto, molto sullo stomaco, perché per il loro operato in barba a leggi e regolamenti, stanno rendendo la vita difficile a persone brave e oneste. Preferisco cambiare. Soru ha fatto buone cose per la Sardegna, altre discutibili. Ma rimane il meno peggio. Anche Veltroni era il meno peggio e ha perso. Ci vuole coraggio e scelte precise, mettendo alla porta chi non sta alle regole, chi si fa un baffo delle leggi per favorire amici e parenti. Per esempio quelli a cui tremano le mani e s’impappinano quando mi dicono che loro sono “di sinistra”, quando neanche la destra li vorrebbe. Non credo serva approfondire ulteriormente: è cronaca di (quasi) tutti i giorni. Per il secondo Anonimo: Mi permetto di dire che Ugo Cappellacci è di destra e di destra è il blog che lo sostiene. O forse, come dice il cavaliere, il PdL è di sinistra? Sono d’accordo su un unico punto: le persone brave e oneste stanno a destra e a sinistra, come al centro. Così come i buoni e i cattivi sono bianchi e neri allo stesso modo. Non è l’appartenenza a uno o ad un altro colore politico che fa una persona “buona o cattiva”. Che mi ricordi che chi non agisce in modo democratico non è di sinistra, non serve: il cavaliere me lo ricorda ogni giorno che passa, con le sue leggi ad personam e la raffica di decreti che emette ad ogni inizio mandato. Cappellacci meglio di Soru? Dovessi scegliere solo fra i due, certamente non Cappellacci. Certamente non uno del PdL. Certamente non uno che la scuola la riforma a colpi di scure.
Avevo fatto presente questo problema in una risposta ad un altro post.Come è possibile che si permetta ad un iscritto di postare continuamente in questo sito contro Soru ? Il Presidente avrà fatto tanti sbagli(chi non ne fà? Il berlusca vive di barzellette e slogan quotidiani) ma ha fatto tantissimo per la scuola(ci sono dentro),trasporti,sanità pubblica,risanamento bllancio,tutela dell'ambiente.E' tanto diverso da Veltroni( per fortuna) perchè più indipendente dai partiti e più concreto.Confermo che da tanti PD non ci si può fidare in quanto conoscendoli personalmente ritengo non siano persone sincere e troppo affidabili,pensano sempre a fare i loro interessi,ma per questo Soru è una garanzia in quanto ha già eliminato alcuni Baroni.In quanto alla DX non la prenderò mai neppure in considerazione,per estrazione culturale e per quello che mi si presenta dinnanzi quotidianamente a livello nazionale e regionale in quanto conosco tanti loro cabdidati di punta che hanno 65 anni di età media,furbi scaltri,arrivisti e niente più;non dimentichiamoci che Ugo è stato assessore al bilancio della precedente e disastrosissima regione sarda( la memoria dell' homo italicus è sempre più labile).In quanto a IRS secondo mè ha perso una grande occasione per entrare nella coalizione,far eleggere un rappresentante e cercare di controllare e cambiare le cose dall'interno.Cosi si continua a stare in una riserva senza incidere su niente ,senza proposte credibili e un minimo di visibilità.Sardigna Natzione non è neppure da citare tanto è bassissimo il livello culturale e di proposte della sua base,almeno dalle mie parti.Non sprechiamo i voti: Meglio Soru!!
Caro Anonimo, come dice il tuo precedente omonimo (secondo me a sproposito) siamo in democrazia e ognuno vota per il suo beniamino. Ognuno ha le sue esperienze e conoscenze, e voterà di conseguenza. Per quanto mi riguarda, per quanto ho conosciuto e vissuto, il settore scuola è a pollice verso. Certamente non do’ tutta la causa a Soru, perché da quel che ho capito certi casi sono “cronicizzati”. Come per tutte le cose non si potrebbe nemmeno generalizzare, perché so anche di buone amministrazioni scolastiche. Unidade Indipendentista ha poca visibilità? certo, non sono legati ai partiti nazionali, hanno meno soldi e appoggi. Dissento però sul fatto che abbiano meno cultura: forse è troppo di sinistra? Essere troppo moderati non va sempre bene, si fanno coalizioni e amicizie dannose. Si eleggono quei “baroni” che oggi Soru vuole cacciare. Bene che lo faccia, non è mai troppo tardi. Preferisco però dare la possibilità a chi è fuori dai giochi dei politici nazionali, d’altronde è il centro-sinistra che ci ha consegnato al cavaliere....
Mi spieghi cosa sarebbe a pollice verso nella scuola? Il fatto che si siano stanziati milioni su milioni per attività di recupero,tempo prolungato,lavagne magnetiche e altro? o perchè ha eliminato quei diplomifici associati ai sindacati?Io sono di sinistra(molto)e non mi dà fastidio che SN sia estremista,ma ho detto che le persone che conosco della mia città appartenenti a questo partito sono di un'ignoranza barbara,presi e iscritti per fare numero.E' quali sarebbero i programmi? Nell'ultima votazione del sindaco della mia città si sono coalizzati con la destra dopo aver presentato un candidato sindaco amico e con le idee di Sgarbi...vedi tu!!
Caro Anonimo, ti rispondo per punti. 1) se hai voglia e tempo puoi leggere nel blog cos’è che non mi piace. 2) Ma sono ignoranti su cosa? intendi che non hanno mai letto le confutazioni sofistiche di Aristotele? non sanno niente di meccanica quantistica? boh... forse sanno mungere le pecore e fare il formaggio. Io questo non lo so proprio fare: sono ignorante in materia. Una piccola parentesi: ma hai mai assistito a un comizio elettorale di Craxi? è stato a capo del governo qualche anno fa...3) Il programma elettorale di U.I. è scaricabile dal link in alto a sinistra nel blog. Senz’altro più meritevole di quello di cappellacci. Prova a darci una scorsa, magari lo trovi un po’ interessante, anche se non ti farà cambiare idea. 4) Che si fossero coalizzati in passato con la destra è sicuramente disdicevole. Ma un errore lo fanno tutti. Anche Soru. E speriamo non lo ripetano. 5) Di me sai chi sono, da dove scrivo, cosa faccio. Di te si sa solo che sei ANONIMO. Se magari usassi un po’ più di cortesia verso chi non ti ha fatto nulla di male, ma ti ha lasciato commentare e ti ha pure risposto... beh... sarebbe perlomeno democratico. saluti gz.
Giovanni Valentini, tra i fondatori di Repubblica, ex direttore dell’«Espresso», ex vicedirettore di «Repubblica», direttore dell'Europeo, dal 2001 al 2003 direttore editoriale di Tiscali,ha rilasciato quest'oggi un'intervista pubblicata dal Giornale. Consiglio la lettura a tutti coloro che si riempiono la bocca di sinistra e di destra, che colleghino il cervello alle mani prima di scrivere certe corbellerie in difesa del governatore Soru e contro coloro che hanno il coraggio di criticarlo. Meditate gente, meditate.
Come salì sulla barca di Soru?
«All’epoca, come molti colleghi, pensavo che il futuro della comunicazione fosse on line».
E si avvicinò al Berlusconi del web...
«Lo invitai a cena con Scalfari. Soru si presentò con la sua addetta stampa... E già rimasi perplesso. Dissi a mia moglie: questo è uno nuovo...».
Però Tiscali la stuzzicava...
«Ero intrigato: stava cambiando il modo di comunicare. Ne parlammo alla presentazione di un mio libro. Mi disse: guarda, io non ne so nulla, il mio mestiere è solo connettere i pc».
E l’avventura iniziò...
«Lasciai la vicedirezione di Repubblica e cominciai a lavorare tra Cagliari, Roma e Bruxelles. Individuai in Soru un protagonista dell’editoria digitale come Berlusconi lo fu per la tv».
Continuava a scrivere per «Repubblica»?
«Ezio Mauro ritenne opportuno sospendere la mia rubrica il sabato del villaggio. Quando accadde, Furio Colombo e Antonio Padellaro mi proposero di trasferire la rubrica sull’Unità».
E lei informò Soru...
«Sì e si arrabbiò moltissimo. Mi disse che non potevo farlo, che il giornale era troppo schierato, troppo politico».
Questa poi... Ora se l’è comprato...
«Gramsci si starà rotolando nella tomba. Un po’ come se Scalfari sapesse che la “sua” Repubblica l’avesse comprata Ricucci».
Cosa faceva per Tiscali?
«Curavo i contenuti del portale cercando di introdurre un po’ di cultura giornalistica. Ricordo le mie battaglie per far avere in redazione la mazzetta dei giornali».
E l’editore ci capiva qualcosa di giornalismo?
«Ben poco. Pensi che nel portale ci misi una rubrica, Vale Oggi, rassegna stampa ragionata con link, riferimenti, forum».
E che male c’era?
«Nulla, ma fui più volte rimproverato che la rassegna stampa era troppo antiberlusconiana».
E lei?
«Mi misi a ridere. Ribattei che erano gli altri giornali che scrivevano quelle cose, mica io...».
Rapporto burrascoso il vostro. Poi, Soru scese in campo...
«Le voci circolavano già nell’estate del 2003. In principio mi disse che voleva fare il sindaco di Cagliari».
Invece puntò alla Regione e il suo padrone divenne un politico.
«Quell’estate gli chiesi un colloquio e in un bar di Cagliari gli parlai chiaro».
Cosa disse?
«Che io, avendo fatto la battaglia sul conflitto di interessi di Berlusconi, non potevo non farla sul suo».
E lui?
«Sbattè i pugni su quel tavolino di ferro da far cadere il bicchiere di Coca».
Irascibile eh?
«Peggio: è iracondo, porta il dissenso a un passo dallo scontro fisico. L’ho visto maltrattare i suoi dipendenti in modo imbarazzante. Imbarazzante!».
Non dica così. Non è di sinistra?
«Se lui è di sinistra io, che sono nato in Puglia, sono austroungarico! Lui è un pescecane travestito da spigola. Lo dissi pure a Franca Ciampi».
Racconti...
«Una sera, a cena a casa Ciampi, donna Franca mi disse: “Mi sembra una persona così mite...”. Le spiegai che la sua immagine esterna è totalmente diversa da quello che è realmente».
Che abbia un caratteraccio lo dicono in molti.
«Più di quanti lei si possa immaginare. Avrà anche dei pregi, ma la realtà è che è un piccolo padroncino sardo che non ha avuto altri obiettivi che fare denaro. Nulla di male, ma almeno non si spacci per uomo di sinistra».
Però tiene alla sua Sardegna...
«Macché: le sue battaglie pseudo ambientaliste sono ridicole. Anche la legge dei due chilometri dal mare è una fesseria. In alcuni casi possono essere tanti, in altri troppo poco: dipende dalla conformazione della costa».
Lei fece un’inchiesta sull’energia in Sardegna che a Soru proprio non andò giù. Cosa successe?
«Soru ha sempre attaccato le pale eoliche e io feci un pezzo intitolato Don Chisciotte e i mulini a vento. Andò su tutte le furie. Ma invece di parlarmi vis-à-vis mi fece chiamare dall’amica comune Giulia Maria Crespi... Capisce che personaggio è?».
mario... non ti resta che l'amore.... come diceva Jannacci.
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