domenica, giugno 15, 2008

Parco Archeologico di Pranu Muttedu

Una delle Domus de Janas di Goni.

La tomba all'interno dell'area sacra.

La Domus de Janas "prefabbricata".

La lunga fila dei Menhir.

A Goni, in provincia di Cagliari, vi è il Parco Archeologico di Pranu Muttedu. Volendo cominciare una storia cronologica della Sardegna, consiglio di iniziare da questo sito, databile al IV millennio a.C.
Questo parco, bellissimo davvero, era probabilmente legato ai riti sacri della sepoltura. Da un lato del parco si possono visitare le Domus de Janas, primi luoghi di sepoltura dei Neolitici sardi, scavati nella roccia.
Nell’altro lato, una particolarissima e credo “unica” tomba. Una Domus “prefabbricata”. Cioè, le prime Domus de Janas veniva scavate nelle rocce. Questa, è stata scolpita in diversi blocchi, per poi essere assemblati configurando così una Domus trasportabile. La guida, un gentile e simpatico signore di Escalaplano, operatore specializzato in archeologia, per farci capire meglio, ci raccontò che l’area circolare delimitata dai blocchi di pietra che stavamo visitando, era un luogo sacro, un “tempio religioso”. Probabilmente un personaggio importante, non volendo essere sepolto assieme agli altri nella necropoli fuori dall’area religiosa, fece costruire la Domus e la portò nel tempio, acquisendo così più importanza.
Sempre in questo lato del Parco, c’è il gruppo più considerevole di menhir della Sardegna. Questi, come si vede dalla foto, hanno diverse grandezze, non per rotture dovute alle intemperie e al tempo, ma perché rappresentavano le persone autorevoli e onorate e il loro grado d’importanza. Alcuni menhir rappresentavano altri valori, come la fertilità, ed erano scolpiti a somiglianza del sesso maschile.

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