Come stanno i nostri europarlamentari? Con uno stipendio di circa 180.000 euro immagino che stiano lavorando da mane a sera per noi, per gli italiani che li hanno eletti. Volendo accertare che tutto vada bene, che effettivamente i nostri europarlamentari presiedono alle sedute del parlamento senza intoppi alcuni perché, si sa, gli anarco-comunisti sono sempre in agguato e non li lasciano lavorare in pace, ci scontreremmo con l’efficientissima PRIVACY.
Nulla è dato sapere. A noi l’unica cosa che compete è versare il loro stipendio.
Il radicale Marco Cappato, facendo sua la battaglia del pio Brunetta contro gli assenteisti, non si dà pace che la privacy prevalga sulla TRASPARENZA, e presenta una risoluzione al cui punto 5 chiede di varare, prima delle elezioni europee del 2009, una serie di iniziative per informare i cittadini sulle attività, la partecipazione, le presenze dei deuputati e le indennità e spese, assieme a tutte le dichiarazioni finanziare. Tutto già compreso nella legge sulla trasparenza.
Insomma, è quel che chiede il pio Brunetta, ministro eletto del Partito delle Libertà. Libertà d’informare i cittadini sull’operato dei nostri pubblici amministratori.
L’Europarlamento va alla votazione della risoluzione: 355 voti a favore, 195 contrari, 18 astenuti. La TRASPARENZA vince sulla PRIVACY. Come logica vuole.
Ma chi è che ha votato contro? Ecco i nomi degli italiani fra quei 195 contrari a far sapere al contadino quant’è buono il cacio con le pere...
Roberta Angelilli, Domenico Basile, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Salvatore Tatarella, eurodeputati eletti del partito Alleanza Nazionale.
Gabriele Albertini, Guido Podestà, Elisabetta Gardini, Lia Sartori e Beppe Gargani eurodeputati eletti del Partito delle Libertà.
Ahi ahi ahi, ministro Brunetta. Quel che vale per il popolo italiano non vale per gli amici suoi? Quante palle dovrete ancora raccontarci, perché gli italiani beoti che vi pagano profumatamente, si sveglino?
Nulla è dato sapere. A noi l’unica cosa che compete è versare il loro stipendio.
Il radicale Marco Cappato, facendo sua la battaglia del pio Brunetta contro gli assenteisti, non si dà pace che la privacy prevalga sulla TRASPARENZA, e presenta una risoluzione al cui punto 5 chiede di varare, prima delle elezioni europee del 2009, una serie di iniziative per informare i cittadini sulle attività, la partecipazione, le presenze dei deuputati e le indennità e spese, assieme a tutte le dichiarazioni finanziare. Tutto già compreso nella legge sulla trasparenza.
Insomma, è quel che chiede il pio Brunetta, ministro eletto del Partito delle Libertà. Libertà d’informare i cittadini sull’operato dei nostri pubblici amministratori.
L’Europarlamento va alla votazione della risoluzione: 355 voti a favore, 195 contrari, 18 astenuti. La TRASPARENZA vince sulla PRIVACY. Come logica vuole.
Ma chi è che ha votato contro? Ecco i nomi degli italiani fra quei 195 contrari a far sapere al contadino quant’è buono il cacio con le pere...
Roberta Angelilli, Domenico Basile, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Salvatore Tatarella, eurodeputati eletti del partito Alleanza Nazionale.
Gabriele Albertini, Guido Podestà, Elisabetta Gardini, Lia Sartori e Beppe Gargani eurodeputati eletti del Partito delle Libertà.
Ahi ahi ahi, ministro Brunetta. Quel che vale per il popolo italiano non vale per gli amici suoi? Quante palle dovrete ancora raccontarci, perché gli italiani beoti che vi pagano profumatamente, si sveglino?





3 commenti:
cmq ricordati che il tuo dire non ha valore perchè rientri nella fascia anarco-comunista altrienti non avresti scritto queste cose.
dimenticavo complimenti per il secondo premio
perché infesti il blog coi tuoi commenti??? ...e non fare pubblicità. mi secca. baci & baci & baci ;D
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