sabato, luglio 04, 2009

Clandestino



Dedicata agli ineffabili Gasparri, Maroni, Brunetta e a tutti quelli che con il loro voto hanno tolto l'ultima chance ai più poveri della terra.

Manu Chao
Clandestino (1998)


Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel
Pa' una ciudad del norte
Yo me fui a trabajar
Mi vida la dejé
Entre Ceuta y Gibraltar
Soy una raya en el mar
Fantasma en la ciudad
Mi vida va prohibida
Dice la autoridad
Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Por no llevar papel
Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Yo soy el quiebra ley
Mano Negra clandestina
Peruano clandestino
Africano clandestino
Marijuana ilegal
Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel
........Vado solo con la mia pena
da sola va la mia condanna
correre é il mio destino
per fregare la legge.
Perso nel cuore
della grande Babilonia
mi chiamano Il Clandestino
perché non porto documenti.
In una città del nord
me ne andai a lavorare
la mia vita la lasciai
tra Ceuta e Gibilterra.
Sono una razza nel mare
un fantasma nella città
la mia vita va proibita
dice l’autorità.
Solo vado con la mia pena
sola va la mia condanna
correre é il mio destino
perché non porto documenti
perso nel cuore
della grande Babilonia
mi chiamano Il Clandestino
sono il fuorilegge.
Manonegra clandestina
peruviano clandestino
africano clandestino
marijuana illegale.
Algerino clandestino
nigeriano clandestino
boliviano clandestino
marijuana illegale
.
.
.
.

NO Dal Molin



"Sempri contras a is meris"

NO DAL MOLIN

NO ALLE BASI MILITARI DI
CAPO FRASCA
CAPO TEULADA
QUIRRA

venerdì, luglio 03, 2009

Grazie a Gasparri, ora mi sento più sicura

Avanzi di caccia al Procambarus clarkii, il gambero rosso della Lousiana.
Questo artropode CLANDESTINO, portatore di gravissime malattie
quali la “peste del gambero”, molto più resistente dei gamberi nostrani
e voracissimo onnivoro, rappresenta una grave e reale minaccia
per il nostro ecosistema fluviale.


La clandestinità è un reato. Mi pare giusto: un clandestino è un EVASORE FISCALE totale, un peso morto per tutti noi contribuenti. Il clandestino al 99,99% è un delinquente, è sporco e malato di tubercolosi: un rischio gravissimo per la nostra società. Il clandestino va isolato in luoghi protetti e poi espulso nella disponibile Libia al costo di 250 milioni di dollari l’anno (ma non c’è paragone con la nostra sicurezza).

Mi sorge però una domanda: Come faranno ora quegli imprenditori di segherie del nord-est, fanatici sostenitori di Brunetta & Co., senza i manovali clandestini? Come faranno quei produttori di pummarò senza i braccianti clandestini? I kapò resteranno senza lavoro? Come faranno quegli allevatori tra Marche, Toscana, Lazio, Sardegna senza i pastori clandestini?
Nel dl sicurezza non ho trovato un comma che disponga pene di qualsiasi sorta per chi offre lavoro ai clandestini. Ce n’è per chi li trasporta, per chi li cura, per chi affitta loro tuguri, ma niente per chi sfrutta il loro lavoro. Che sia una mia svista? possibile, nessuno è perfetto.

La soluzione per quei “benefattori” in ogni caso è facile-facile. Una soluzione praticata da tempo, di cui tutti sono a conoscenza ma sempre senza alcuna prova, vuoi perché ci si fa i fatti propri, vuoi perché sono sempre seccature rognose, vuoi perché vi è coinvolto il sindaco o il compare. La procedura è semplice: A quel 0,01% che delinquente non è e verrà a chiedere lavoro, si assumerà sulla parola per un tozzo di pane e la promessa di liquidare i denari a fine esecuzione. Naturalmente il clandestino accetterà volentieri. Lavorerà al meglio delle sue possibilità, anche se con una laurea in farmacia farà il manovale o il pastore come meglio potrà, illuso della possibilità di ricevere la somma necessaria e l’aiuto per richiedere per il permesso di soggiorno. A fine lavori la sorpresa (non più tanto tale, visto l’andazzo): un’accusa di furto, o di molestie, o addirittura d’essere un affiliato di Al Qaeda, o semplicemente ricordandogli che lui è un clandestino e che dovere d’ogni cittadino è denunciarlo alle forze dell’ordine ed ecco che il gioco è fatto.
Si risparmiano soldi per stipendi e contributi e si fa pure bella figura.

Ripeto le stesse cose di sempre, dacché pare che la solfa non cambi mai: gli italiani soffrono di plagio e di amnesia. Il plagio è indotto da chi vuol far credere che l’ingrasso dei loro conti bancari andrà a nostro favore. L’amnesia è una conseguenza dell’inversione culturale italiana a colpi di gossip e soubrette parlamentari: troppo pochi ricordano ancora l’immigrazione italiana dei dopoguerra, o l’immigrazione dei sardi e dei meridionali ancora oggi in atto, anzi in crescita secondo le statistiche. Per non parlare dei ricercatori che preferiscono altre nazioni dove la Ricerca si scrive con la R maiuscola e si sovvenziona, a scapito delle tasche dei politici, leghisti e non.
Ma pare non ci sia rimedio: qualsiasi dissenso o pubblica accusa cade nel vuoto del dimenticatoio, della noia. L’italiano medio fa spallucce: d’altronde è la Patria che richiama al silenzio.

martedì, giugno 30, 2009

La Regione dei miracoli


In Italia si andrà in pensione a 65 anni. Meno che alla Regione Sicilia.

E io che mi credevo che le baby-pensioni fossero un ricordo del passato. INGENUA ! Eppure lo so che basta avere gli “amici” giusti per potere questo ed altro.
Soldi sprecati, buttati. Regalati a personaggi che occupano un posto spesso non per merito o capacità, ma soltanto per amicizia o parentela.
Vien da sè che poi non ci sono soldi per rinnovare i contratti dei lavoratori e a qualcuno pare giusto pure intascarsi i nostri arretrati. Per darli a chi? Ovvio, per spartirli tra politici, super-manager, funzionari e dirigenti, sempre a corto di soldi a forza di pagare mazzette, tangenti e favori. Quasi quasi potrebbero trattenersi pure gli stipendi....

E intanto nelle alte sfere che si dice? Nulla... Il Presidente chiede di far silenzio... Papi se ne frega e tira innanzi. Il Papa, sempre ingerente con la nazione che più gli sta a cuore, s’è cucito la bocca... Che vogliano prenderci per noia? Pare di sì. Specialmente in un periodo in cui iniziano le vacanze e la gente, dopo aver pianto miseria tutto l’anno, come per miracolo trova gli euri necessari al soggiorno ai monti o al mare...
Periodo brutto, questo. E’ il momento in cui varano i decreti più dispettosi, con le aule di Montecitorio semi-vuote dopo tanto sudare nel periodo più fresco dell’anno.
State in campana.... è il momento delle fregature.

domenica, giugno 28, 2009

Un comparto in stallo

FLC Cgil - CISL Università - UILPA UR Afam
Comunicato del 25 giugno 2009

FLC Cgil, Cisl Università e Uilpa UR AFAM, convocati dal MIUR per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione utile alla ripresa della trattativa contrattuale dichiarano che, alla luce di quanto comunicato al tavolo dai Dirigenti del MIUR, non ci sono le condizioni per giungere ad una soluzione della vertenza. Infatti, il Ministro non ha portato novità rispetto allo stallo in cui versano tutte le problematiche e le questioni aperte.
In particolare, non sono ancora state reperite le risorse aggiuntive necessarie per un rinnovo contrattuale soddisfacente nonostante l'impegno assunto dal Ministro nell'incontro del 10 giugno.

Pertanto, le OO.SS. Confederali, a fronte dell’impossibilità di pervenire ad una soluzione conciliativa, valuteranno nei prossimi giorni di assumere le iniziative sindacali conseguenti.

Le Segreterie FLC Cgil, CISL UNIVERSITA’, UILPA UR AFAM
Roma, 25 giugno 2009

* * *

Così è la vita... Il signor brunetta, appena divenuto ministro, ha pensato bene di aumentare lo stipendio a sè stesso e ai suoi collaboratori... A noi lavoratori, restrizioni, divise, tagli, offese, minacce e 9,60 euro lorde per mancato rinnovo in busta paga. Meno che per i soliti dirigenti, naturalmente, ai quali spettano aumenti e premi accessori e più potere decisionale.

Dimenticavo... e chi sciopera è un assenteista!

mercoledì, giugno 24, 2009

La vittoria è di chi ha le armi. Ovvero, l'Iran di oggi

lunedì, giugno 22, 2009

Signor Bondi, mi consenta...

Siamo coetanei eppure, signor Bondi, dalla foto su repubblica.it, lei sembra più vecchio di me. Di almeno 15 anni.
Che siano i 15 anni vissuti appresso al cavaliere, ad averla fatta invecchiare precocemente?
Quindici anni: praticamente dalla fuga ad Hammamet di quell’amicone di Bettino. Ne deve aver viste parecchie. Esser sceso a parecchi compromessi con se stesso. Anche sentite e lette, dal momento che era il segretario epistolare del cavaliere. E a quanto pare fu proprio sua l’idea di inviare a tutte gli italiani il book fotografico della famiglia Berlusconi. Ora si lamenta se la stampa ha aggiornato quel book. Ma il tempo avanza, signor Bondi. Le cose cambiano, come i soggetti ritratti nelle stesse ambientazioni di tanti anni fa. Cambia anche la pazienza degli italiani, che del nuovo book non sanno che farne: mediocre allora, spazzatura adesso. Specialmente un bempensante come lei, dovrebbe irritarsene. Specialmente un filosofo come lei, che dovrebbe sapere che il potere, la libertà, stanno nel “giusto mezzo”. Il troppo diventa dittatura, e a noi non piace neanche un po’.
A noi vengono richiesti continui sacrifici e prelievi fiscali “una tantum” per solidarietà ai terremotati o ai disoccupati o ai sinistrati, agli alluvionati, ai malati etc etc. Permette, signor Bondi, che ci secchi terribilmente sapere che nel contempo il premier si diverte con le “babbe nataline” e faccia loro dei regali, seppur coi soldi propri? Zoccolette che servono ad allietare incontri politici o d’affari....
Sono anni che il mio contratto di lavoro è fermo perché il ministero non ha i soldi (intanto il sottosegretario, l'indispensabile Pizza, se la spassa in giro per il globo a portare il saluto del governo) e, nel caso la situazione si sbloccasse, vorrebbero trattenersi i miei arretrati. Permette, signor Bondi, che mi si girino i maroni sapendo quanto vengono pagate le “escort” di palazzo Grazioli, rimorchiate qua e là per l’Italia con aerei di stato e auto blu? Certo loro assurgono a ben più “alto” servigio alla nostra amata Patria, di quanto possa fare una bidella.
Insomma lei, signor Bondi, un passato da militante nel pci, ministro della nostra Repubblica, preferisce prender le difese di zoccole, ruffiani e di “utilizzatori finali”, invece che dei cittadini italiani, di quelli che non hanno “interessi particolari” da salvaguardare. Quei cittadini che lavorano, che soffrono, che fanno la fila per pagare il ticket, o per caricare la “social card”, che pagano bollette e mutui spaccaossa, che dimostrano in civili manifestazioni il loro dissenso a politiche illibertarie.
No, signor Bondi, non siamo giacobini ma solo stufi di mantenervi: arroccati su montagne di monnezza, insensibili e ormai ciechi ai veri bisogni della gente (che non è la tanto decantata liberalizzazione edilizia), tanto vi preme il VOSTRO personale tornaconto, la VOSTRA personale libertà, la VOSTRA sicurezza, non avete capito che la repressione non paga: i metodi fascisti finiscono prima o poi a piazzale Loreto. Sta a voi scegliere se tornare con noi, PER NOI, o metterci tutti in galera.
Ma poi, chi vi manterrà nel VOSTRO lusso?

domenica, giugno 21, 2009

Rimpasto? No, grazie!





Totò CuffaroMarcello Dell'UtriDeborah Bergamini

Angelino AlfanoSabina BeganRenato Brunetta

Patrizia D'AddarioMaurizio GasparriMara Carfagna

Finché personaggi come questi potranno governare a loro piacimento leggi e denari dello Stato italiano, non mi basteranno le dimissioni di Berlusconi.
...e, dulcis in fundo, quando si toglieranno di torno faranno vita da nababbi con la pensione che NOI gli verseremo.

Post Scriptum: Tranne le foto di Began e D'Addario, di repubblica.it, le altre sono tratte da Google.